Aversa, esecuzioni immobiliari: commercialisti e magistrati a confronto tra riforma Cartabia e nuove competenze

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– Terza lezione del corso promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord per la formazione dei professionisti delegati alle operazioni di vendita. Il presidente Francesco Corbello: «Siamo pronti a offrire il nostro contributo con una preparazione sempre più qualificata»

– Al centro dell’incontro le novità normative, le vendite delegate e il delicato equilibrio tra le ragioni dei creditori e la tutela dei debitori. Tra i relatori il giudice Antonella Paone e il commercialista Massimiliano Megale. Gli interventi di Giovanna Greco, Rosa D’Angiolella e Luigi Rosario Luongo

Aversa (Redazione) – Competenza tecnica e sensibilità giuridica si incontrano in una materia nella quale le procedure incrociano inevitabilmente la vita delle persone. Le esecuzioni immobiliari sono state al centro del confronto tra commercialisti e magistrati promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, nell’ambito di un percorso formativo dedicato ai professionisti chiamati a operare nelle procedure di vendita.

L’appuntamento ha rappresentato la terza lezione del Corso di formazione e aggiornamento “Ex art. 179-ter disp. att. c.p.c. professionisti delegati alle operazioni di vendita artt. 534-bis e 591-bis c.p.c.”.

A sottolineare la rilevanza professionale, ma anche sociale, dell’argomento è stato il presidente dell’Odcec di Napoli Nord Francesco Corbello.

«Le esecuzioni immobiliari rappresentano un tema centrale per la nostra professione e coinvolgono direttamente i cittadini che non riescono a onorare i propri debiti verso banche o altri creditori. Per questo l’Ordine, con il supporto del Consiglio nazionale, continua a investire in una formazione qualificata per offrire un contributo concreto», ha spiegato Francesco Corbello.

Il presidente ha evidenziato anche la significativa partecipazione degli iscritti, considerandola la conferma dell’interesse verso una materia complessa e, al tempo stesso, un’opportunità di dialogo diretto con i magistrati del Tribunale di Napoli Nord quotidianamente impegnati nel settore.

Tra i relatori sono intervenuti Antonella Paone, giudice dell’Esecuzione della Terza Sezione Civile del Tribunale di Napoli Nord, e il dottore commercialista Massimiliano Megale. A coordinare i lavori è stato Enrico Villano, consigliere segretario dell’Odcec di Napoli Nord.

Particolare attenzione è stata riservata alle innovazioni introdotte dalla riforma Cartabia e alla necessità, per i professionisti, di possedere competenze sempre più specialistiche.

«Le esecuzioni immobiliari e le vendite delegate rivestono particolare interesse per la categoria, soprattutto alla luce delle rilevanti novità introdotte dalla riforma Cartabia», ha osservato Giovanna Greco, neopresidente della Fondazione Adr.

Giovanna Greco ha richiamato l’importanza di una preparazione adeguata per l’accesso all’Albo e l’attività svolta dal Consiglio nazionale attraverso specifiche linee guida, comprese quelle relative ai compensi. Ha inoltre ricordato il formulario pubblicato a maggio, concepito come strumento operativo per accompagnare i professionisti nelle diverse fasi del procedimento esecutivo.

Sul valore della formazione si è soffermata anche Rosa D’Angiolella, consigliera nazionale dei commercialisti. «Questo terzo incontro consente agli iscritti di acquisire o mantenere i requisiti necessari per l’inserimento nell’elenco dei professionisti delegati alle vendite».

Per Rosa D’Angiolella si tratta di «un percorso di eccellenza», affidato a esperti del settore e fortemente sostenuto dall’Ordine di Napoli Nord, capace di offrire ai professionisti ulteriori opportunità di specializzazione e di lavoro.

La complessità della materia è stata infine affrontata da Luigi Rosario Luongo, avvocato presso il Tribunale di Napoli Nord, che ha posto l’accento sulla necessità di trovare un equilibrio tra interessi differenti.

«Si tratta di materie in costante evoluzione, nelle quali occorre contemperare gli interessi dei creditori, anche istituzionali, con le legittime esigenze dei debitori», ha sottolineato Luigi Rosario Luongo, evidenziando la necessità di una formazione specialistica continuamente aggiornata in un settore che investe diritti e valori di rilievo costituzionale.

Il confronto di Aversa restituisce così il senso più profondo della specializzazione professionale: non soltanto conoscere norme e procedure, ma acquisire gli strumenti per applicarle con rigore in un ambito nel quale efficienza della giustizia, tutela del credito e diritti delle persone devono necessariamente trovare un punto di equilibrio.