Aversa, la Ztl si allarga: tre nuovi varchi e parcheggi di interscambio per alleggerire traffico e smog nel centro

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– Due nuovi accessi alla Zona a Traffico Limitato saranno collocati in via del Seggio e in via Veneto, mentre resta da individuare il terzo punto. L’obiettivo è ridurre il traffico di attraversamento e migliorare la qualità dell’aria

– Il piano discusso dal sindaco Francesco Matacena e dal comandante della Polizia locale Emiliano Nacar prevede anche parcheggi a 300-400 metri dal centro, maggiore sicurezza agli incroci e interventi sugli attraversamenti pedonali

Aversa (Redazione) – Ridisegnare la mobilità di una città significa inevitabilmente intervenire sulle sue abitudini. Aversa prova a farlo partendo dal cuore urbano, dove traffico, qualità dell’aria, sicurezza dei pedoni e ripresa delle attività scolastiche tornano a intrecciarsi in un progetto destinato ad ampliare la Zona a Traffico Limitato.

Tre nuovi varchi, parcheggi di interscambio a poche centinaia di metri dal centro e interventi sulla sicurezza stradale costituiscono i punti principali del piano discusso nel corso di una riunione alla Casa comunale tra il sindaco Francesco Matacena e il comandante della Polizia locale Emiliano Nacar, alla presenza anche di un ufficiale del Corpo.

L’obiettivo dichiarato è ridurre il traffico di attraversamento e le emissioni, intervenendo contemporaneamente su una viabilità cittadina che, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza e in coincidenza con l’apertura delle scuole, presenta criticità ormai consolidate.

Il progetto prevede l’introduzione di tre nuovi varchi per ampliare la Ztl. Due punti sono stati già individuati: il primo dovrebbe sorgere in corrispondenza di via del Seggio, all’incrocio con via Sant’Andrea; il secondo in via Veneto, in direzione di via San Nicola. Per il terzo accesso, invece, resta ancora da definire la collocazione ritenuta più funzionale.

L’intenzione è quella di limitare progressivamente il traffico che attraversa il centro senza avervi una reale destinazione, alleggerendo così la pressione automobilistica sulle strade centrali e contribuendo alla riduzione delle concentrazioni di Pm10.

Secondo quanto riportato dalla stampa cartacea, l’ampliamento della Zona a Traffico Limitato sarà accompagnato anche da un sistema di parcheggi di interscambio: aree collocate indicativamente a una distanza compresa fra 300 e 400 metri dal centro, nelle quali lasciare l’automobile per proseguire a piedi verso le strade centrali.

È questo uno degli aspetti più delicati dell’intero progetto. Ampliare una Ztl senza costruire contemporaneamente alternative per chi arriva in città rischierebbe infatti di trasferire il problema anziché risolverlo. La previsione dei parcheggi punta dunque a costruire un modello nel quale la limitazione del traffico sia accompagnata da una diversa organizzazione degli accessi.

Resta inoltre aperta una questione più generale: quale sarà l’effetto concreto delle nuove misure sulla circolazione cittadina? Aversa si prepara alla riapertura delle scuole con una viabilità che già oggi, soprattutto in determinate fasce orarie, mostra evidenti segnali di sofferenza. L’aumento dei flussi legato alla ripresa delle attività scolastiche rende quindi necessaria una programmazione capace di evitare che le limitazioni producano conseguenze indesiderate sulle arterie circostanti.

Il piano dovrà per questo essere coordinato con una strategia organica della mobilità, comprendente percorsi alternativi, gestione dei flussi, parcheggi e trasporto pubblico. Sullo sfondo rimane il Piano urbano del traffico, chiamato a fornire una cornice complessiva alle singole misure.

Accanto alla Ztl, l’Amministrazione intende intervenire anche sulla sicurezza stradale. Sono previsti interventi sugli incroci e, soprattutto, sugli attraversamenti pedonali rialzati nelle zone considerate maggiormente a rischio.

«Stiamo lavorando per rendere Aversa una città più sicura, ordinata e vivibile», ha spiegato il sindaco Francesco Matacena, indicando la necessità di superare la logica degli interventi dettati esclusivamente dalle emergenze per arrivare a una programmazione più stabile.

Anche i tempi cominciano a delinearsi. Entro la prima settimana di ottobre dovrebbe essere affidato il servizio di manutenzione e posa in opera della nuova segnaletica, passaggio necessario per rendere concretamente operative le modifiche.

Il progetto, dunque, non riguarda soltanto tre telecamere o altrettanti punti di accesso. Dietro l’allargamento della Ztl si misura una questione assai più complessa: decidere quale equilibrio Aversa voglia costruire tra automobile, vivibilità del centro, commercio, scuole, pedoni e qualità dell’aria.

Una Zona a Traffico Limitato può infatti chiudere una strada alle automobili; molto più difficile è aprire contemporaneamente una città a un diverso modo di muoversi. È su questa seconda sfida, più ancora che sul numero dei nuovi varchi, che si misurerà l’efficacia del progetto aversano.