Premio Nazionale Buona Sanità 2026, Caserta protagonista: sei riconoscimenti ai professionisti dell’Asl tra eccellenza e umanità

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– Nella prestigiosa Sala Galasso del Maschio Angioino di Napoli, la venticinquesima edizione del premio ha celebrato l’impegno degli operatori sanitari italiani. Tra i protagonisti il direttore generale Antonio Limone e il professore Bruno Di Maggio, alla guida dell’Area Chirurgica e dell’Ortopedia dell’Ospedale di Piedimonte Matese

– Premiati anche i coordinatori Sonia Perrotta e Roberto Pezone, insieme ad Achille Pellegrino, direttore dell’Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Aversa, e al coordinatore Salvatore Conte. Un riconoscimento che valorizza competenze, responsabilità e dedizione quotidiana al servizio dei pazienti

Caserta (Redazione) – La qualità della sanità non si misura soltanto attraverso l’efficienza delle strutture, l’innovazione tecnologica o i risultati clinici, ma anche nella capacità di riconoscere la persona dietro ogni paziente. È questo il principio che accompagna il Premio Nazionale Buona Sanità, giunto alla sua venticinquesima edizione, che ha visto tra i protagonisti sei professionisti dell’Asl Caserta, insigniti di prestigiosi riconoscimenti per il contributo offerto nei rispettivi ambiti di attività.

La cerimonia si è svolta lunedì 26 ottobre 2026 nella Sala Galasso del Maschio Angioino di Napoli, cornice di un appuntamento dedicato alla valorizzazione delle competenze e dell’impegno umano e professionale all’interno del sistema sanitario italiano.

Un’iniziativa che, nel corso degli anni, ha inteso rendere omaggio non soltanto agli operatori della sanità, ma anche a dirigenti e personalità del mondo istituzionale e culturale, accomunati dall’attenzione ai valori della solidarietà, dell’innovazione e della responsabilità.

Particolarmente significativa la presenza dell’Asl Caserta, rappresentata da professionisti impegnati nella direzione aziendale, nell’organizzazione dei servizi e nell’assistenza ospedaliera.

Tra i premiati figura Antonio Limone, direttore generale dell’azienda sanitaria casertana, destinatario del riconoscimento per il ruolo ricoperto alla guida di una realtà chiamata quotidianamente a rispondere alle esigenze di un territorio vasto e articolato.

Un incarico nel quale la dimensione organizzativa si intreccia con la necessità di promuovere servizi accessibili, valorizzare le professionalità e accompagnare il sistema sanitario nei processi di miglioramento.

Il premio è stato conferito anche a Bruno Di Maggio, direttore del Dipartimento Funzionale dell’Area Chirurgica e dell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Piedimonte Matese.

Il riconoscimento valorizza l’attività di una figura professionale impegnata in un settore particolarmente delicato dell’assistenza, nel quale preparazione specialistica, capacità organizzativa e attenzione al percorso del paziente costituiscono elementi strettamente connessi.

Accanto a lui sono stati premiati i coordinatori sanitari facenti funzione Sonia Perrotta e Roberto Pezone, a testimonianza dell’importanza delle responsabilità organizzative e assistenziali nel funzionamento quotidiano dei reparti.

Una presenza che richiama il valore del lavoro di squadra, spesso determinante per garantire continuità nelle cure, collaborazione tra le diverse figure professionali e attenzione alle necessità delle persone ricoverate.

Ulteriori riconoscimenti sono stati attribuiti a Achille Pellegrino, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia del Presidio Ospedaliero di Aversa, e al coordinatore sanitario facente funzione Salvatore Conte.

Due professionalità che operano in un presidio importante per l’assistenza ospedaliera dell’area aversana, dove la gestione delle attività cliniche richiede un costante equilibrio tra competenze specialistiche, organizzazione dei servizi e qualità delle relazioni umane.

La presenza di medici, dirigenti e coordinatori tra i destinatari del premio restituisce un’immagine della sanità come sistema fondato sull’integrazione di responsabilità differenti, ciascuna indispensabile per assicurare un’assistenza qualificata.

Il Premio Nazionale Buona Sanità assume così un significato che supera la dimensione del riconoscimento individuale, richiamando l’attenzione su quanti contribuiscono quotidianamente al funzionamento delle strutture ospedaliere e territoriali.

Per l’Asl Caserta, i riconoscimenti rappresentano un motivo di soddisfazione istituzionale e un’occasione per valorizzare il patrimonio di competenze presente nei propri presidi.

In un contesto sanitario attraversato da trasformazioni organizzative e nuove esigenze assistenziali, la formazione, il senso di responsabilità e la capacità di collaborare restano condizioni essenziali per migliorare la risposta ai bisogni dei cittadini.

La celebrazione napoletana ha dunque offerto visibilità a un lavoro che si svolge prevalentemente lontano dai riflettori, tra corsie, ambulatori, attività di coordinamento e decisioni gestionali.

Una sanità autenticamente buona non coincide soltanto con la disponibilità di strumenti e strutture efficienti: prende forma, ogni giorno, nelle competenze di chi cura, nella responsabilità di chi organizza e nella sensibilità di chi riconosce, prima ancora della malattia, la dignità della persona.