– Il furto lo scorso 29 settembre, intorno alle 10.30, in una farmacia di via Fuori Porta Roma. La giovane avrebbe approfittato dell’affollamento dei clienti per nascondere numerosi prodotti cosmetici all’interno di uno zaino e allontanarsi rapidamente
– Le immagini dell’impianto di videosorveglianza hanno consentito ai Carabinieri della Stazione di Capua di ricostruire l’accaduto e identificare la presunta responsabile, una ragazza di 24 anni residente nella provincia di Salerno. Per lei è scattata la denuncia in stato di libertà per furto aggravato
Capua (Redazione) – Pochi istanti, uno zaino e un bottino dal valore considerevole. Un furto apparentemente fulmineo, consumato tra gli scaffali di una farmacia mentre il personale era impegnato a servire i clienti, è finito al centro degli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Capua, che hanno individuato e denunciato una giovane di 24 anni.
L’episodio risale alla mattinata del 29 settembre scorso, intorno alle 10.30, all’interno di una farmacia situata in via Fuori Porta Roma, a Capua.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, una donna avrebbe approfittato della presenza di numerosi clienti per impossessarsi di una consistente quantità di prodotti cosmetici, occultandoli all’interno del proprio zaino prima di allontanarsi dall’esercizio commerciale.
Il valore complessivo della merce sottratta sarebbe di circa 5.000 euro, una cifra particolarmente rilevante per un furto compiuto nell’arco di pochi istanti.
Determinanti per lo sviluppo delle indagini sono risultate le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza della farmacia, che avrebbero documentato le diverse fasi dell’episodio.
Attraverso l’esame dei filmati e i successivi accertamenti investigativi, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità della presunta autrice, individuata in una 24enne della provincia di Salerno.
Al termine delle verifiche, la giovane è stata denunciata in stato di libertà all’autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di furto aggravato.
L’episodio richiama ancora una volta l’importanza dei sistemi di videosorveglianza nella ricostruzione dei reati contro il patrimonio, soprattutto negli esercizi commerciali caratterizzati da un continuo afflusso di persone.
Resta ora affidata all’autorità giudiziaria la valutazione delle responsabilità della giovane.

