– Da mercoledì 7 ottobre, alle 19.30 nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, prende il via il percorso ideato dall’Associazione culturale “Francesco Durante” e promosso con le parrocchie di Sant’Antonio e San Pietro in Cattedra. Gli incontri proseguiranno ogni settimana, alternandosi tra le due chiese
– Nessun prerequisito musicale e partecipazione aperta a tutti: dalla monodia medievale alla polifonia e fino all’Ottocento, un’esperienza tra vocalità, pratica corale, storia della musica e della liturgia. Don Gianmichele Marotta: «La musica amplifica la profondità dell’azione di grazia attraverso la bellezza»
Caserta (Redazione) – Prima ancora di diventare concerto, la musica è stata preghiera, rito, voce collettiva. Secoli di storia cristiana hanno affidato al canto parole, emozioni e forme artistiche capaci di attraversare il tempo. Da questa eredità prende forma “Armonie sacre della storia”, il nuovo percorso gratuito di canto corale e formazione musicale che inizierà mercoledì 7 ottobre alle 19.30 nella chiesa di Sant’Antonio di Padova a Caserta.
L’iniziativa nasce da una proposta dell’Associazione culturale “Francesco Durante”, presieduta da Pietro Di Lorenzo, accolta dalle parrocchie di Sant’Antonio e San Pietro in Cattedra.
Il progetto è aperto a tutti, anche a chi non appartiene alle due comunità parrocchiali, e non richiede conoscenze musicali né precedenti esperienze di canto. Gli incontri, della durata di circa 90-100 minuti, avranno cadenza settimanale e si svolgeranno, a settimane alterne, nelle due chiese casertane.
Il percorso accompagnerà i partecipanti attraverso un repertorio che muove dalla monodia liturgica medievale e raggiunge l’Ottocento, affiancando alla conoscenza storica l’esperienza concreta del canto.
Respirazione, emissione della voce e ascolto costituiranno gli elementi fondamentali della formazione vocale, per approdare progressivamente alla pratica corale. A questa dimensione saranno affiancati brevi approfondimenti sulla storia della liturgia cristiana e sulle forme musicali che nei secoli ne hanno accompagnato l’evoluzione.
«Nel percorso pastorale intrapreso in condivisione nelle due comunità ritengo importante proporre questa esperienza di approfondimento musicale e culturale offerto gratuitamente dall’Associazione Durante», spiega il parroco don Gianmichele Marotta.
Una scelta che nasce dalla convinzione che il canto non costituisca un semplice accompagnamento della celebrazione. «Il servizio musicale è parte integrante della liturgia, ne amplifica la profondità dell’azione di grazia quando si fonda su testi significativi e riesce a muovere corpo, mente e anima attraverso la bellezza. E la musica antica garantisce tutto ciò anche grazie alla sua suggestione», sottolinea don Gianmichele Marotta.
Al centro del progetto c’è anche la particolare natura del canto corale: tante voci differenti chiamate non ad annullarsi, ma a costruire insieme un’espressione più ampia.
Lo evidenzia Marino Dell’Erba, segretario dell’Associazione “Francesco Durante”, da trent’anni cantore e impegnato anche come catechista: «Il canto corale, monodico o polifonico, costruisce un risultato molto più ricco e grande della somma di ciò che ciascuno porta».
Per Marino Dell’Erba, cantare insieme la monodia e la polifonia antica permette di sperimentare la capacità di «diventare uno essendo tanti, senza perdere la propria individualità».
Un principio che accompagna anche la lunga attività dell’Associazione “Francesco Durante”, impegnata dal 1994 nella ricerca di musiche antiche corali inedite, nella loro preparazione e nella successiva restituzione al pubblico.
“Armonie sacre della storia” diventa così qualcosa di più di un corso di canto. È un invito a entrare nella musica attraverso la propria voce, incontrando nello stesso momento storia, cultura e spiritualità.
Un viaggio nel quale non occorre essere musicisti per partire: basta scegliere di ascoltare. Perché una partitura antica torna realmente a vivere soltanto quando qualcuno, secoli dopo, le presta nuovamente la propria voce.

