Caserta domina ancora la pizza d’autore: sei pizzerie nella Top 40 d’Italia, Francesco Martucci sul podio e la provincia si conferma capitale del gusto

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Caserta (Cristiano Pieraldi) – La geografia della grande pizza italiana cambia ogni anno nei dettagli, ma conserva una certezza ormai consolidata: la provincia di Caserta continua a occupare un posto d’onore tra le capitali nazionali dell’arte bianca. L’edizione 2026 della guida “50 Top Pizza Italia” rafforza ulteriormente questa consapevolezza, premiando ancora una volta il lavoro di maestri pizzaioli che, attraverso ricerca, tecnica e valorizzazione delle materie prime, hanno trasformato il territorio in uno dei principali laboratori gastronomici del Paese. Se il primo posto prende la strada di Milano, il resto della graduatoria racconta una straordinaria concentrazione di eccellenze casertane, capaci di imporsi ai vertici della ristorazione italiana e di confermare una leadership costruita negli anni con talento, studio e continua innovazione.

La prestigiosa guida, considerata uno dei riferimenti internazionali più autorevoli nel settore della pizza contemporanea, ha incoronato per il 2026 Confine di Milano, guidata da Francesco Capece e Mario Ventura. Alle spalle della pizzeria lombarda si collocano, a pari merito, I Masanielli di Caserta dello chef pizzaiolo Francesco Martucci e Seu Pizza Illuminati di Roma. Sul terzo gradino del podio figura Palazzo Petrucci Pizzeria di Napoli, completando una graduatoria che fotografa il meglio dell’arte bianca italiana.

Per Francesco Martucci si tratta dell’ennesima conferma di un percorso professionale straordinario. Dopo i numerosi riconoscimenti conquistati negli ultimi anni e il primo posto ottenuto nell’edizione precedente, il maestro casertano rimane stabilmente tra i protagonisti assoluti della pizza mondiale, grazie a una continua ricerca sugli impasti, alla qualità delle materie prime e a una filosofia capace di coniugare innovazione, equilibrio e rispetto della tradizione.

Ma è l’intero territorio casertano a impressionare per continuità e livello qualitativo. La città di Caserta riesce infatti a monopolizzare quasi l’intera parte alta della classifica nazionale con ben tre insegne inserite nella Top 10. Oltre a I Masanielli, infatti, l’ottava posizione è occupata da Cambia-Menti, mentre al nono posto si colloca Sasà Martucci. Un risultato che poche altre città italiane possono vantare e che testimonia la straordinaria vitalità gastronomica del capoluogo.

L’eccellenza provinciale prosegue anche oltre le prime dieci posizioni. Al quindicesimo posto nazionale si piazza La Bolla, confermandosi tra le realtà emergenti più apprezzate del panorama italiano. La ventunesima posizione è occupata da Da Lioniello di Succivo, mentre al trentunesimo posto compare Pepe in Grani di Caiazzo, locale simbolo della valorizzazione delle produzioni locali e dell’identità gastronomica dell’Alto Casertano.

La presenza casertana continua con La Contrada di Aversa, che conquista il quarantesimo posto nazionale, chiudendo la Top 40. Poco più indietro, al sessantaduesimo posto, figura Carlo Sammarco Pizzeria, anch’essa ad Aversa, a dimostrazione di come l’intera provincia riesca ormai a esprimere realtà di assoluto prestigio distribuite su un territorio sempre più riconosciuto dagli appassionati e dagli esperti del settore.

I numeri restituiscono con chiarezza la portata del risultato. Nella Top 10 nazionale figurano tre insegne della città di Caserta; nella Top 40 trovano spazio ben sei pizzerie della provincia; complessivamente sono sette quelle inserite tra le migliori sessantadue d’Italia. Un primato che pochi altri territori possono vantare e che conferma la centralità del Casertano nella nuova geografia della pizza d’autore.

Dietro questi riconoscimenti non emerge soltanto il talento dei singoli professionisti. A fare la differenza è un’intera scuola che negli anni ha saputo costruire una cultura della pizza fondata sulla qualità delle farine, sulla lunga maturazione degli impasti, sulla selezione rigorosa delle materie prime, sulla valorizzazione delle produzioni locali e su una costante attività di sperimentazione. Un modello che ha reso il territorio casertano un punto di riferimento osservato con attenzione anche fuori dai confini nazionali.

La guida 50 Top Pizza, che ogni anno richiama l’attenzione della critica gastronomica internazionale, valuta molteplici aspetti: dalla qualità del prodotto all’accoglienza, dal servizio alla carta delle bevande, fino alla sostenibilità e all’identità complessiva di ciascun locale. Un sistema di valutazione articolato che rende ancora più significativo il risultato raggiunto dalle pizzerie casertane, protagoniste in una competizione che coinvolge centinaia di insegne provenienti da tutta Italia.

La graduatoria del 2026 non rappresenta soltanto una somma di piazzamenti prestigiosi. È la dimostrazione di come un territorio possa trasformare una tradizione secolare in un motore di sviluppo, innovazione e attrazione turistica. Caserta continua così a raccontarsi anche attraverso il profumo del pane appena sfornato, la leggerezza di un impasto sapientemente lavorato e la creatività di professionisti che, ogni giorno, custodiscono un patrimonio culturale destinato a rinnovarsi senza perdere le proprie radici.