– L’Azienda sanitaria regionale molisana ricorre alla struttura casertana per garantire prestazioni specialistiche di Anestesia e rianimazione all’ospedale Veneziale di Isernia
– La grave carenza di medici non è stata risolta dalle procedure concorsuali. La convenzione interregionale punta ad assicurare la continuità dell’assistenza in un settore essenziale per l’attività ospedaliera
Caserta (Redazione) – L’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta contribuirà a fronteggiare la grave carenza di anestesisti che interessa il presidio ospedaliero Veneziale di Isernia. L’Azienda sanitaria regionale del Molise ha infatti stipulato con la struttura casertana una convenzione della durata di un anno per l’acquisizione di prestazioni specialistiche di Anestesia e rianimazione.
L’accordo rappresenta una risposta alla difficoltà di reperire personale medico qualificato in un settore indispensabile per il funzionamento delle sale operatorie, la gestione delle emergenze e l’assistenza ai pazienti in condizioni critiche.
Il provvedimento è stato adottato dall’Azienda sanitaria regionale del Molise, guidata dal direttore generale Giovanni Di Santo, che nella relativa deliberazione evidenzia la gravità della situazione venutasi a determinare nell’ospedale di Isernia.
La decisione nasce, secondo quanto riportato nell’atto amministrativo, dalla necessità di fronteggiare una carenza di specialisti che non è stato possibile superare attraverso gli ordinari strumenti di reclutamento.
Le procedure concorsuali attivate per individuare nuovi anestesisti non hanno infatti prodotto i risultati attesi, lasciando irrisolte le difficoltà organizzative e assistenziali.
Una condizione che la stessa direzione sanitaria molisana descrive come una vera emergenza, tale da rendere necessario il ricorso alla collaborazione con un’altra azienda ospedaliera.
La scelta è ricaduta sul Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, struttura di riferimento per l’assistenza specialistica nel territorio provinciale e sede di attività cliniche ad alta complessità.
Attraverso la convenzione, l’azienda casertana metterà a disposizione prestazioni professionali destinate a sostenere l’attività di Anestesia e rianimazione dell’ospedale Veneziale.
L’intesa avrà una durata annuale, mentre le modalità operative, il numero dei professionisti coinvolti e l’articolazione delle prestazioni non risultano precisati nelle informazioni finora diffuse.
Il ricorso alla collaborazione tra aziende sanitarie appartenenti a regioni differenti evidenzia una criticità che interessa diversi territori italiani: la difficoltà di assicurare organici adeguati in specialità mediche particolarmente richieste.
L’Anestesia e rianimazione riveste un ruolo determinante nell’organizzazione ospedaliera. La presenza di professionisti qualificati è necessaria non soltanto durante gli interventi chirurgici, ma anche nella gestione delle terapie intensive e delle situazioni cliniche che richiedono un’assistenza immediata.
La carenza di personale in questo ambito può quindi incidere sull’intera capacità operativa di un presidio sanitario, condizionando la programmazione delle attività e la continuità delle prestazioni.
Per l’ospedale di Caserta, l’accordo rappresenta un ulteriore riconoscimento del ruolo svolto nell’ambito della rete sanitaria dell’Italia meridionale, attraverso una collaborazione finalizzata a sostenere un’altra struttura pubblica in difficoltà.
La convenzione pone al tempo stesso l’attenzione sulla necessità di garantire che l’impiego dei professionisti avvenga nel rispetto delle esigenze assistenziali di entrambe le aziende ospedaliere.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà del sistema sanitario molisano, dove le carenze di organico sono state recentemente richiamate anche dalle organizzazioni sindacali, con richieste di assunzioni stabili e di una programmazione del personale più efficace.
L’accordo con Caserta costituisce dunque una soluzione organizzativa per affrontare l’emergenza immediata, senza sostituire la necessità di individuare risposte strutturali alla carenza di specialisti.
La collaborazione tra istituzioni sanitarie può rappresentare uno strumento prezioso per tutelare il diritto alla salute, soprattutto nei territori maggiormente esposti alle difficoltà di reclutamento.
Resta tuttavia fondamentale che interventi di questo genere siano accompagnati da politiche capaci di assicurare continuità professionale e stabilità agli organici.
La disponibilità dell’Azienda ospedaliera di Caserta a contribuire all’assistenza nel vicino Molise richiama, infine, il valore di una sanità pubblica capace di superare i confini regionali e di mettere in comune competenze e risorse, mantenendo al centro la sicurezza dei pazienti e la qualità delle cure.

