– Doppio intervento dei Carabinieri nel contrasto agli illeciti ambientali. A Casapulla fermato un furgone con Raee e rottami metallici che, secondo gli accertamenti, sarebbero stati trasportati senza le prescritte autorizzazioni: denunciati due uomini di 20 e 38 anni residenti a San Marcellino e sequestrati mezzo e carico
– A Grazzanise sotto sequestro un fondo rustico di circa 1.915 metri quadrati: rinvenuti circa 150 metri cubi di rifiuti, tra materiali provenienti da demolizioni e manufatti contenenti amianto. Denunciati tre presunti comproprietari del terreno, residenti a Grazzanise, San Cipriano d’Aversa e Caserta
Casapulla/Grazzanise (Redazione) – Un furgone carico di apparecchiature elettriche dismesse e rottami metallici da una parte, un terreno sul quale sarebbero stati accumulati circa 150 metri cubi di rifiuti dall’altra. Due distinti controlli dei Carabinieri, eseguiti nella mattinata tra Casapulla e Grazzanise, si sono conclusi con cinque persone denunciate e con il sequestro di un veicolo, del relativo carico e di un fondo rustico.
Il primo intervento è stato effettuato a Casapulla dai militari della Stazione di San Prisco.
In piazza Falcone e Borsellino i Carabinieri hanno sottoposto a controllo un furgone Piaggio Poker sul quale viaggiavano due uomini, rispettivamente di 20 e 38 anni, entrambi residenti a San Marcellino.
Il più giovane, secondo quanto riferito dall’Arma, risulta titolare di un’impresa individuale operante nel commercio all’ingrosso di rottami metallici.
L’ispezione del cassone ha consentito ai militari di rinvenire diversi rifiuti riconducibili alla categoria dei Raee, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Tra il materiale trasportato figuravano una lavatrice, una caldaia, un computer e un forno a microonde, oltre a diversi rottami metallici.
Dagli accertamenti eseguiti dai Carabinieri sarebbe emerso che il trasporto veniva effettuato in assenza delle autorizzazioni prescritte.
Per i due uomini è quindi scattata la denuncia in stato di libertà per l’ipotesi di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
Il furgone e l’intero carico sono stati sottoposti a sequestro e affidati a una depositeria giudiziaria, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Di natura differente, ma sempre sul fronte della tutela ambientale, l’intervento eseguito a Grazzanise dai Carabinieri della locale Stazione.
In questo caso gli accertamenti hanno interessato un fondo rustico di circa 1.915 metri quadrati situato in una frazione del territorio comunale.
Sul terreno i militari hanno riscontrato la presenza di un ingente quantitativo di rifiuti, stimato complessivamente in circa 150 metri cubi.
Tra il materiale individuato figurano inerti provenienti da demolizioni e lastre e manufatti contenenti amianto, comunemente conosciuto con il nome di Eternit.
Secondo quanto accertato dai Carabinieri, i rifiuti erano depositati direttamente sul terreno, privo di impermeabilizzazione, mentre una parte del materiale risultava interrata. Il tutto era inoltre esposto agli agenti atmosferici.
Al termine delle verifiche sono state denunciate tre persone di 46, 88 e 83 anni, residenti rispettivamente a Grazzanise, San Cipriano d’Aversa e Caserta, indicate dagli investigatori come comproprietarie del fondo.
L’intera area, insieme ai rifiuti rinvenuti, è stata sottoposta a sequestro.
Il fondo è stato quindi affidato in custodia giudiziaria a uno degli indagati, mentre gli ulteriori accertamenti proseguiranno sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria.
I due interventi rientrano nell’attività di prevenzione e contrasto degli illeciti ambientali condotta dall’Arma sul territorio della provincia di Caserta.
Da Casapulla a Grazzanise, le verifiche hanno interessato due aspetti differenti della gestione dei rifiuti: da una parte il rispetto delle regole previste per il trasporto, dall’altra la presenza di un consistente accumulo di materiali su un terreno.
Le posizioni delle cinque persone denunciate sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Le contestazioni si trovano nella fase delle indagini e ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nel prosieguo del procedimento, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge e della presunzione di innocenza.

