– Una proposta formale al Consiglio regionale della Campania per garantire la presenza dell’ente nei procedimenti giudiziari riguardanti incendi di aziende e depositi industriali
– Prevista l’istituzione di un protocollo operativo con l’ufficio legale regionale per rendere sistematica la richiesta di risarcimento dei danni arrecati all’ambiente e alla collettività
Napoli (Redazione) – La Regione Campania si costituisca parte civile in tutti i procedimenti giudiziari relativi a incendi industriali che possano determinare conseguenze ambientali. È questo il contenuto di una proposta formale indirizzata al presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, per rafforzare la presenza istituzionale dell’ente nelle controversie giudiziarie riguardanti la tutela del territorio e della salute collettiva.
L’iniziativa trae origine dall’ennesimo incendio verificatosi all’interno di un capannone industriale a Napoli, episodio che ha riacceso l’attenzione sulla frequenza dei roghi nelle strutture produttive e nei depositi, nonché sulla necessità di adottare strumenti più incisivi per contrastarne le possibili ripercussioni sull’ecosistema.
Una questione che interessa direttamente anche la provincia di Caserta, territorio nel quale la salvaguardia ambientale rappresenta una priorità particolarmente rilevante, soprattutto nelle aree comprese nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Dall’area metropolitana napoletana al Casertano, la proposta intende garantire un indirizzo istituzionale uniforme nei confronti degli incendi suscettibili di provocare danni al patrimonio naturale e alle comunità locali.
Al centro della richiesta figura l’elaborazione di un protocollo operativo, da definire attraverso il coinvolgimento dell’ufficio legale della Regione, affinché l’avvio delle procedure per la costituzione di parte civile diventi sistematico ogniqualvolta emergano elementi riconducibili a un potenziale pregiudizio ambientale.
La misura consentirebbe all’amministrazione regionale di intervenire nei processi, nei casi previsti dalla legge, per tutelare gli interessi pubblici coinvolti e avanzare eventuali richieste risarcitorie. Una prospettiva che intende superare la gestione delle singole emergenze, introducendo un indirizzo istituzionale maggiormente strutturato e continuativo.
La proposta richiama inoltre l’esigenza di affiancare agli interventi di prevenzione e controllo un’azione giudiziaria capace di assicurare adeguata rappresentanza agli interessi della collettività. La salvaguardia del patrimonio ambientale viene così ricondotta a una responsabilità pubblica che non può esaurirsi nella valutazione dei danni successivi agli incendi, ma deve contemplare anche gli strumenti giuridici disponibili per perseguire eventuali responsabilità.
La sollecitazione giunge da Vincenzo Santangelo, presidente della Commissione speciale Anticamorra, Beni confiscati, Bonifiche ambientali ed Ecomafie del Consiglio regionale della Campania e consigliere di Fratelli d’Italia, che richiama l’attenzione sulla necessità di un intervento istituzionale concreto: «Costituirsi parte civile non è solo un atto simbolico. È uno strumento concreto per chiedere giustizia, per ottenere il risarcimento dei danni all’ambiente e alla collettività e per mandare un segnale chiaro: la Campania non intende più subire passivamente questi eventi».

