Santa Maria Capua Vetere, Francesco Pannofino questa sera al Teatro Garibaldi: Shakespeare rivive tra ironia, destino e inquietudini umane

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– Alle ore 20.45, il celebre attore protagonista di «Rosencrantz e Guildenstern sono morti», capolavoro tragicomico di Tom Stoppard. Sul palcoscenico anche Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli, con la regia di Alberto Rizzi. Un viaggio teatrale tra comicità, filosofia e riflessioni sul significato dell’esistenza

– L’appuntamento, inserito nella programmazione del Teatro Pubblico Campano, valorizza il prestigioso Teatro Garibaldi, punto di riferimento culturale di Terra di Lavoro. La celebre tragedia di Amleto raccontata attraverso gli occhi di due personaggi apparentemente secondari, in un sorprendente intreccio di equivoci e interrogativi sul destino

Santa Maria Capua Vetere (Carlo Pascarella) – Quando i personaggi secondari diventano protagonisti, il teatro offre una prospettiva inattesa sulla condizione umana, trasformando l’ironia in riflessione e l’assurdo in una possibile chiave di lettura dell’esistenza. Questa sera, martedì 3 novembre 2026, alle ore 20.45, il Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere ospiterà Francesco Pannofino, protagonista di «Rosencrantz e Guildenstern sono morti», celebre opera del drammaturgo britannico Tom Stoppard, diretta da Alberto Rizzi.

Un appuntamento di particolare interesse artistico che vedrà Pannofino condividere il palcoscenico con Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli, insieme ad Andrea Pannofino e Chiara Mascalzoni, in un allestimento nel quale la grande tradizione shakespeariana incontra un linguaggio contemporaneo, brillante e profondamente filosofico.

Al centro della vicenda due figure marginali dell’«Amleto» di William Shakespeare, Rosencrantz e Guildenstern, chiamate improvvisamente a occupare il centro della scena.

I due protagonisti si muovono in una realtà che sembra sfuggire continuamente alla loro comprensione, attraversando situazioni paradossali, incontri imprevedibili e interrogativi ai quali appare impossibile trovare risposte definitive.

Pannofino interpreta Rosencrantz, mentre Acquaroli veste i panni di Guildenstern. A Sassanelli è affidato il ruolo del Capocomico, figura particolarmente significativa nel gioco teatrale tra rappresentazione e realtà.

Scritta nel 1966, l’opera di Stoppard ha conquistato un posto di rilievo nella drammaturgia contemporanea grazie alla capacità di rileggere Shakespeare attraverso il teatro dell’assurdo, interrogandosi sul libero arbitrio, sull’identità e sull’apparente inevitabilità del destino.

La regia di Alberto Rizzi valorizza questi elementi, accostando l’umorismo britannico alla tradizione della Commedia dell’Arte, attraverso un ritmo scenico che alterna leggerezza e profondità.

Particolarmente suggestiva la macchina scenica, capace di trasformarsi in teatro, castello e nave, accompagnando i protagonisti in un continuo passaggio tra finzione e realtà.

Le scene portano la firma di Luigi Ferrigno, mentre le musiche sono di Natale Pannofino. La traduzione italiana è curata da Lia Cuttitta, con la produzione di Nuovo Teatro.

Lo spettacolo si inserisce nella programmazione del Teatro Pubblico Campano, una realtà che continua a distinguersi per l’impegno nella diffusione della cultura teatrale e nella valorizzazione di interpreti e produzioni di elevato profilo artistico. Un ruolo particolarmente prezioso che trova nel Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, autentico gioiello architettonico e culturale della provincia di Caserta, uno dei suoi luoghi di espressione più significativi. La qualità delle proposte e l’attenzione verso il pubblico contribuiscono a confermare il prestigio di un palcoscenico capace di custodire la tradizione e dialogare con la contemporaneità.

Per Francesco Pannofino, interprete amatissimo dal pubblico italiano e voce inconfondibile del cinema e della televisione, l’appuntamento rappresenta un’ulteriore occasione per esprimere quella versatilità artistica che ne caratterizza il percorso professionale.

La rappresentazione, della durata indicativa di un’ora e venti minuti, inizierà alle 20.45. Per informazioni è possibile rivolgersi al botteghino del Teatro Garibaldi, in corso Giuseppe Garibaldi 78, al numero 0823 799612.

Questa sera, dunque, il sipario si aprirà su una commedia che conserva intatta la propria modernità. Perché dietro il sorriso suscitato dai protagonisti di Stoppard si nasconde una delle domande più antiche dell’uomo: siamo davvero artefici del nostro destino oppure interpreti inconsapevoli di una storia già scritta?