Caserta, l’ex delegazione comunale di Briano nel degrado: Michele Visca propone una Casa delle associazioni

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– L’edificio di via Grassi, per decenni punto di riferimento istituzionale per i residenti delle frazioni, versa oggi in condizioni di abbandono. L’esponente di Fratelli d’Italia chiede un intervento di riqualificazione per restituire alla comunità uno spazio destinato alle attività sociali, culturali e ricreative

– La proposta prevede il recupero della struttura, l’adeguamento sismico e la valorizzazione del vicino campo di basket. Visca sollecita l’inserimento dell’immobile nel Piano delle Valorizzazioni Immobiliari del Comune: «Vogliamo restituirlo ai giovani e alle associazioni di Briano, Sala, San Leucio e Vaccheria»

Caserta (Redazione) – Un edificio che per decenni ha rappresentato la presenza delle istituzioni nelle frazioni e che oggi racconta, attraverso le proprie condizioni di abbandono, una delle questioni irrisolte del rapporto tra centro e periferie. L’ex delegazione comunale di via Grassi, nella frazione di Briano, torna al centro dell’attenzione pubblica per il suo stato di degrado e per la necessità di individuare una concreta prospettiva di recupero.

A sollevare la questione è Michele Visca, esponente di Fratelli d’Italia, che propone di trasformare l’immobile in una Casa delle associazioni, destinata a diventare un luogo di aggregazione e partecipazione per i residenti di Briano, Sala, San Leucio e Vaccheria.

Realizzata nella seconda metà del Novecento, la delegazione comunale assicurava servizi anagrafici e amministrativi di prossimità, evitando ai cittadini delle frazioni continui spostamenti verso il centro cittadino.

Con il passare degli anni, le carenze di personale e il progressivo accentramento delle attività amministrative hanno determinato una riduzione dei servizi, fino alla definitiva chiusura della struttura.

«È inaccettabile che un immobile versi in questo stato di abbandono», dichiara Visca, richiamando la necessità di superare una situazione che priva il territorio di uno spazio potenzialmente utile alla collettività.

La proposta avanzata dall’esponente politico prevede innanzitutto la predisposizione di un Documento di Indirizzo alla Progettazione, necessario, nella prospettiva indicata, per definire gli interventi e individuare eventuali opportunità di finanziamento regionale e nazionale.

«Il complesso, previa ristrutturazione e adeguamento sismico e strutturale, possiede le caratteristiche ideali per essere convertito in una Casa delle associazioni», sostiene Visca.

L’obiettivo è creare un punto di riferimento per il terzo settore, mettendo a disposizione delle realtà associative locali ambienti destinati a incontri, iniziative culturali e attività sociali.

Particolare attenzione sarebbe riservata ai giovani e agli anziani, attraverso la valorizzazione del campo di basket e del locale adiacente, immaginati come parte integrante di un centro aggregativo aperto alla comunità.

La questione, tuttavia, presenta anche un precedente amministrativo significativo. Nel marzo 2023 era stato annunciato l’approvazione di un progetto definitivo ed esecutivo per realizzare proprio nell’area dell’ex delegazione un centro ricreativo polivalente con playground, sala multifunzionale e biblioteca di quartiere.

Un intervento inserito nella programmazione comunale di rigenerazione urbana, del quale sarebbe opportuno chiarire lo stato attuale di attuazione, anche alla luce delle nuove sollecitazioni.

Visca chiede inoltre l’inserimento prioritario dell’immobile nel Piano delle Valorizzazioni Immobiliari del Comune, prospettandone una gestione regolata secondo principi di utilizzo condiviso dei beni comuni.

«Continueremo a mantenere alta l’attenzione sull’ex delegazione di via Grassi, su Briano e su tutto il territorio circostante per dare nuova dignità alle frazioni», conclude l’esponente di Fratelli d’Italia.

La vicenda pone una questione che va oltre il recupero di un singolo fabbricato: restituire una funzione agli immobili pubblici inutilizzati significa anche ricostruire luoghi di incontro, servizi e opportunità nelle comunità periferiche.

Perché il patrimonio di una città non si misura soltanto attraverso i suoi monumenti, ma anche nella capacità di custodire e valorizzare quegli spazi quotidiani nei quali si riconosce l’identità dei suoi cittadini.

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