Caserta, igiene urbana: sindacati contro Sieco, denunciati carenza di personale e carichi di lavoro eccessivi

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– Si apre una nuova vertenza nel servizio di raccolta dei rifiuti del capoluogo. Fiadel chiede un incontro urgente con la Commissione straordinaria del Comune e i vertici aziendali per affrontare le questioni relative agli organici, agli inquadramenti professionali e alla stabilizzazione dei lavoratori part-time

– Fit Cisl e Uiltrasporti diffidano la società contestando la gestione delle relazioni sindacali e alcuni provvedimenti disciplinari. Sul tavolo anche le modalità delle assunzioni e i recenti licenziamenti. Le organizzazioni chiedono risposte per tutelare i dipendenti e garantire l’efficienza di un servizio essenziale per la città

Caserta (Redazione) – Organici ritenuti insufficienti, carichi di lavoro sempre più gravosi e tensioni sulle scelte organizzative. Il servizio di igiene urbana di Caserta, affidato alla società Sieco, torna al centro di una vertenza sindacale che coinvolge le condizioni dei dipendenti e il futuro della gestione operativa del cantiere.

A sollevare le criticità sono Fiadel, Fit Cisl e Uiltrasporti, attraverso due distinte comunicazioni indirizzate all’azienda e alle istituzioni competenti, con richieste di chiarimento e interventi sulle principali problematiche segnalate.

La prima iniziativa è stata assunta il 24 ottobre dalla Fiadel, che ha scritto alla presidente della Commissione straordinaria del Comune di Caserta, Antonella Scolamiero, sollecitando la convocazione di un tavolo istituzionale.

Secondo l’organizzazione sindacale, la progressiva riduzione dell’organico, determinata anche dai pensionamenti e dalle cessazioni del rapporto di lavoro, non sarebbe stata accompagnata da un adeguato ricambio del personale.

Una situazione che comporterebbe, per gli operatori rimasti in servizio, un aumento delle mansioni e delle responsabilità, con attività che, secondo le segnalazioni raccolte, richiederebbero ordinariamente l’impiego di più lavoratori.

Particolarmente delicata la questione degli inquadramenti contrattuali. Fiadel sostiene che diversi dipendenti svolgerebbero da tempo funzioni riconducibili a livelli professionali superiori, senza ottenere il corrispondente riconoscimento economico.

Da qui la richiesta di avviare un percorso di riqualificazione, verificando la corrispondenza tra le mansioni effettivamente esercitate, il capitolato dell’appalto e il piano industriale.

Un ulteriore punto riguarda i contratti part-time. Il sindacato chiede una progressiva trasformazione dei rapporti a tempo pieno, ritenuta necessaria per migliorare la copertura dei turni e offrire maggiori garanzie occupazionali.

Nel confronto rientrano anche i criteri seguiti per alcune recenti assunzioni e trasformazioni contrattuali, sui quali sono stati sollevati interrogativi, insieme alla situazione dei lavoratori interessati da provvedimenti di licenziamento.

Sul versante delle relazioni sindacali intervengono invece Fit Cisl e Uiltrasporti, che con una comunicazione del 25 ottobre hanno formalmente diffidato Sieco, contestando modalità di confronto ritenute non conformi alle prerogative delle rappresentanze sindacali.

Le due organizzazioni sollevano perplessità sulla partecipazione ai tavoli contrattuali di soggetti che, a loro giudizio, non possiederebbero i requisiti di rappresentatività previsti dal contratto collettivo nazionale di settore.

Vengono inoltre contestati alcuni provvedimenti disciplinari, giudicati dalle sigle sindacali non adeguatamente proporzionati alle responsabilità attribuibili ai lavoratori coinvolti.

Fiadel sollecita quindi un confronto con la Commissione straordinaria, l’azienda e le organizzazioni interessate, mentre Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono il pieno riconoscimento delle prerogative della Rsu e delle sigle firmatarie del contratto nazionale.

Le criticità illustrate rappresentano, allo stato, contestazioni sindacali sulle quali saranno necessari gli opportuni chiarimenti da parte della società. Nell’articolo di CasertaNews del 30 ottobre non risulta riportata una replica aziendale.

La vicenda assume una rilevanza che supera il rapporto tra datore di lavoro e dipendenti, poiché riguarda un servizio pubblico fondamentale per la quotidianità dei cittadini.

Il confronto auspicato dalle organizzazioni potrà dunque rappresentare un passaggio importante per verificare le problematiche denunciate, individuare eventuali soluzioni e assicurare condizioni di lavoro adeguate.

La qualità dell’igiene urbana, del resto, dipende anche da un’organizzazione capace di valorizzare le professionalità degli operatori e garantire continuità, sicurezza ed efficienza del servizio.