– Venerdì 4 settembre, alle 21, Piazza Carlo di Borbone accoglie “Una storia ancora semplice – Live 2026”: una delle band più amate della musica italiana attraverserà dal vivo le diverse stagioni della propria carriera
– Da “Mentre tutto scorre” a “Estate”, da “Solo 3 minuti” a “Meraviglioso” fino alle canzoni più recenti: Giuliano Sangiorgi e compagni arrivano a Caserta per uno degli appuntamenti di punta dell’XI edizione di “Un’Estate da Belvedere”
Caserta (Redazione) – Vent’anni di canzoni possono diventare una biografia collettiva. Basta che alcune melodie finiscano per coincidere con un’estate, un amore, una partenza o un ricordo e smettano definitivamente di appartenere soltanto a chi le ha scritte.
Domani sera quella lunga storia musicale attraverserà uno dei palcoscenici più imponenti di Caserta.
Venerdì 4 settembre i Negramaro saranno in concerto nella monumentale Piazza Carlo di Borbone, davanti alla Reggia, con inizio fissato alle ore 21.
La tappa casertana di “Una storia ancora semplice – Live 2026” si inserisce nell’XI edizione di “Un’Estate da Belvedere – Reggia Session”, la rassegna che durante l’estate ha trasformato alcuni dei luoghi simbolo della città in grandi spazi dedicati alla musica e allo spettacolo.
Per i Negramaro quello di Caserta sarà soprattutto uno degli appuntamenti di un tour dal significato particolare.
“Una storia ancora semplice” nasce infatti come un lungo viaggio attraverso oltre vent’anni di carriera, quasi una ricomposizione dal vivo delle molte anime attraversate dalla band prima della lunga pausa annunciata dal gruppo.
Non un semplice repertorio di successi, dunque, ma un racconto musicale costruito attraverso stagioni differenti.
Il percorso conduce inevitabilmente agli anni nei quali i Negramaro conquistarono definitivamente il grande pubblico italiano.
“Mentre tutto scorre” rappresenta uno degli snodi essenziali di quella storia.
Poi “Estate”, “Solo 3 minuti”, “Meraviglioso” e le composizioni legate a “Casa 69”, insieme ai capitoli successivi di un percorso che ha mantenuto riconoscibile la propria impronta pur attraversando oltre due decenni di trasformazioni della musica italiana.
Il viaggio arriva fino alla produzione più recente e al progetto “Free Love”.
Sul palco della Reggia salirà la formazione che ha costruito l’identità sonora dei Negramaro.
Alla voce, pianoforte e chitarre ci sarà Giuliano Sangiorgi, autore e frontman del gruppo.
Con lui Emanuele Spedicato alle chitarre, Ermanno Carlà al basso, Danilo Tasco alla batteria, Andrea Mariano al pianoforte, sintetizzatori e programmazione e Andrea De Rocco al campionatore.
Sei musicisti e una storia nata in Salento che progressivamente ha superato qualsiasi confine geografico.
La forza dei Negramaro si è costruita proprio nella capacità di tenere insieme la dimensione rock e quella melodica, l’immediatezza del ritornello e una scrittura spesso attraversata da inquietudini sentimentali.
Una formula che ha accompagnato il gruppo dalle prime esperienze fino ai grandi palcoscenici nazionali.
Caserta entra adesso in questo itinerario con una cornice che modifica inevitabilmente la percezione dello spettacolo.
Alle spalle del palco ci sarà infatti la monumentalità della Reggia, mentre Piazza Carlo di Borbone diventerà ancora una volta una grande arena musicale all’aperto.
La data del 4 settembre si colloca inoltre in una sequenza particolarmente intensa della Reggia Session.
Questa sera, giovedì 3 settembre, sarà protagonista Gemitaiz; dopo i Negramaro, sabato 5 settembre, toccherà invece a Caparezza.
Un trittico che nell’arco di appena tre serate porta davanti al monumento vanvitelliano linguaggi e generazioni musicali profondamente differenti.
Per i Negramaro, tuttavia, il concerto di domani possiede inevitabilmente una sfumatura diversa.
Sapere che questo viaggio precede una lunga pausa trasforma ogni canzone in una sorta di punto fermo, quasi nella necessità di guardarsi alle spalle prima di interrompere il cammino.
Il titolo scelto per il tour sembra racchiudere proprio questa intenzione: “Una storia ancora semplice”.
Semplice come possono esserlo le canzoni soltanto dopo essere diventate parte della vita di migliaia di persone.
Domani sera, davanti alla Reggia di Caserta, quelle canzoni torneranno una dopo l’altra.
E per qualche ora oltre vent’anni di musica non saranno una cronologia da celebrare, ma un unico grande presente da cantare insieme.

