Aversa, si spacciano per spedizionieri per ritirare abbigliamento da 30mila euro: due denunciati

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– I due uomini, di circa 40 e 50 anni e residenti a Napoli, avrebbero tentato di ottenere con l’inganno la consegna di 12 colli presentandosi in un negozio come incaricati della spedizione: decisivo l’intervento dei Carabinieri

– Sul furgone Citroën Jumper sarebbero state applicate targhe adesive con una combinazione diversa da quella originale. Sequestrati il veicolo e i telefoni cellulari: si ipotizzano tentata truffa aggravata e ricettazione

Aversa (Redazione) – Si sarebbero presentati come spedizionieri incaricati di ritirare una partita di abbigliamento del valore di circa 30mila euro, ma l’intervento dei Carabinieri ha impedito che la merce venisse consegnata. È accaduto questa mattina ad Aversa, dove i militari della Stazione di Parete e della Sezione Operativa della Compagnia di Aversa hanno denunciato in stato di libertà due uomini di circa 40 e 50 anni, residenti a Napoli e già noti alle forze dell’ordine.

L’attività investigativa è partita dalla denuncia presentata nella serata di ieri da un consulente di una società che commercializza abbigliamento per conto di un noto franchising campano.

A seguito della segnalazione, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione in abiti civili con l’obiettivo di verificare quanto denunciato e seguire gli eventuali movimenti dei sospettati.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due uomini si sarebbero presentati presso un negozio di Aversa qualificandosi come incaricati della spedizione e avrebbero tentato di ottenere con l’inganno la consegna di 12 colli contenenti abbigliamento per un valore complessivo di circa 30mila euro.

L’intervento dei Carabinieri ha consentito di bloccare il tentativo prima che la merce venisse effettivamente consegnata.

Nel corso degli accertamenti è emerso inoltre che il furgone Citroën Jumper utilizzato dai due presentava targhe adesive recanti una combinazione diversa, sovrapposte a quelle originali. Una circostanza sulla quale sono in corso ulteriori verifiche e che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe essere stata finalizzata a ostacolare l’identificazione del mezzo.

Il veicolo e i telefoni cellulari in uso ai due indagati sono stati sottoposti a sequestro per i successivi approfondimenti investigativi.

I due uomini sono ritenuti gravemente indiziati, allo stato degli accertamenti, dei reati di tentata truffa aggravata e ricettazione.