– Giovedì 29 ottobre, alle ore 20.30, l’attore napoletano sarà protagonista del secondo appuntamento della rassegna Special Event, insieme ad Arduino Speranza. Uno spettacolo scritto e diretto dallo stesso Paolantoni, che trasforma il palcoscenico in un salotto domestico, dove gli spettatori diventano parte integrante della rappresentazione
– Dalla comicità surreale ai personaggi che hanno segnato la sua carriera, una serata nella quale il teatro supera le convenzioni e riscopre il piacere del dialogo diretto con il pubblico. Riflettori anche sull’impegno culturale di Lello Giaccio, direttore artistico del Don Bosco, e di Luigi Esposito di El Primero Produzioni
Caserta (Redazione) – Quando la comicità incontra l’intelligenza dell’improvvisazione, il teatro ritrova una delle sue vocazioni più autentiche: trasformare l’imprevisto in arte. È questa la dimensione nella quale si muove Francesco Paolantoni, atteso giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 20.30, al Teatro Don Bosco di Caserta con «Salotto Paolantoni», spettacolo scritto, diretto e interpretato dall’attore napoletano, affiancato sul palcoscenico da Arduino Speranza.
L’appuntamento, secondo della rassegna Special Event, propone una formula che scardina le convenzioni della rappresentazione tradizionale, sostituendo alla distanza tra attore e spettatore l’immediatezza di un incontro apparentemente domestico.
Il palcoscenico diventa così un salotto, luogo simbolico della conversazione, della confidenza e della libertà espressiva, nel quale la comicità nasce dal confronto continuo con il pubblico.
Non uno spettacolo rigidamente affidato alla successione di battute e monologhi, ma un’esperienza teatrale nella quale racconti, personaggi, divagazioni e improvvisazioni possono cambiare direzione seguendo gli interventi della platea.
La particolarità del format risiede proprio nella partecipazione degli spettatori, chiamati a diventare interlocutori dell’attore e, in qualche misura, coautori della serata.
Persino una delle regole più consolidate del teatro contemporaneo viene provocatoriamente rovesciata: i telefoni cellulari potranno rimanere accesi e il pubblico sarà libero di rispondere alle chiamate, coinvolgendo Paolantoni nelle conversazioni.
Una scelta che introduce nello spettacolo la spontaneità della vita quotidiana e mette in discussione il confine tra ciò che appartiene alla finzione e quanto accade realmente in sala.
In questa dimensione emerge la cifra artistica di Francesco Paolantoni, interprete capace di attraversare teatro, cinema e televisione conservando una comicità riconoscibile, fondata sul paradosso, sull’assurdo e sulla rappresentazione ironica delle contraddizioni umane.
Potranno riaffiorare anche i personaggi più celebri del suo repertorio, dal nonno multimediale a Robertino e Ruggero De Lollis, figure nelle quali l’eccentricità diventa uno strumento per osservare con intelligenza abitudini, debolezze e nevrosi della società contemporanea.
Accanto a lui, Arduino Speranza interpreterà un ospite indesiderato, invadente e imprevedibile, pronto a interrompere i racconti del padrone di casa e a modificare continuamente gli equilibri scenici.
Il suo intervento alimenterà quel meccanismo del disturbo che appartiene alla grande tradizione della comicità teatrale, nella quale l’interruzione diventa occasione per sviluppare situazioni inattese.
«Salotto Paolantoni» recupera così il valore dell’improvvisazione come esercizio di ascolto e prontezza intellettuale, dimostrando che la libertà scenica non esclude il rigore dell’interpretazione, ma richiede sensibilità, esperienza e padronanza dei tempi comici.
L’appuntamento rappresenta anche un’ulteriore occasione per valorizzare il lavoro di Lello Giaccio, direttore artistico del Teatro Don Bosco, la cui attenzione alla qualità delle proposte e alla varietà dei linguaggi scenici contribuisce a consolidare il ruolo della struttura nel panorama culturale casertano.
Una direzione artistica che riconosce nel teatro non soltanto una forma di intrattenimento, ma soprattutto uno spazio di relazione, crescita e partecipazione, capace di avvicinare pubblici differenti attraverso spettacoli di riconosciuto valore.
Merita inoltre un particolare apprezzamento l’impegno di Luigi Esposito di El Primero Produzioni, espressione di quella sensibilità professionale e culturale che accompagna la promozione dello spettacolo dal vivo e favorisce l’incontro tra artisti, organizzatori e pubblico.
Figure che, attraverso competenza, dedizione e passione, contribuiscono a mantenere viva l’offerta teatrale del territorio, valorizzando Caserta come luogo di incontro con alcuni dei protagonisti più apprezzati della scena nazionale.
I biglietti per lo spettacolo sono disponibili attraverso il circuito Etes e i canali di Art Director Production. Per informazioni e prenotazioni è attivo il botteghino al numero 328 3204632, dalle ore 9 alle 12 e dalle 17.30 alle 20.
La serata promette dunque un’esperienza nella quale ogni spettatore potrà contribuire a rendere irripetibile quanto accade sul palcoscenico, in un intreccio continuo tra scrittura, talento e imprevedibilità.
Una proposta che restituisce al teatro la sua natura di arte viva, fondata sulla relazione immediata tra interprete e pubblico. Perché la risata più riuscita, talvolta, non nasce da ciò che è stato scritto, ma dall’intelligenza con cui un artista sa accogliere ciò che nessuno aveva previsto.
Nella capacità di trasformare la spontaneità in espressione artistica si riconosce il valore della grande comicità: far sorridere senza rinunciare al pensiero, sorprendere senza perdere eleganza e ricordare che il teatro, prima ancora di essere rappresentazione, è un incontro profondamente umano.

