Caserta, arriva il «Silent Reading Party»: il 3 novembre un’ora di silenzio, libri e libertà per riscoprire il piacere di leggere

Tempo di lettura: 3 minuti

– Martedì alle 18.30, in via Sant’Antonio 1 presso l’associazione Bianconiglio, l’appuntamento promosso da «Il Ritrovo del Lettore»: ciascuno porta con sé il libro che sta leggendo e condivide con gli altri il piacere di una pausa lontana dalle notifiche del telefono

– Una formula nata nel 2012 a San Francisco dall’idea di Guinevere de la Mare e Laura Gluhanich: nessun volume imposto, nessun compito e nessuna scadenza. Soltanto il silenzio della lettura vissuto insieme

Caserta (Redazione) – In un tempo nel quale quasi tutto reclama attenzione, forse il gesto più rivoluzionario è aprire un libro e concedersi il lusso di non rispondere a nessuno. Spegnere, almeno idealmente, il rumore delle notifiche, rallentare il ritmo e ritrovare quella particolare forma di solitudine che la lettura riesce paradossalmente a trasformare in condivisione.

È questa la filosofia del «Silent Reading Party», l’iniziativa proposta a Caserta da «Il Ritrovo del Lettore» per martedì 3 novembre, alle 18.30, in via Sant’Antonio 1, negli spazi dell’associazione Bianconiglio.

Il titolo scelto per accompagnare l’appuntamento possiede già il carattere di un piccolo invito alla disconnessione: «Shhh… si legge!».

Non una tradizionale presentazione editoriale e neppure un gruppo di lettura nel quale tutti debbano confrontarsi sul medesimo volume. La formula è molto più libera: ogni partecipante porta con sé il libro che sta leggendo in quel periodo e si concede un tempo dedicato esclusivamente alla lettura.

Nessun titolo obbligatorio, dunque. Nessun capitolo da terminare prima dell’incontro, nessun compito da svolgere a casa e nessuna scadenza da rispettare.

L’idea è semplice proprio perché prova a recuperare qualcosa che nella quotidianità contemporanea sta diventando sempre più difficile: la capacità di fermarsi.

Si legge individualmente, ma lo si fa insieme agli altri. Il silenzio, in questo caso, non rappresenta distanza, bensì una forma diversa di compagnia.

Il modello al quale si ispira l’appuntamento casertano affonda le proprie radici nel 2012 a San Francisco. Secondo quanto raccontato dagli organizzatori, furono due amiche, Guinevere de la Mare e Laura Gluhanich, a cercare una maniera meno rigida di condividere la passione per i libri.

I tradizionali gruppi di lettura richiedevano tempo, appuntamenti prestabiliti, scadenze e soprattutto la lettura dello stesso volume. Da qui nacque una regola molto più elementare: incontrarsi in un locale, ordinare qualcosa da bere, leggere ciascuna il proprio libro in silenzio per un’ora e, successivamente, lasciare a chi lo desiderasse la libertà di conversare.

Da quell’esperienza sarebbe nato il movimento del Silent Book Club, diffusosi successivamente attraverso numerosi gruppi in diverse parti del mondo.

Il suo successo risiede probabilmente proprio nell’assenza dell’obbligo. La lettura torna a essere una scelta personale, senza perdere per questo la dimensione collettiva dell’incontro.

Il «Silent Reading Party» di Caserta riprende questa impostazione e la trasforma in un invito rivolto a chiunque desideri sperimentare una pausa differente.

Per partecipare basta portare con sé il libro che si sta leggendo e, come sottolineano gli organizzatori, «la voglia di staccare la spina».

Un’espressione che assume un significato particolare nell’epoca dello smartphone, quando anche i momenti apparentemente liberi vengono continuamente interrotti da messaggi, social network, immagini, video e notifiche.

Leggere in silenzio per un’ora diventa allora qualcosa di più di un’abitudine culturale. Significa recuperare concentrazione, restituire continuità al pensiero e concedersi un tempo che non debba necessariamente produrre qualcosa o essere immediatamente condiviso.

Ed è forse proprio questa la contraddizione più affascinante dell’iniziativa: ritrovarsi con altre persone per riscoprire il diritto di stare, per un poco, ciascuno dentro il proprio mondo.

Poi, terminato il tempo della lettura, chi vorrà potrà parlare, confrontarsi e raccontare ciò che sta leggendo. Senza interrogazioni, classifiche o giudizi.

«Il Ritrovo del Lettore» propone così un’esperienza che restituisce al libro la sua natura più autentica: non oggetto da esibire, ma spazio nel quale entrare.

Martedì 3 novembre, dalle 18.30, via Sant’Antonio diventerà quindi per qualche tempo un piccolo rifugio dalla velocità quotidiana. Ognuno arriverà con una storia diversa tra le mani e potrà leggere accanto a sconosciuti impegnati in altre storie.

Questo è il senso più contemporaneo di un «Silent Reading Party»: scoprire che per stare insieme non è sempre necessario parlare. Talvolta basta sedersi vicini, aprire un libro e lasciare che, nel silenzio, siano le pagine a fare tutto il resto.