Caserta, edilizia: nuovo contratto provinciale per lavoratori e imprese, più welfare, sicurezza e formazione

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– L’intesa sottoscritta da Ance Caserta con Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil rafforza indennità di mensa e trasporto, prestazioni per le famiglie, tutela sanitaria e formazione sulla sicurezza. Previsto anche un sostegno per gli studenti delle scuole medie inferiori e un premio d’ingresso per chi comincia a lavorare nel settore

– Nessun aumento dei contributi a carico delle aziende e un incentivo per quelle virtuose, con la decontribuzione del 2% sulla massa salariale dichiarata. Il presidente di Ance Caserta Antonio Pezone: «Investire sulle persone, sulla formazione e sulla sicurezza significa rafforzare la qualità e la competitività del nostro settore»

Caserta (Redazione) – Un contratto non è soltanto un insieme di norme, percentuali e prestazioni economiche. Quando riesce a trovare un equilibrio fra tutela del lavoro e sostenibilità delle imprese può diventare uno strumento attraverso il quale accompagnare l’evoluzione di un intero settore.

È con questa prospettiva che a Caserta è stato sottoscritto il rinnovo del Contratto collettivo provinciale di lavoro dell’edilizia, integrativo del contratto nazionale destinato ai lavoratori dell’industria edile e delle attività affini.

L’intesa nasce dal confronto tra Ance Caserta e le organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil e introduce una serie di misure rivolte contemporaneamente ai lavoratori, alle loro famiglie e alle aziende.

Un elemento significativo riguarda proprio l’equilibrio economico dell’accordo: le nuove prestazioni vengono introdotte senza incrementare i contributi a carico delle imprese.

Tra le novità previste figurano l’aumento delle indennità per mensa e trasporto e il potenziamento delle prestazioni destinate ai lavoratori.

L’attenzione si estende anche alle famiglie, con una nuova misura di sostegno rivolta agli studenti delle scuole medie inferiori.

Il rinnovo prova inoltre a guardare al futuro del comparto attraverso un premio d’ingresso destinato ai nuovi lavoratori che scelgono di avvicinarsi al settore edile.

Una misura che assume particolare interesse in una fase nella quale il mondo delle costruzioni è chiamato non soltanto a consolidare l’occupazione, ma anche ad attrarre nuove professionalità e favorire il ricambio generazionale.

Centrale è poi il capitolo dedicato alla salute e alla sicurezza.

Le tutele sanitarie vengono rafforzate attraverso una maggiore garanzia riconosciuta dalla Cassa Edile in caso di malattia.

Sul versante della prevenzione, invece, vengono incrementate le ore di formazione sulla sicurezza rispetto alle sedici già previste.

L’aumento non graverà economicamente sulle aziende: è previsto infatti un riconoscimento da parte della Cassa Edile a copertura delle ore impiegate nei corsi.

Una scelta che attribuisce alla formazione un ruolo sostanziale e non meramente formale, soprattutto in un comparto nel quale la prevenzione degli incidenti e la conoscenza delle procedure di sicurezza rappresentano condizioni imprescindibili del lavoro quotidiano.

L’accordo introduce anche un riconoscimento rivolto alle imprese considerate virtuose.

Per queste aziende viene prevista una decontribuzione del 2% sulla massa salariale dichiarata, collegando così il sistema delle tutele anche alla valorizzazione dei comportamenti aziendali più corretti.

A esprimere soddisfazione per l’intesa è il presidente di Ance Caserta Antonio Pezone, che ha individuato nelle maestranze il vero motore delle aziende del settore.

«Dopo il periodo intenso legato al Pnrr, investire sulle persone, sulla formazione e sulla sicurezza significa rafforzare la qualità e la competitività del nostro settore», ha sottolineato Antonio Pezone, evidenziando la volontà di tenere insieme le esigenze dei lavoratori e quelle delle imprese.

Sul fronte sindacale, l’accordo porta le firme e il contributo delle organizzazioni territoriali rappresentate da Irene Velotti per Fillea Cgil, Alfonso Petrone per Filca Cisl e Antonio Cirillo per Feneal Uil.

I rappresentanti sindacali hanno posto in particolare l’accento sui risultati ottenuti in materia di salute e sicurezza, attraverso il rafforzamento della formazione e della prevenzione.

Tra gli elementi evidenziati figura inoltre il riconoscimento relativo al superamento della carenza, ritenuto particolarmente importante per lavoratrici e lavoratori che operano quotidianamente all’aperto e sono quindi maggiormente esposti alle condizioni meteorologiche.

Il rinnovo del contratto provinciale arriva dunque in una fase significativa per l’edilizia casertana.

Dopo gli anni caratterizzati dalla spinta degli interventi legati al Pnrr, il settore è chiamato a consolidare quanto costruito investendo sempre più sulla qualità del lavoro, sulla qualificazione professionale e sulla capacità delle imprese di competere senza comprimere le tutele.

Il valore dell’intesa risiede proprio nella ricerca di questo equilibrio: più strumenti per i lavoratori e le loro famiglie, maggiore attenzione alla sicurezza, formazione aggiuntiva e, contemporaneamente, incentivi alle aziende virtuose senza un incremento della contribuzione.

La solidità dell’edilizia non si misura soltanto nella quantità delle opere realizzate. Si misura anche nella qualità del lavoro che quelle opere rende possibili e nella capacità di riconoscere, dietro ogni cantiere, il valore delle persone che quotidianamente lo costruiscono.