Caserta, nel cuore verde del Bosco di San Silvestro la “Meditazione Camminata”: domenica un viaggio tra respiro, natura e consapevolezza con Maria Param Sukh

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– Il 20 settembre alle ore 10 la suggestiva Oasi Wwf ospiterà un’esperienza immersiva nella quale il ritmo dei passi si unirà alla consapevolezza del respiro, trasformando il cammino nel bosco in un momento di ascolto, raccoglimento e rigenerazione

– In primo piano anche Rosy Paolella, referente e responsabile dell’organizzazione dell’evento: una proposta che valorizza uno dei luoghi naturalistici più preziosi del territorio casertano coniugando attenzione all’ambiente, benessere interiore e qualità dell’accoglienza

Caserta (Carlo Pascarella) – Il silenzio di un bosco non è mai veramente silenzio. Vive nel fruscio delle foglie, nel passo che incontra il terreno, nella luce che attraversa lentamente le chiome e in quel respiro che, lontano dal rumore della quotidianità, torna finalmente ad avere un ritmo riconoscibile. Sarà questa dimensione, intima e naturale, ad accompagnare domenica 20 settembre la “Meditazione Camminata”, in programma alle ore 10 nella suggestiva cornice dell’Oasi Wwf Bosco di San Silvestro, a Caserta.

A condurre l’esperienza sarà Maria Param Sukh, che accompagnerà i partecipanti lungo un percorso nel quale il cammino non sarà considerato soltanto uno spostamento fisico, ma diventerà parte integrante della pratica meditativa.

Un ruolo particolarmente significativo nell’iniziativa è affidato a Rosy Paolella, referente dell’Oasi Wwf Bosco di San Silvestro e responsabile dell’organizzazione dell’evento. Il suo impegno rappresenta il punto di raccordo tra la proposta meditativa e un luogo naturalistico da vivere con attenzione e rispetto, trasformando l’appuntamento in un’ulteriore occasione per promuoverne la conoscenza e la valorizzazione.

L’idea possiede la forza delle cose semplici: camminare, respirare, osservare, ascoltare. Azioni quotidiane che, sottratte per qualche tempo alla fretta e ricondotte alla consapevolezza, possono assumere un significato differente e restituire alla persona una percezione più autentica del proprio rapporto con ciò che la circonda.

«Camminata guidata nel bosco: sincronizza passi e respiro, rilassa la mente. Camminare nel bosco diventerà una pratica meditativa inusuale, rigenerante e immersiva», recita la presentazione dell’appuntamento.

Il senso della mattinata è racchiuso proprio in queste parole. Il bosco non fungerà semplicemente da scenario, ma diventerà parte dell’esperienza, offrendo ai partecipanti la possibilità di recuperare una dimensione più lenta e lasciare che siano movimento, respirazione e osservazione a scandire il tempo.

Non si tratterà, dunque, di una tradizionale passeggiata. Percorrere un sentiero sarà soltanto il gesto iniziale di un esercizio più ampio: percepire il contatto con il terreno, riconoscere il proprio ritmo, prestare attenzione al respiro e osservare quanto uno sguardo distratto rischia abitualmente di lasciarsi alle spalle.

La sincronizzazione fra passi e respirazione costituisce il filo conduttore della pratica. Il movimento viene così liberato dalla fretta per ritrovare una progressione naturale nella quale corpo, attenzione e ambiente possano procedere insieme.

È proprio questo uno degli aspetti più suggestivi della “Meditazione Camminata”: trasformare un gesto elementare e universale come il camminare in un esercizio di presenza e ascolto, affidando alla natura il compito di accompagnare un percorso che non ha bisogno di artifici.

In una quotidianità scandita da impegni, rumori e continue sollecitazioni, concedersi il tempo necessario per attraversare un bosco prestando attenzione al proprio respiro assume quasi il valore di una piccola riconquista personale.

La proposta conserva inoltre una particolare eleganza proprio nella sua essenzialità. Saranno gli alberi, i sentieri, i suoni naturali e la luce a comporre la scenografia di una pratica che trova nell’immersione nell’ambiente circostante la propria dimensione più autentica.

