Caserta celebra gli 80 anni della Fipav: a Palazzo Paternò la grande festa della pallavolo tra memoria, passione e futuro

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– Venerdì 6 novembre, alle ore 17.30, il Comitato Territoriale della Federazione Italiana Pallavolo riunirà dirigenti, atleti e protagonisti storici del movimento casertano per celebrare un anniversario che attraversa otto decenni di sport e valori condivisi. La manifestazione rientra nel programma nazionale di iniziative dedicate alla fondazione della Federazione, avvenuta a Bologna il 31 marzo 1946

– Riconoscimenti alle personalità che hanno contribuito alla crescita della pallavolo in Terra di Lavoro e premi alla memoria per ricordare quanti ne hanno scritto le pagine più significative. Madrina d’eccezione Barbara Villa, già protagonista in Serie A e oggi allenatrice. Il presidente territoriale Stanislao Supino: «Un ringraziamento sincero a chi ha reso la pallavolo un pilastro sociale e sportivo della nostra provincia»

Caserta (Redazione) – Ottant’anni di storia non rappresentano soltanto una ricorrenza da celebrare, ma un patrimonio di esperienze, sacrifici e conquiste che racconta l’evoluzione dello sport italiano e il suo profondo radicamento nella società. È con questo spirito che il Comitato Territoriale della Federazione Italiana Pallavolo di Caserta si prepara a festeggiare l’ottantesimo anniversario della Fipav, attraverso una manifestazione che riunirà alcune delle figure più rappresentative del movimento pallavolistico provinciale.

L’appuntamento è fissato per venerdì 6 novembre 2026, alle ore 17.30, nella prestigiosa cornice di Palazzo Paternò, a Caserta, dove dirigenti, atleti e protagonisti di differenti generazioni si ritroveranno per condividere una serata dedicata alla memoria e alle prospettive future della pallavolo.

Una scelta significativa anche sotto il profilo culturale: l’eleganza di uno dei palazzi storici della città accompagnerà il racconto di una disciplina che ha saputo trasformare la competizione sportiva in un’esperienza collettiva di crescita, educazione e appartenenza.

La ricorrenza affonda le proprie radici nel 31 marzo 1946, quando ventotto appassionati si riunirono nella Sala dei Combattenti di Bologna per dare vita alla Federazione Italiana Pallavolo.

Da quell’iniziativa, maturata in un Paese impegnato nella ricostruzione del dopoguerra, è nato un movimento capace di affermarsi progressivamente sulla scena internazionale, fino a conquistare risultati di assoluto prestigio nelle competizioni europee e mondiali.

Le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario hanno attraversato l’Italia nel corso del 2026, a partire dall’iniziativa inaugurale organizzata il 24 maggio dal Comitato Territoriale Appennino Toscano.

Adesso il testimone passa a Caserta, chiamata a raccontare il proprio contributo a una storia nazionale costruita anche attraverso l’impegno quotidiano delle società sportive e dei loro dirigenti.

Il programma della manifestazione prevede la consegna di riconoscimenti alle personalità che si sono particolarmente distinte per la promozione e lo sviluppo della pallavolo nella provincia casertana.

Non mancheranno premi alla memoria, destinati a rendere omaggio a figure che hanno lasciato un’eredità significativa nel movimento locale.

Un momento dal particolare valore umano, perché ricordare chi ha dedicato tempo, competenze e passione allo sport significa riconoscere il ruolo spesso silenzioso di coloro che ne hanno reso possibile la crescita.

Madrina d’eccezione della serata sarà Barbara Villa, considerata tra le interpreti più rappresentative della pallavolo casertana, protagonista di una carriera arrivata fino alla Serie A e oggi impegnata come allenatrice.

La sua partecipazione offrirà un collegamento ideale tra l’esperienza agonistica di alto livello e la trasmissione delle competenze alle nuove generazioni, due dimensioni essenziali per la continuità di qualsiasi movimento sportivo.

Particolarmente sentite le parole di Stanislao Supino, presidente del Comitato Territoriale Fipav Caserta, che sottolinea il significato personale e istituzionale della ricorrenza.

«Siamo molto emozionati. Quella che andremo a vivere il prossimo sei novembre non sarà una serata qualsiasi. Sono orgoglioso di ricoprire questo incarico proprio nell’anno in cui la Fipav celebra questo prestigioso anniversario», dichiara Supino.

Il presidente richiama quindi il valore di una storia costruita attraverso successi, sacrifici e sconfitte, elementi che appartengono alla formazione sportiva e umana di intere generazioni.

«Questa celebrazione a Palazzo Paternò vuole essere un ringraziamento sincero a chi ha reso la pallavolo un pilastro sociale e sportivo nella provincia di Caserta», aggiunge.

Un riconoscimento rivolto soprattutto ai dirigenti, spesso protagonisti di un lavoro lontano dai riflettori, ma indispensabile per consentire alle società di offrire opportunità sportive e formative ai giovani.

Supino evidenzia inoltre l’importanza di onorare la memoria di chi non è più presente, affinché il patrimonio di valori maturato nel tempo possa essere tramandato.

La manifestazione si annuncia dunque come un incontro tra passato e futuro, nel quale il racconto delle esperienze individuali si intreccerà con la storia collettiva dello sport casertano.

La pallavolo, prima ancora di essere una disciplina agonistica, insegna il significato della collaborazione: nessuna azione si compie da soli, ogni risultato nasce dall’equilibrio tra talento individuale e responsabilità condivisa.

Questa è la lezione più autentica che ottant’anni di storia consegnano alle nuove generazioni: il valore di una vittoria non risiede soltanto nel risultato, ma nel percorso umano costruito insieme per raggiungerla.