Caserta conquista il turismo internazionale: 22 buyer stranieri alla scoperta della Reggia, di San Leucio e delle meraviglie di Terra di Lavoro

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– Successo per l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Caserta, che ha accolto operatori turistici provenienti da Europa, Stati Uniti e Australia. Due giornate dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e archeologico della provincia, con l’obiettivo di inserire nuove destinazioni casertane nei circuiti internazionali

– Dall’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere al Museo Campano di Capua, passando per il Belvedere di San Leucio e la Reggia. Il presidente Tommaso De Simone punta sul turismo culturale e sostenibile: «Vogliamo far conoscere anche le aree e i monumenti meno conosciuti»

Caserta (Redazione) – Il fascino della Reggia, l’eleganza del Belvedere di San Leucio e le straordinarie testimonianze archeologiche dell’antica Capua diventano ambasciatori di una provincia che punta a conquistare nuovi spazi nel turismo internazionale. Ventidue operatori stranieri hanno partecipato a un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Caserta, dedicata alla scoperta delle ricchezze storiche, artistiche e culturali di Terra di Lavoro.

Due giornate di visite e incontri che hanno preceduto la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, offrendo ai rappresentanti di agenzie e organizzazioni turistiche l’opportunità di conoscere direttamente alcune delle principali destinazioni del territorio.

I partecipanti provenivano da diversi Paesi europei, con rappresentanti di realtà operanti a Monaco di Baviera, Barcellona, Madrid, Parigi e Lille, oltre che dagli Stati Uniti e dall’Australia.

L’itinerario ha interessato l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il Museo Provinciale Campano di Capua, aperto straordinariamente per l’occasione, il Belvedere di San Leucio e la Reggia di Caserta.

Un percorso che ha consentito agli ospiti di avvicinarsi a un patrimonio capace di attraversare epoche e civiltà differenti, dalle testimonianze dell’antichità romana alla straordinaria stagione borbonica.

Particolarmente favorevoli, secondo quanto riportato dagli organizzatori, le impressioni espresse dai visitatori, molti dei quali non conoscevano le potenzialità turistiche delle località esplorate.

L’iniziativa rientra nella strategia di valorizzazione del patrimonio culturale casertano, con una particolare attenzione al cosiddetto Royal Heritage, l’eredità storica e monumentale legata alla presenza borbonica.

A illustrare gli obiettivi dell’esperienza è stato Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta, che ha sottolineato l’importanza di consolidare i rapporti avviati con gli operatori internazionali.

L’intenzione è favorire la costruzione di nuovi itinerari, capaci di affiancare alle destinazioni maggiormente conosciute anche luoghi meno frequentati, valorizzando le opportunità offerte dal turismo archeologico, religioso, naturalistico e sostenibile.

La collaborazione con la Reggia di Caserta, il Museo Campano e la direzione dell’Anfiteatro ha permesso di presentare ai buyer un’offerta territoriale articolata, nella quale i grandi monumenti possono diventare il punto di partenza per soggiorni e percorsi più ampi.

L’obiettivo dichiarato è sviluppare relazioni commerciali che possano tradursi, in futuro, nell’inserimento delle destinazioni casertane nei programmi proposti ai viaggiatori stranieri.

La presenza dei ventidue operatori rappresenta dunque un’occasione di promozione, mentre gli eventuali risultati economici dipenderanno dalle collaborazioni che saranno concretamente sviluppate.

Per Terra di Lavoro si apre una prospettiva interessante: valorizzare le proprie eccellenze attraverso un’offerta turistica integrata, capace di coinvolgere anche il tessuto imprenditoriale locale.

La vera sfida non consiste soltanto nell’attirare visitatori davanti ai grandi monumenti, ma nel trasformare la scoperta di Caserta in un viaggio attraverso l’identità, la storia e le molteplici bellezze della sua provincia.