Caserta, la protesta degli agricoltori arriva in città: corteo di trattori da Casal di Principe alla Prefettura, ecco il percorso

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– Mercoledì 28 ottobre, dalle ore 9, nuova mobilitazione promossa da Altragricoltura e dal Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani. I mezzi agricoli attraverseranno Carditello, San Tammaro e Marcianise prima di raggiungere il capoluogo. Una delegazione consegnerà al Prefetto un documento destinato al Governo e al Parlamento

– Al centro della protesta il caro carburanti, l’indebitamento delle aziende, i bassi prezzi riconosciuti ai produttori e la richiesta di interventi straordinari per salvaguardare il comparto agroalimentare. Dopo la manifestazione con studenti e allevatori, il movimento rilancia la mobilitazione per la dignità del lavoro agricolo

Casal di Principe (Redazione) – I trattori tornano sulle strade della provincia di Caserta per portare direttamente alle istituzioni le difficoltà di un settore che rivendica interventi urgenti e prospettive economiche più sostenibili. Mercoledì 28 ottobre 2026, a partire dalle ore 9, una nuova manifestazione attraverserà il territorio casertano, da Casal di Principe fino al capoluogo, con una delegazione di agricoltori pronta a presentare al Prefetto le richieste indirizzate al Governo e al Parlamento.

L’iniziativa è promossa da Altragricoltura, guidata dal segretario nazionale Gianni Fabbris, insieme al Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani (Coapi), nell’ambito della mobilitazione avviata per denunciare la crisi delle piccole e medie imprese agroalimentari.

Il corteo partirà dal presidio allestito nel piazzale dello stadio di Casal di Principe, diventato uno dei principali punti di riferimento della protesta agricola nel Casertano.

Da qui i trattori si dirigeranno verso la Reggia di Carditello, proseguendo attraverso il territorio di San Tammaro e lungo la Nazionale Appia, per poi raggiungere Marcianise.

Il percorso interesserà successivamente via Trentola e viale Martin Luther King, fino all’ingresso a Caserta, nell’area dell’Istituto Agrario, dove è previsto un incontro pubblico dedicato alle ragioni della mobilitazione.

Secondo il programma annunciato dagli organizzatori, quindici trattori accompagneranno una delegazione fino a piazza Vanvitelli, dove sarà consegnato al Prefetto un documento contenente le proposte rivolte alle istituzioni nazionali.

Al termine della manifestazione, i mezzi agricoli rientreranno al presidio di Casal di Principe, dove i partecipanti valuteranno le successive iniziative.

La protesta segue quella di lunedì 26 ottobre, quando agricoltori, allevatori e studenti hanno attraversato insieme le strade di Casal di Principe per denunciare il caro vita e rivendicare maggiori tutele per il lavoro e le nuove generazioni.

Particolarmente significativo il coinvolgimento dei giovani, che hanno affiancato i produttori agricoli manifestando preoccupazione per le prospettive occupazionali e per il futuro economico del territorio.

Le richieste del movimento riguardano innanzitutto il crescente indebitamento delle aziende, aggravato dagli investimenti sostenuti negli anni e da ricavi ritenuti insufficienti a compensare i costi produttivi.

Altragricoltura e Coapi sollecitano misure straordinarie di moratoria e ristrutturazione dei debiti, interventi per ridurre le spese energetiche e il costo dei carburanti, oltre a strumenti capaci di garantire una remunerazione più equa ai produttori.

Nel documento figurano inoltre richieste relative alla tracciabilità delle produzioni, al contrasto delle pratiche commerciali sleali e alla tutela delle filiere agricole dalla concorrenza internazionale ritenuta non equilibrata.

Attenzione anche alle emergenze ambientali, dalla siccità ai danni provocati dalla fauna selvatica, che incidono ulteriormente sulla sostenibilità economica delle aziende rurali.

Il movimento aveva già incontrato il presidente della Regione Campania Roberto Fico e l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, chiedendo l’apertura di un confronto permanente con le imprese del settore.

La mobilitazione di mercoledì sarà invece rivolta principalmente al Governo nazionale, dal quale gli organizzatori attendono risposte a un pacchetto di proposte avanzato fin dal 2024.

Per il Casertano, dove l’agricoltura e l’allevamento bufalino rappresentano componenti importanti dell’economia locale, la protesta richiama una questione che coinvolge direttamente occupazione, imprese e famiglie.

Il passaggio dei trattori lungo le principali arterie del territorio potrà comportare rallentamenti alla circolazione, in particolare nelle aree interessate dal corteo.

La manifestazione intende soprattutto trasformare le difficoltà quotidiane degli agricoltori in una richiesta istituzionale precisa: riconoscere la gravità della crisi e individuare interventi capaci di tutelare chi produce.

Dietro ogni trattore che attraverserà le strade del Casertano non emerge soltanto una rivendicazione economica, ma la volontà di difendere un patrimonio di lavoro, competenze e tradizioni che continua a rappresentare una risorsa fondamentale per il territorio.