– La Federazione Gilda Unams Campania denuncia le difficoltà del personale scolastico nel raggiungere le sedi di servizio a causa della crisi dei rifornimenti. Il coordinatore regionale Domenico Ciociano scrive all’Ufficio scolastico regionale e ai prefetti delle cinque province campane
– Il sindacato sollecita disposizioni uniformi per evitare penalizzazioni economiche e amministrative ai lavoratori impossibilitati a raggiungere gli istituti. Tra le proposte, la sospensione delle lezioni o la chiusura temporanea dei plessi maggiormente interessati dall’emergenza
Caserta (Redazione) – L’emergenza carburanti che sta interessando la Campania rischia di produrre conseguenze significative anche sul regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche, mettendo in difficoltà migliaia di lavoratori chiamati quotidianamente a raggiungere le proprie sedi di servizio. Una situazione straordinaria che, secondo la Federazione Gilda Unams Campania, richiede interventi immediati e disposizioni amministrative uniformi, affinché docenti, educatori e personale Ata non debbano subire penalizzazioni per circostanze indipendenti dalla loro volontà.
A sollevare formalmente la questione è stato il coordinatore regionale del sindacato, Domenico Ciociano, che ha indirizzato una lettera al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania e ai prefetti delle cinque province, richiamando l’attenzione sulle difficoltà determinate dalla crisi dei rifornimenti.
Il problema riguarda soprattutto il personale scolastico che, per raggiungere quotidianamente gli istituti nei quali presta servizio, deve affrontare spostamenti anche considerevoli, spesso senza poter contare su collegamenti alternativi adeguati.
L’indisponibilità di carburante, infatti, potrebbe impedire a numerosi lavoratori di raggiungere le rispettive sedi, pur in presenza della piena volontà di adempiere ai propri obblighi professionali.
Una condizione che pone interrogativi delicati sul piano giuridico, amministrativo ed economico, soprattutto in assenza di indicazioni condivise da parte delle autorità competenti.
La principale preoccupazione espressa dalla Gilda riguarda proprio il rischio che ogni istituzione scolastica possa adottare autonomamente criteri differenti nella gestione delle assenze o delle impossibilità di raggiungere il posto di lavoro.
Una frammentazione delle decisioni che potrebbe determinare trattamenti disomogenei tra lavoratori coinvolti nella medesima emergenza, con possibili ripercussioni sulle retribuzioni e sulle rispettive posizioni amministrative.
Secondo Domenico Ciociano, non sarebbe accettabile che il personale scolastico debba sopportare conseguenze economiche derivanti da una situazione eccezionale sulla quale non ha alcuna possibilità di intervenire.
Il sindacato chiede pertanto che vengano emanate con urgenza disposizioni chiare e uniformi, capaci di garantire un comportamento omogeneo da parte delle dirigenze scolastiche e di assicurare adeguate tutele giuridiche ed economiche a docenti, educatori e personale Ata.
L’obiettivo è evitare che un’emergenza esterna al sistema dell’istruzione possa tradursi in ulteriori difficoltà per lavoratori già impegnati a garantire la continuità delle attività didattiche e amministrative.
Tra le ipotesi prospettate dalla Federazione Gilda Unams Campania figura anche la possibilità di valutare, nei contesti maggiormente compromessi, la sospensione temporanea delle lezioni o la chiusura di singoli plessi scolastici.
Una proposta che il sindacato non intende estendere indiscriminatamente all’intero territorio regionale, ma limitare esclusivamente alle situazioni nelle quali le difficoltà di approvvigionamento rendano concretamente impossibile assicurare il regolare funzionamento delle scuole.
La richiesta, dunque, non riguarda una chiusura generalizzata degli istituti, bensì l’eventuale adozione di provvedimenti circoscritti e proporzionati alle criticità effettivamente riscontrate.
Particolare attenzione viene rivolta anche alla necessità di garantire uniformità nelle decisioni, evitando che situazioni analoghe vengano affrontate con criteri differenti da un istituto all’altro o da una provincia all’altra.
Per questa ragione, la Gilda ha sollecitato la convocazione di un incontro presso l’Ufficio scolastico regionale, finalizzato a individuare una linea condivisa e a definire tempestivamente le misure amministrative più appropriate.
Il coinvolgimento dei prefetti delle cinque province campane risponde alla volontà di affrontare la questione attraverso un coordinamento istituzionale più ampio, tenendo conto delle conseguenze che l’emergenza carburanti potrebbe produrre sulla mobilità e sull’organizzazione dei servizi pubblici.
La vicenda assume particolare rilevanza anche nella provincia di Caserta, dove numerosi lavoratori della scuola affrontano quotidianamente spostamenti tra comuni differenti per raggiungere gli istituti di assegnazione.
L’eventuale protrarsi delle difficoltà nei rifornimenti potrebbe accentuare le criticità organizzative, rendendo necessarie decisioni tempestive e coerenti con l’effettiva evoluzione della situazione.
La richiesta avanzata dalla Federazione Gilda Unams Campania pone dunque una questione che va oltre la gestione delle singole assenze: individuare un equilibrio tra il diritto all’istruzione degli studenti, la continuità del servizio scolastico e la tutela dei lavoratori coinvolti in un’emergenza straordinaria.
La scuola rappresenta un servizio essenziale per le comunità, ma il suo funzionamento dipende anche dalla possibilità concreta, per chi vi opera quotidianamente, di raggiungere il proprio posto di lavoro.
Garantire regole certe, uniformità di trattamento e risposte istituzionali tempestive significa tutelare non soltanto il personale scolastico, ma anche la stabilità di un sistema educativo che, soprattutto nei momenti di difficoltà, deve poter contare su responsabilità condivise e decisioni equilibrate.

