Caserta capitale della senologia per un giorno: innovazione, diagnosi e nuove frontiere della cura al congresso «La Breast Unit oggi

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– Sabato 26 settembre al Grand Hotel Vanvitelli di San Marco Evangelista specialisti provenienti da alcuni dei maggiori centri italiani si confronteranno su Intelligenza Artificiale, diagnosi precoce, senologia interventistica mininvasiva, forme ereditarie e nuovi orientamenti terapeutici. Direzione scientifica affidata a Daniele Ugo Tari, direttore della Uosd Diagnostica Senologica Ds12 dell’Asl Caserta

– Il congresso rafforza la presenza del territorio casertano nella rete nazionale dedicata alla lotta contro il tumore della mammella. Tari: «La nostra Breast Unit territoriale rappresenta un esempio concreto di come si possano coniugare alta specializzazione, accessibilità e sostenibilità, mettendo al centro la paziente»

Caserta (Redazione) – La medicina che innova non vive soltanto nei grandi centri della ricerca: cresce anche nei territori capaci di costruire competenze, mettere in relazione professionalità diverse e trasformare la conoscenza scientifica in percorsi di diagnosi e cura sempre più avanzati.

Caserta si prepara a diventare, sabato 26 settembre, luogo di confronto della senologia italiana con il congresso «La Breast Unit oggi: tra innovazione tecnologica, sostenibilità e multidisciplinarità», in programma al Grand Hotel Vanvitelli di San Marco Evangelista.

Una giornata scientifica di alto profilo che porterà nel Casertano specialisti provenienti da importanti realtà sanitarie e universitarie italiane e che intende consolidare il ruolo assunto dal territorio nel campo della prevenzione, della diagnostica e della presa in carico delle patologie della mammella.

L’evento, patrocinato e organizzato con il contributo dell’Asl Caserta, è diretto da Daniele Ugo Tari, direttore della Uosd Diagnostica Senologica Ds12 dell’azienda sanitaria casertana, senologo certificato della Scuola Italiana di Senologia e membro effettivo del Collegio Italiano dei Senologi.

«Caserta sta diventando un punto di riferimento sempre più solido nella senologia italiana – sottolinea Tari –. Questo congresso nasce dalla volontà di condividere le migliori pratiche, le innovazioni tecnologiche e i modelli organizzativi che stiamo sviluppando sul territorio».

Una prospettiva che attribuisce particolare rilievo alla Breast Unit territoriale, pensata come luogo di integrazione tra differenti competenze e professionalità.

«La nostra Breast Unit territoriale – prosegue il direttore scientifico – rappresenta un esempio concreto di come si possano coniugare alta specializzazione, accessibilità e sostenibilità, mettendo al centro la paziente».

Proprio la multidisciplinarità costituirà uno degli assi portanti del congresso.

La moderna senologia, infatti, richiede un dialogo sempre più stretto tra diagnostica, chirurgia, oncologia, anatomia patologica, genetica, radioterapia, psicologia e tutte le altre competenze coinvolte nel percorso della donna.

Il programma scientifico affronterà alcune delle questioni che stanno ridisegnando la disciplina.

Ampio spazio sarà riservato all’Intelligenza Artificiale e alle sue possibili applicazioni nella stratificazione del rischio, uno dei terreni sui quali ricerca e tecnologia stanno aprendo nuove prospettive per rendere più accurati e personalizzati i percorsi di prevenzione.

Al centro del confronto anche le più recenti metodiche per la diagnosi precoce e le tecniche di senologia interventistica mininvasiva, orientate verso procedure sempre più precise e meno traumatiche per la paziente.

Un altro capitolo sarà dedicato alla de-escalation terapeutica nei carcinomi in situ, con l’obiettivo di discutere strategie capaci di calibrare l’intensità del trattamento sulla reale condizione clinica e sulle caratteristiche della malattia.

Particolare attenzione verrà inoltre rivolta alle forme ereditarie, ambito nel quale l’integrazione fra genetica, valutazione del rischio, sorveglianza e prevenzione assume un peso crescente.

Alla dimensione teorica sarà affiancata quella pratica.

Il programma prevede infatti una sessione con casistica ragionata e prove su fantoccio, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi direttamente con metodiche, procedure e situazioni cliniche.

La giornata vedrà la presenza di esperti provenienti da alcuni dei principali centri di riferimento nazionali, tra i quali l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Aou Careggi di Firenze, l’Aou Federico II di Napoli e l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Il congresso è accreditato Ecm con cinque crediti formativi ed è riservato a medici e psicologi, fino a un massimo di 70 partecipanti.

La partecipazione è gratuita e le iscrizioni resteranno aperte fino al 25 settembre.

Al di là della dimensione strettamente formativa, l’appuntamento assume per il territorio anche un significato più ampio: mettere Caserta in relazione con centri di eccellenza nazionali e favorire una circolazione delle competenze che possa tradursi in un innalzamento della qualità dell’assistenza.

«La presenza di relatori di chiara fama e il modello organizzativo che stiamo consolidando dimostrano che Caserta non è più solo un territorio di passaggio, ma un vero hub scientifico e clinico per la senologia – conclude Tari –. Continueremo a investire in formazione, tecnologia e rete multidisciplinare per offrire alle donne della Campania percorsi di cura di eccellenza».

È forse proprio questa la prospettiva più significativa dell’incontro del 26 settembre: la tecnologia può affinare gli strumenti della medicina, la ricerca può anticipare le diagnosi e rendere più precise le terapie, ma l’eccellenza sanitaria acquista il suo significato più autentico soltanto quando riesce a trasformare l’innovazione in una possibilità concreta di cura, vicina alle persone e accessibile nel territorio in cui vivono.