Caserta, il cinema porta la storia nelle scuole e in quattro città: torna il CHIFF

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– Dal 4 al 14 novembre la seconda edizione del Caserta History Film Festival, promosso dall’Università Vanvitelli: dodici documentari tra concorso italiano ed europeo e appuntamenti in quattro città della provincia

– Il 9 novembre al Cinema Don Bosco l’omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita: Jacopo Fo e Gianluca Rame ospiti della serata dedicata al documentario premiato con il riconoscimento speciale CHIFF 2026

Caserta (Redazione) – Il cinema documentario diventa uno strumento per raccontare la storia, recuperare la memoria e mettere a confronto generazioni e culture. Dal 4 al 14 novembre torna il Caserta History Film Festival, giunto alla seconda edizione e promosso dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. La manifestazione coinvolgerà Caserta, Capua, Aversa e Piedimonte Matese, con proiezioni, incontri con i registi, attività rivolte alle scuole e laboratori dedicati ai mestieri del cinema.

La rassegna, organizzata nell’ambito delle attività di Terza Missione e Impatto Sociale dell’Ateneo, è diretta artisticamente dal regista Luca Gianfrancesco e, sul piano esecutivo, dalla professoressa Lucia Monaco. Nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica, il festival propone dodici documentari finalisti, italiani ed europei, che attraversano avvenimenti storici, vicende personali e testimonianze, mettendo in dialogo le fonti d’archivio con le storie dei protagonisti.

Le prime proiezioni si terranno il 4, 5 e 6 novembre all’Auditorium Provinciale di Caserta, con la partecipazione degli studenti delle scuole superiori. Dal 9 al 12 novembre il festival si sposterà nelle sale cinematografiche della provincia: quattro mattinate, dalle 9 alle 13, ciascuna con due documentari e un incontro con gli autori.

Lunedì 9 novembre, al Cinema Don Bosco di Caserta, saranno proiettati “È giunta l’ora” di Nicola Maria Tella, Alberto Sotis e Leandro Barichello, dedicato alla riscoperta dell’archivio del fotografo Nicola Scafidi e alla memoria del cinema italiano, e “Fora pal Mont (i passi rimasti)” di Lorena Trevisan e Michele Pastrello, che restituisce voce alle donne della Valcellina impegnate nel commercio ambulante nei primi decenni del Novecento.

Martedì 10 novembre, al Cinema Ricciardi di Capua, spazio a “Madre Teresa a Roma” di Antonio Farisi, sull’incontro della religiosa con la povertà delle periferie della capitale, e “Achille Lauro – The Terror Cruise” di Simone Manetti, che ricostruisce il dirottamento della nave nel 1985 e la conseguente crisi diplomatica attraverso i racconti di chi si trovava a bordo.

Mercoledì 11 novembre, al Cinema Vittoria di Aversa, saranno presentati “Elvira Notari, oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci, sulla prima regista italiana e sulla riscoperta della sua produzione cinematografica, e “Una vetrina che guarda il mare” di Massimiliano Gallo, dedicato alla storia della famiglia Marinella e alla sua tradizione artigianale, diventata un riferimento anche a livello internazionale.

Giovedì 12 novembre, al Cotton Movie di Piedimonte Matese, il programma si chiuderà con “Cassino Then and Now” di Paolo Ameli, che ripercorre le vicende di soldati di diverse nazionalità e di un profugo italiano sul fronte della linea Gustav nel 1944, e “Riusciranno i nostri eroi, il cinema di Age & Scarpelli” di Marco Spagnoli, dedicato alla celebre coppia di sceneggiatori e al racconto delle trasformazioni dell’Italia attraverso la commedia.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è quello di lunedì 9 novembre alle 18.30, ancora al Cinema Don Bosco di Caserta. Sarà proiettato “Dario Fo, l’ultimo Mistero Buffo”, documentario al quale verrà assegnato il Premio Speciale Vanvitelli CHIFF 2026. Alla serata parteciperanno Jacopo Fo, figlio del Premio Nobel, e il regista Gianluca Rame, nipote di Franca Rame, che incontreranno il pubblico e ritireranno il riconoscimento. L’iniziativa rende omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita, ricordandone l’eredità artistica e culturale.

Il programma comprende anche due momenti di approfondimento ospitati dall’Archivio di Stato, negli spazi della Reggia di Caserta. Martedì 10 novembre, dalle 15 alle 17, Paolo Guerrieri, autore, sceneggiatore, regista e montatore, terrà il workshop “La scrittura infinita”, partendo dal documentario “Federico Faggin, l’uomo che vide il futuro” per analizzare il percorso che conduce dalla ricerca alla scrittura e al montaggio.

Venerdì 13 novembre, sempre dalle 15 alle 17, si parlerà invece delle opportunità offerte dalla regione per le produzioni audiovisive con l’incontro “La Campania come set: i successi della Film Commission e le opportunità per produrre audiovisivo sul territorio”. Interverranno Maurizio Gemma, direttore generale della Film Commission Regione Campania, e Claudia Pascotto, referente dell’area produzione e responsabile della gestione e organizzazione degli eventi.

La sezione europea propone quattro documentari che affrontano pagine diverse della storia del Novecento e della memoria collettiva. “Destiny or Will. Marusia” di Vyacheslav Bihun ripercorre un secolo di storia della Transcarpazia attraverso la testimonianza di una donna; “Echoes of Chornobyl” di Lana Delaroche torna sul disastro nucleare attraverso le voci di chi lo documentò. Il tedesco “How to Spell Empire” di Markus Schlaffke ricostruisce la vicenda dei prigionieri tatari nei campi tedeschi durante la Prima guerra mondiale, mentre “The Spirit of Monastir” di Eyal Boers segue alcuni studenti di architettura sulle tracce della comunità ebraica di Bitola, in Macedonia del Nord, tra patrimonio, memoria familiare e Shoah.

Accanto ai concorsi italiano ed europeo ci sarà anche “Memoria Corta”, sezione riservata ai cortometraggi di finzione e ai documentari di argomento storico o storico-artistico realizzati dalle scuole italiane.

«Con il Caserta History Film Festival – sottolinea la professoressa Lucia Monaco – l’Università Vanvitelli mette in relazione ricerca, formazione e partecipazione culturale. Il documentario permette di condividere conoscenze, interrogare le fonti e avvicinare pubblici diversi alla storia». Per il direttore artistico Luca Gianfrancesco, la novità dell’edizione 2026 è soprattutto la formula del festival diffuso, pensata per coinvolgere l’intera provincia e portare il cinema documentario storico nelle comunità e negli spazi culturali del territorio.

La manifestazione si concluderà sabato 14 novembre alle 18.30, con la cerimonia di premiazione al Rettorato dell’Università Vanvitelli di Caserta. Saranno assegnati i riconoscimenti per il miglior documentario italiano, la miglior fotografia, il miglior montaggio e la miglior ricerca d’archivio, oltre al Premio Università Vanvitelli e al Premio Giovani, attribuito dalle giurie degli studenti universitari e delle scuole superiori. In programma anche i premi per il miglior film europeo e per la sezione “Memoria Corta”.