– Dal 28 al 30 ottobre la quattordicesima edizione del World Buffalo Congress riunirà ricercatori, allevatori e imprese di oltre venti Paesi. Dopo quasi vent’anni l’appuntamento torna in Italia, con 283 contributi scientifici dedicati a genetica, benessere animale, sostenibilità e nuove tecnologie
– Al centro della manifestazione la Mozzarella di Bufala Campana Dop, una filiera da 1,2 miliardi di euro che rappresenta un’eccellenza economica e produttiva del Casertano. Dal 31 ottobre al 2 novembre il Buffalo Tour porterà 240 ospiti internazionali alla scoperta degli allevamenti e dei caseifici campani e del basso Lazio
Caserta/Sorrento (Redazione) – La Campania diventa il centro mondiale della ricerca bufalina e della valorizzazione della mozzarella Dop, con Caserta e la sua provincia protagoniste di un appuntamento internazionale dedicato a una delle eccellenze più rappresentative del territorio. Da mercoledì 28 a venerdì 30 ottobre 2026, Sorrento ospiterà la quattordicesima edizione del World Buffalo Congress, uno dei principali incontri scientifici e produttivi del settore, che torna in Italia dopo quasi vent’anni.
La manifestazione si svolgerà presso l’Hilton Sorrento Palace, riunendo circa 500 partecipanti tra studiosi, veterinari, allevatori, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni provenienti da oltre venti Paesi.
L’evento è organizzato dall’Università Federico II di Napoli, attraverso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, insieme al Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.
L’obiettivo è individuare nuove prospettive per una filiera che unisce tradizione produttiva, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, contribuendo in maniera determinante all’economia agroalimentare della provincia di Caserta.
Particolarmente significativo il contributo italiano: dei 283 studi presentati al congresso, ben 82 provengono dal nostro Paese, che precede India e Pakistan per numero di lavori scientifici.
Al centro degli approfondimenti figurano genetica, riproduzione, nutrizione, salute e benessere animale, insieme alle nuove tecnologie applicate agli allevamenti.
Sensori, sistemi automatizzati e intelligenza artificiale consentono oggi di monitorare le condizioni degli animali, migliorare l’efficienza produttiva e intervenire con maggiore precisione nella gestione delle aziende zootecniche.
Secondo Giuseppe Campanile, presidente dell’International Buffalo Federation e docente della Federico II, il futuro del comparto dipenderà soprattutto dalla capacità di collegare università, centri di ricerca e imprese.
Una prospettiva particolarmente importante per il Casertano, dove l’allevamento bufalino rappresenta una componente fondamentale dell’economia agricola, dell’occupazione e dell’identità produttiva territoriale.
Il congresso dedicherà la giornata conclusiva del 30 ottobre alla Mozzarella di Bufala Campana Dop, affrontando il valore della denominazione, l’evoluzione dei mercati e le prospettive di internazionalizzazione.
Il comparto genera un giro d’affari al consumo di circa 1,2 miliardi di euro, con una produzione annua che ha raggiunto i 57 milioni di chilogrammi di mozzarella.
Numeri che testimoniano l’importanza di un sistema produttivo capace di trasformare una specializzazione agricola territoriale in un prodotto conosciuto e apprezzato sui mercati internazionali.
Per Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela, il confronto mondiale rappresenta un’occasione per rafforzare il legame tra ricerca, qualità, sostenibilità e competitività delle imprese.
La sessione economica comprenderà anche una ricerca dell’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e tavole rotonde con rappresentanti delle principali organizzazioni agricole, dei consorzi agroalimentari e del sistema finanziario.
L’attenzione non si limiterà agli aspetti scientifici ed economici. Dal 31 ottobre al 2 novembre è infatti previsto il Buffalo Tour, un percorso dedicato alla conoscenza diretta delle realtà produttive italiane.
Circa 240 partecipanti internazionali visiteranno allevamenti e caseifici del Casertano, del Salernitano e del basso Lazio, osservando le tecnologie e i processi che caratterizzano la filiera bufalina.
Un’occasione importante anche per promuovere le aziende della provincia di Caserta e valorizzare le competenze degli operatori impegnati quotidianamente nella produzione dell’oro bianco campano.
Il World Buffalo Congress diventa così una vetrina internazionale per un patrimonio economico, scientifico e culturale che affonda le proprie radici nella storia della Campania e trova nel territorio casertano uno dei suoi principali riferimenti produttivi.
La sfida sarà trasformare le conoscenze condivise durante il congresso in nuove opportunità di sviluppo, garantendo qualità, sostenibilità e capacità competitiva a un settore strategico per l’economia locale.
La Mozzarella di Bufala Campana Dop non rappresenta soltanto un’eccellenza gastronomica riconosciuta nel mondo, ma anche il risultato di una tradizione che continua a rinnovarsi attraverso la ricerca, il lavoro degli allevatori e l’innovazione delle imprese.
Dall’incontro tra queste competenze, Caserta e la sua provincia possono rafforzare il proprio ruolo internazionale, custodendo un’identità produttiva capace di coniugare radici territoriali e prospettive future.

