Caserta, il Liceo Manzoni conquista il riconoscimento ministeriale: al via la sperimentazione nazionale del Liceo Matematico

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– L’istituto diretto da Adele Vairo entra tra le scuole autorizzate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2026-2027. Un traguardo che valorizza un percorso didattico fondato sull’innovazione, sulla ricerca e sul dialogo tra discipline scientifiche e umanistiche

– Giovedì 5 novembre, alle ore 10.30, nell’Aula Magna del Campus, il seminario «La matematica: bellezza, utilità e poesia» con il professore Nicola Melone, già ordinario di Geometria. L’incontro sarà introdotto dal docente Pasquale Sansone. Referenti del progetto le professoresse Gabriella Marchitto e Barbara De Rosa

Caserta (Redazione) – Quando il rigore dei numeri incontra la sensibilità della poesia, la matematica smette di apparire soltanto come un insieme di formule e diventa un linguaggio capace di raccontare il mondo, interpretarne le connessioni e rivelarne l’armonia nascosta. È questa la visione culturale e didattica che accompagna un importante riconoscimento ottenuto dal Liceo Statale «Alessandro Manzoni» di Caserta, diretto dalla dirigente scolastica Adele Vairo.

L’istituto è stato infatti inserito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tra le scuole autorizzate ad avviare la sperimentazione nazionale del Liceo Matematico per l’anno scolastico 2026-2027.

Secondo quanto comunicato dalla scuola, il Manzoni rappresenta l’unico istituto della rete dei Licei Matematici nella città di Caserta ad aver aderito alla sperimentazione nazionale, consolidando un percorso educativo che negli anni ha privilegiato metodologie innovative, attività laboratoriali e collegamenti interdisciplinari.

Un risultato che testimonia l’attenzione dell’istituto verso una formazione capace di superare la tradizionale separazione tra sapere scientifico e cultura umanistica, riconoscendo alla matematica non soltanto un valore applicativo, ma anche una straordinaria dimensione creativa.

Proprio questa prospettiva sarà al centro dell’appuntamento in programma giovedì 5 novembre, alle ore 10.30, nell’Aula Magna del Campus del Liceo Manzoni.

Il seminario, intitolato «La matematica: bellezza, utilità e poesia», vedrà protagonista Nicola Melone, già professore ordinario di Geometria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, dove ha ricoperto anche l’incarico di preside di Facoltà.

Studioso e accademico, Melone affianca alla ricerca scientifica un particolare interesse per la letteratura, coltivando anche la scrittura poetica.

L’incontro sarà aperto dai saluti della dirigente Adele Vairo e introdotto da Pasquale Sansone, docente di Storia e Filosofia.

Gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con una concezione della matematica che va oltre le procedure di calcolo e le dimostrazioni, per esplorare le relazioni tra ordine, simmetria, intuizione ed espressione artistica.

Se la matematica consente di costruire ponti, progettare tecnologie e comprendere fenomeni complessi, la sua bellezza risiede anche nell’eleganza delle soluzioni e nella capacità di descrivere realtà articolate attraverso principi essenziali.

Una qualità che richiama il linguaggio poetico, nel quale la precisione delle parole e l’equilibrio della composizione diventano strumenti per esprimere significati profondi.

Su questi presupposti si sviluppa l’esperienza del Liceo Matematico del Manzoni, orientata a valorizzare la ricerca, il problem solving, la didattica laboratoriale e il confronto tra differenti ambiti del sapere.

Referenti del progetto sono le professoresse Gabriella Marchitto e Barbara De Rosa, impegnate nel coordinamento delle attività legate al percorso matematico.

Il riconoscimento ministeriale rappresenta dunque un’importante opportunità per rafforzare un modello formativo nel quale le competenze scientifiche dialogano con quelle filosofiche, linguistiche e culturali.

Per il Liceo Manzoni, l’appuntamento del 5 novembre diventa così anche un’occasione per celebrare una concezione della scuola che non si limita alla trasmissione delle conoscenze, ma incoraggia gli studenti a interrogarsi, sperimentare e sviluppare un pensiero autonomo.

Perché educare alla matematica significa anche insegnare a riconoscere la bellezza delle idee, comprendendo che il rigore della ragione e la libertà dell’immaginazione possono appartenere allo stesso, affascinante universo della conoscenza.