Santa Maria Capua Vetere, la scienza al servizio della verità: alla Vanvitelli la mostra sui 120 anni della Polizia Scientifica

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– Giovedì 8 ottobre, alle 10.30, nell’Aulario del Dipartimento di Giurisprudenza sarà inaugurata l’esposizione itinerante “La verità nelle tracce. Oltre 120 anni di Polizia Scientifica”, promossa dalla Polizia di Stato e ideata dal Gabinetto Regionale Polizia Scientifica Lombardia

– All’apertura interverranno il Rettore Giovanni Francesco Nicoletti, il Questore di Caserta Andrea Grassi, il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Raffaele Picaro e il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica Luigi Rinella

Santa Maria Capua Vetere (Redazione) – Le tracce custodiscono ciò che spesso sfugge allo sguardo, trasformando un dettaglio apparentemente insignificante in un elemento capace di contribuire alla ricostruzione della verità. Più di centoventi anni di evoluzione investigativa, progresso scientifico e innovazione tecnologica approdano a Santa Maria Capua Vetere attraverso una mostra dedicata alla storia e al lavoro della Polizia Scientifica.

Giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 10.30, presso l’Aulario del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, sarà inaugurata la mostra itinerante “La verità nelle tracce. Oltre 120 anni di Polizia Scientifica”.

L’iniziativa, promossa dalla Polizia di Stato e ideata dal Gabinetto Regionale Polizia Scientifica Lombardia, ha già attraversato diverse città italiane, raccontando l’evoluzione di una specialità che ha progressivamente coniugato esperienza investigativa, metodo scientifico e tecnologie sempre più sofisticate.

La tappa sammaritana assume un significato particolare anche per la sede scelta: il Dipartimento di Giurisprudenza diventerà luogo d’incontro tra formazione universitaria, cultura della legalità e scienze applicate all’investigazione.

Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte il Rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli Giovanni Francesco Nicoletti, il Questore di Caserta Andrea Grassi, il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Raffaele Picaro e il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica Luigi Rinella.

L’esposizione offre l’occasione per ripercorrere oltre un secolo di Polizia Scientifica e osservare come siano mutate nel tempo metodologie, strumenti e competenze utilizzati nell’analisi delle tracce e nella ricerca degli elementi utili alle indagini.

Un itinerario che possiede, dunque, anche un rilevante valore culturale e formativo. Portare questa storia all’interno dell’Università significa avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla complessità dell’accertamento investigativo e al principio secondo il quale la ricerca della verità richiede metodo, competenza, rigore e rispetto delle garanzie.

Dietro ogni traccia può celarsi un frammento di una storia più grande. Saperlo riconoscere, interpretare e collocare correttamente significa trasformare la scienza in uno degli strumenti attraverso i quali lo Stato ricerca la verità e tutela la giustizia.