Caserta, l’appello dei commercianti con Giuseppe Cardone in testa: «Restituite a Corso Giannone una biglietteria per accogliere i turisti»

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Caserta (Alessio Piombino) – Un messaggio chiaro e senza filtri arriva dai commercianti e dai residenti di Corso Giannone, area strategica per il turismo cittadino grazie al varco secondario della Reggia di Caserta.

La richiesta, al centro delle sollecitazioni rivolte alle istituzioni, è semplice: ripristinare una biglietteria fisica o installare un totem elettronico all’altezza della Chiesa di Sant’Antonio. A farsi portavoce del malcontento è Giuseppe Cardone, titolare del Frank Bar, che ricorda con rammarico l’efficienza della gestione dell’ex direttore Mauro Felicori: «All’epoca l’accesso di Corso Giannone offriva un servizio impeccabile. Oggi, invece, assistiamo a una scena mortificante: i turisti parcheggiano, pagano la sosta di 1,20 euro all’ora e, solo una volta arrivati all’ingresso, scoprono che è impossibile acquistare un biglietto cartaceo».

Un disservizio che, come sottolinea lo stesso Cardone, si trasforma in una vera e propria barriera, soprattutto per le fasce meno avvezze alla tecnologia: «Non tutti hanno la dimestichezza o i mezzi per prenotare online. Molti visitatori, in particolare anziani e famiglie, chiedono semplicemente di poter pagare sul posto, in contanti o con carta».

Cardone guarda al futuro con ottimismo e ripone fiducia nella figura del nuovo direttore della Reggia, Antonio Tarasco: «Mi hanno detto che è una persona campana e questo, per noi, è un valore aggiunto, perché significa che ha a cuore la nostra terra. A lui chiediamo soltanto un gesto di attenzione per Corso Giannone: installare un totem o uno sportello per i biglietti di fronte alla Chiesa di Sant’Antonio, per restituire decoro e funzionalità a questo ingresso».

Tra le proposte avanzate dal Frank Bar emerge anche la necessità di fare rete tra cittadini e commercianti per favorire la crescita della città. «Se c’è una cosa che davvero manca oggi è un tavolo di concertazione. Sediamoci attorno a un tavolo e confrontiamoci, perché la città è la nostra. I nostri genitori e i nostri nonni ci hanno lasciato una città bellissima: ai nostri figli e ai nostri nipoti cosa lasceremo? Non possiamo consegnare loro una città in queste condizioni».

L’auspicio è quello di tornare ai fasti della Caserta degli anni Novanta, un obiettivo che, secondo Cardone, può essere raggiunto soltanto con l’aiuto di «una classe dirigente e politica che sia non solo onesta, ma anche capace e preparata».

Una parentesi significativa è stata dedicata anche all’impatto dei concerti sul commercio di Corso Giannone e dell’intera città, un’iniziativa promossa a pieni voti da Giuseppe Cardone: «L’organizzazione curata da Massimo Vecchione funziona benissimo. Nonostante ci troviamo distanti dall’area degli spettacoli, abbiamo registrato un importante incremento della clientela».

In esclusiva, Giuseppe Cardone ha inoltre confidato che, seguendo la filosofia di Massimo Vecchione, in futuro il Frank Bar potrebbe riservare una scontistica a tutti coloro che esibiranno un biglietto valido per l’accesso alla Reggia.

Ora la palla passa alle istituzioni e alla nuova direzione del Palazzo Vanvitelliano. L’installazione di una biglietteria fisica rappresenterebbe il primo passo verso la piena valorizzazione di un quartiere che continua a credere nella vocazione turistica della città. Un piccolo intervento organizzativo potrebbe restituire efficienza ai visitatori e ai cittadini, contribuendo a rendere Caserta più accogliente e funzionale.