– Il Gruppo Sportivo Sant’Antonio si prepara a rinnovare uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione cittadina. Il presidente Michele Comune sottolinea il valore dell’empatia, della partecipazione e dell’impegno del Consiglio direttivo. Direzione tecnica affidata all’arbitro federale Roberto Mele
– La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Bocce, sarà preceduta sabato 7 novembre da un corteo commemorativo e dalla Santa Messa nella parrocchia di Santa Croce. Un evento che unisce competizione sportiva, ricordo dei soci scomparsi e senso di appartenenza alla comunità
Casagiove (Redazione) – Quarantacinque edizioni di passione sportiva, amicizia e memoria collettiva. Il Gruppo Sportivo Sant’Antonio di Casagiove si prepara a rinnovare il tradizionale appuntamento con il «Trofeo Soci Defunti», una manifestazione che nel corso degli anni ha saputo trasformare lo sport delle bocce in un’occasione di incontro, partecipazione e profondo legame con la storia cittadina.
L’iniziativa, promossa dalla G.S.S. Antonio A.S.D. in collaborazione con la Delegazione provinciale di Caserta della Federazione Italiana Bocce, si svolgerà presso l’impianto sportivo di via Fratelli Ferrante 10, con l’organizzazione coordinata dal presidente Michele Comune e la direzione tecnica affidata a Roberto Mele, arbitro federale regionale.
L’attesa coinvolge soci, atleti e appassionati, chiamati a condividere una competizione nella quale il risultato agonistico si accompagna al desiderio di rendere omaggio a quanti hanno contribuito alla crescita del sodalizio.
«L’empatia è il più potente strumento di aggregazione ed è fondamentale se vogliamo diffondere lo sport delle bocce nella provincia di Caserta», sottolinea il presidente Comune, richiamando il significato umano e sociale della manifestazione.
Parole che riflettono una concezione dello sport fondata non soltanto sulla preparazione tecnica, ma anche sulla capacità di costruire relazioni, favorire il dialogo e valorizzare le differenze individuali.
Particolare riconoscimento viene rivolto dal presidente ai componenti del Consiglio direttivo, impegnati nella preparazione dell’evento e nella continuità delle attività associative.
Secondo Comune, la crescita di una comunità sportiva passa anche attraverso la disponibilità all’ascolto, il rispetto reciproco e la capacità di superare le incomprensioni.
Accanto alle gare, un momento particolarmente significativo sarà rappresentato dalla commemorazione dei soci scomparsi.
Sabato 7 novembre è infatti prevista la tradizionale cerimonia religiosa, preceduta da un corteo che partirà dalla sede del circolo sportivo, accompagnato dallo storico stendardo dell’associazione.
Il percorso attraverserà via Fratelli Ferrante e piazza Silvagni, per raggiungere la parrocchia di Santa Croce, dove sarà celebrata la Santa Messa in suffragio dei soci defunti.
Un rito che custodisce la memoria di coloro che hanno contribuito a costruire l’identità del Gruppo Sportivo Sant’Antonio, confermando il valore di un’appartenenza che supera il tempo e le generazioni.
La manifestazione potrà contare anche su un Comitato d’onore composto da rappresentanti delle istituzioni civili, religiose e sportive, a testimonianza del radicamento dell’iniziativa nel territorio.
Il Trofeo Soci Defunti rappresenta così molto più di un appuntamento agonistico: è un’occasione per promuovere la disciplina delle bocce, valorizzare il volontariato sportivo e avvicinare nuove generazioni a una pratica nella quale concentrazione, precisione e rispetto dell’avversario assumono un significato educativo.
L’impegno organizzativo della G.S.S. Antonio, sostenuto dal lavoro del presidente Comune, del direttore tecnico Mele e dei collaboratori, conferma il desiderio di conservare una tradizione consolidata, aprendola al futuro.
Il valore autentico di una competizione non si misura esclusivamente nei trofei conquistati, ma anche nelle relazioni che riesce a creare e nei ricordi che custodisce. A Casagiove, da quarantacinque edizioni, le bocce continuano a raccontare proprio questa storia.

