– Domenica alle 20:45 all’Allianz Stadium va in scena il big match della decima giornata: bianconeri e azzurri sono appaiati a quota 14 punti.
– Il Napoli arriva dal successo per 4-1 sul Monza, la Juventus dalla sconfitta contro il Genoa. Assente Lobotka, Allegri sarà sostituito in panchina da Landucci per squalifica.
Torino (Lorenzo Torre) – Una rivalità storica, una classifica ancora tutta da decifrare e la necessità di non perdere ulteriore terreno dalle prime posizioni. Juventus-Napoli mette in palio punti importanti nel programma della decima giornata di Serie A. Domenica 1° novembre, alle 20:45, l’Allianz Stadium sarà il teatro di una sfida che arriva in un momento delicato per entrambe le formazioni, accomunate dai 14 punti raccolti nelle prime nove giornate.
Il Napoli si presenta a Torino con qualche certezza in più dopo il 4-1 rifilato al Monza nell’ultimo turno. Una vittoria convincente, arrivata dopo il pareggio per 3-3 contro la Roma e un periodo caratterizzato da risultati altalenanti anche in Europa. Gli azzurri hanno realizzato 17 reti e ne hanno incassate 11 in campionato: numeri che raccontano una squadra capace di produrre occasioni e trovare la via del gol, ma ancora alla ricerca della necessaria continuità.
La Juventus, invece, è chiamata a reagire. Il 2-0 incassato a Genova contro il Genoa ha frenato il tentativo di risalita dopo il successo ottenuto sul campo del Lecce. La formazione di Luciano Spalletti ha segnato finora 11 gol e ne ha subiti 10: un rendimento offensivo meno prolifico rispetto a quello partenopeo, con una differenza reti di appena +1. Davanti al proprio pubblico, i bianconeri cercheranno una prestazione di carattere per rilanciare le proprie ambizioni.
Sul piano tattico, le indicazioni della vigilia suggeriscono due sistemi differenti. Spalletti dovrebbe affidarsi al 3-5-2, con Woltemade e Kolo Muani in avanti, mentre il Napoli dovrebbe rispondere con il 4-3-3. Per gli azzurri, il centrocampo sarà uno dei reparti chiamati a fare la differenza: l’assenza di Stanislav Lobotka, fermato dalla lesione alla caviglia riportata contro il Monza, priva Allegri di un riferimento importante nella costruzione del gioco. Kevin De Bruyne potrebbe quindi avere maggiori responsabilità nella gestione del pallone, affiancato da Anguissa e McTominay.
Proprio il confronto nella zona centrale del campo può diventare una delle chiavi della partita. La Juventus proverà a sfruttare la densità del proprio centrocampo e la spinta degli esterni, mentre il Napoli cercherà di valorizzare la qualità dei suoi interpreti e la velocità degli attaccanti. Attenzione anche alla capacità di Højlund di attaccare la profondità e di mettere sotto pressione la difesa bianconera.
C’è poi il capitolo panchine: da una parte Luciano Spalletti, dall’altra Massimiliano Allegri, che non potrà guidare direttamente la squadra a causa della squalifica: al suo posto ci sarà il vice Marco Landucci. Un dettaglio da tenere presente in una gara nella quale la gestione dei momenti e le decisioni durante il match potrebbero incidere in maniera significativa.
La storia recente dei confronti diretti restituisce una rivalità equilibrata, anche se il Napoli ha ottenuto tre vittorie nelle ultime cinque sfide di campionato contro la Juventus, a fronte di un successo bianconero e un pareggio. L’ultimo incrocio, disputato il 25 gennaio 2026, si è concluso con un netto 3-0 in favore della squadra torinese. All’Allianz Stadium, inoltre, la Juventus ha costruito negli anni un rendimento particolarmente positivo contro gli azzurri.
Le probabili formazioni:
JUVENTUS (3-5-2): Vicario; Gatti, Bremer, Lucumí; Kalulu, McKennie, Douglas Luiz, Koopmeiners, Cambiaso; Woltemade, Kolo Muani. Allenatore: Luciano Spalletti.
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Anguissa, De Bruyne, McTominay; Politano, Højlund, Lang. Allenatore: Massimiliano Allegri (squalificato, in panchina Landucci).

