– Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiede alla Giunta regionale di attivare un tavolo di monitoraggio sulla cessione dello stabilimento al pastificio Liguori.
– Il consigliere regionale casertano Vincenzo Santangelo sollecita garanzie sulla continuità produttiva e sui livelli occupazionali dei circa 90 lavoratori diretti.
Napoli/Marcianise (Redazione) – Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia alla Regione Campania ha depositato una mozione urgente sulla cessione dello stabilimento agroalimentare Barilla di Marcianise al pastificio Liguori, chiedendo alla Giunta regionale di attivare un tavolo di monitoraggio e tutela occupazionale.
Il documento è stato presentato con Vincenzo Santangelo, consigliere regionale casertano, come primo firmatario, insieme al capogruppo Raffaele Maria Pisacane, al coordinatore regionale Gennaro Sangiuliano e ai consiglieri Palmira Fele, Giuseppe Fabbricatore, Leonilde Romano ed Ettore Zecchino.
L’iniziativa arriva, secondo quanto riferito da FdI, dopo le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil e dalle rappresentanze dei lavoratori sul futuro dello stabilimento di Marcianise, storico sito legato alla produzione del marchio Voiello.
La mozione punta, nelle intenzioni dei promotori, a garantire la continuità produttiva e a tutelare i circa 90 lavoratori diretti, oltre alle attività dell’indotto locale.
«Lo stabilimento di Marcianise non è un sito qualsiasi, ma un’eccellenza produttiva che da mezzo secolo garantisce stabilità economica a centinaia di famiglie nel casertano», dichiara Vincenzo Santangelo. «Pur prendendo atto delle dichiarazioni d’intenti della nuova proprietà, la complessità del passaggio aziendale impone la massima vigilanza istituzionale».
Santangelo sottolinea quindi la necessità, secondo FdI, di un coinvolgimento diretto della Regione: «La Regione non può restare a guardare di fronte al rischio di un progressivo disimpegno industriale in un’area già fortemente colpita dalla crisi».
La richiesta del gruppo consiliare è quella di convocare al più presto i vertici di Barilla e Liguori e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di fare chiarezza sul futuro del sito.
«I lavoratori non sono merce di scambio: pretendiamo la presentazione di un piano industriale serio, trasparente e di lungo periodo che mantenga inalterati i livelli occupazionali e i volumi produttivi del polo agroalimentare di Marcianise», conclude Santangelo.