Ed è qui che assume particolare rilievo anche il luogo prescelto. Il Bosco di San Silvestro rappresenta una delle realtà naturalistiche di maggiore fascino del territorio casertano e offre una cornice particolarmente coerente con una pratica fondata sulla lentezza, sull’osservazione e sulla ricerca di un rapporto meno distratto con l’ambiente.

L’iniziativa diventa pertanto anche un modo per valorizzare il patrimonio verde del territorio attraverso una modalità differente dalla semplice visita. Vivere un’oasi significa infatti non soltanto attraversarne i sentieri, ma imparare a percepirne la ricchezza, rispettarne gli equilibri e riconoscere il valore di ciò che custodisce.

Dietro questa esperienza vi è inoltre un attento lavoro organizzativo orientato a fare dell’Oasi non soltanto un patrimonio ambientale da proteggere, ma anche un luogo nel quale promuovere iniziative compatibili con la sua vocazione naturalistica e capaci di avvicinare il pubblico alla natura in maniera rispettosa e consapevole.

La mattinata assume così anche un interessante valore culturale: invita a riscoprire il territorio attraverso una fruizione lenta, lontana dalla logica del consumo rapido dei luoghi, restituendo centralità all’esperienza, all’osservazione e alla relazione con il paesaggio.

La meditazione sarà vissuta in movimento, senza separare la pratica dall’ambiente. Il bosco diventerà quasi uno spazio aperto di raccoglimento, nel quale quanto accade interiormente potrà dialogare con i suoni, i colori e le suggestioni della natura circostante.

In questa prospettiva, la guida di Maria Param Sukh accompagnerà il gruppo verso una pratica nella quale meditazione e movimento si fondono con il paesaggio, mentre Rosy Paolella, referente dell’Oasi Wwf e responsabile dell’organizzazione dell’evento, assicura quel raccordo con il luogo e con la sua vocazione ambientale che conferisce all’iniziativa una particolare coerenza.

Due ruoli differenti e complementari, dunque: da una parte la conduzione della pratica, dall’altra la cura organizzativa e il legame con l’Oasi. Elementi che concorrono a costruire una proposta pensata affinché l’esperienza conservi un rapporto autentico con l’ambiente che la ospita.

Il valore dell’appuntamento risiede inoltre nella possibilità di guardare con occhi nuovi un luogo magari già conosciuto. Non sempre occorre raggiungere mete lontane per incontrare una dimensione differente: talvolta basta modificare il modo in cui ci si dispone davanti a ciò che abbiamo vicino.

La “Meditazione Camminata” vuole essere quindi un invito a rallentare, ma soprattutto a recuperare attenzione. Non una fuga dalla quotidianità, bensì un modo diverso di attraversarla, concedendosi uno spazio nel quale il tempo non venga misurato esclusivamente attraverso ciò che bisogna fare.

Il passo, normalmente associato all’idea di raggiungere una destinazione, cambia così significato. La meta non è più soltanto il punto verso il quale dirigersi: diventa il percorso stesso, la capacità di ascoltare il proprio ritmo e di riconoscere la presenza della natura senza attraversarla distrattamente.

Anche per questo l’iniziativa appare particolarmente adatta alla cornice del Bosco di San Silvestro, dove la dimensione ambientale diventa parte sostanziale dell’esperienza e non semplice elemento decorativo.

L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre alle ore 10 presso l’Oasi Wwf Bosco di San Silvestro, a Caserta. Per partecipare è prevista la prenotazione al numero 329 7725760.

Natura, movimento e dimensione meditativa si incontreranno così in una mattinata nella quale anche l’organizzazione e l’accoglienza contribuiranno a restituire pienamente il senso del luogo.

Per qualche ora il bosco tornerà a suggerire una delle lezioni più antiche e, forse proprio per questo, più contemporanee: non sempre occorre accelerare per arrivare più lontano. Talvolta è rallentando il passo, ascoltando il respiro e tornando a osservare ciò che ci circonda che si ritrova la direzione più preziosa, quella verso una maggiore consapevolezza di sé e del mondo che abitiamo.