– Oggi, domenica 18 ottobre, all’Istituto tecnico statale Buonarroti di Caserta si conclude «Inclusion Always Wins»: dalle 10 alle 13 sport, attività artistiche e partecipazione aperta a tutti
– A Piedimonte Matese, invece, prevenzione e solidarietà con la «Camminata in Rosa del benEssere»: partenza alle 17 da piazza Roma e Ciro Giustiniani al fianco dei partecipanti
Caserta/Piedimonte Matese (Redazione) – Due luoghi del Casertano, due manifestazioni differenti, un medesimo principio: restituire centralità alla persona. Caserta e Piedimonte Matese vivono oggi, domenica 18 ottobre, una giornata nella quale inclusione, sport, prevenzione e solidarietà diventano strumenti concreti per costruire una comunità più attenta alle fragilità e alla qualità della vita.
Nel capoluogo si conclude «Inclusion Always Wins – La festa dell’inclusione e giochi senza barriere», ottava edizione di Happy Hand on the road Caserta, ospitata quest’anno dall’Istituto tecnico statale M. Buonarroti di viale Michelangelo Buonarroti 1. Dopo la giornata di sabato, questa mattina dalle 10 alle 13 il programma riserva spazio alle attività sportive e artistiche, con ingresso libero per tutti.
L’iniziativa, promossa dall’Aps Zoccolo Duro Italia e patrocinata da Sport e Salute, nasce attorno a un’idea tanto semplice quanto significativa: lo sport può abbattere barriere fisiche e culturali e trasformarsi in uno spazio nel quale persone con e senza disabilità possano incontrarsi senza distinzioni.
Basket, calcio e sitting volley si affiancano a pickleball, climbing, percorsi di coordinazione motoria e ippoterapia. A completare il villaggio ci sono laboratori creativi, musica e momenti di animazione, con il coinvolgimento di atleti, volontari e associazioni. Una pluralità di esperienze che assegna allo sport una funzione non soltanto agonistica, ma educativa e sociale.
«Inclusion Always Wins», l’inclusione vince sempre, diventa così molto più dello slogan scelto per l’edizione 2026: racchiude una visione nella quale la diversità non costituisce un ostacolo da aggirare, ma una ricchezza da riconoscere e valorizzare.
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà nell’Alto Casertano, precisamente a Piedimonte Matese, dove si terrà la «Camminata in Rosa del benEssere». L’iniziativa è organizzata dalla Clinica Athena in collaborazione con il Comune di Piedimonte Matese e l’associazione «La vita è donna», con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione e sostenere progetti di solidarietà.
Il ritrovo è fissato alle 16.30 in piazza Roma, dove saranno distribuite gratuitamente le magliette fino a esaurimento delle disponibilità. La partenza è prevista alle 17, mentre l’arrivo in Villa Comunale è programmato intorno alle 18.15, dopo un percorso attraverso le strade della città matesina.
A rendere particolare la passeggiata sarà la presenza di Ciro Giustiniani, attore comico napoletano e volto noto di «Made in Sud», che camminerà insieme ai partecipanti. Una presenza capace di coniugare la leggerezza dello spettacolo con la serietà di un messaggio che riguarda la salute e la consapevolezza.
La manifestazione è dedicata alle donne che hanno affrontato o stanno affrontando la malattia e anche alla memoria di quante non ce l’hanno fatta. «Prevenire è vivere!» è il messaggio scelto per accompagnare un appuntamento che vuole unire informazione, vicinanza e speranza.
Alla dimensione simbolica si aggiunge quella solidale. Con una donazione di 10 euro sarà possibile partecipare all’estrazione di tre card che consentiranno di beneficiare di sconti su prestazioni sanitarie della Clinica Athena. Il ricavato sarà destinato in parte ai progetti dell’associazione «La vita è donna» e in parte alla Fondazione Irccs Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale.
Caserta al mattino e Piedimonte Matese nel pomeriggio disegnano dunque la geografia di una domenica che sceglie di occuparsi delle persone. Da una parte lo sport che cancella le distanze e rende l’inclusione esperienza quotidiana; dall’altra una comunità che cammina insieme per ricordare quanto la prevenzione possa incidere sulla tutela della salute.
Due appuntamenti lontani per forma, vicini nella sostanza: perché una società diventa realmente più forte non soltanto quando sa correre verso i propri traguardi, ma soprattutto quando impara a non lasciare indietro nessuno.

