Caserta, Petteruti (Avanti Psi): «Non possiamo permetterci il lusso di far andare via i nostri giovani»

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– Il coordinatore provinciale del movimento socialista richiama l’attenzione sulla necessità di affiancare alla rigenerazione ambientale un progetto di sviluppo economico e sociale. Turismo, commercio, imprese e occupazione al centro di una nuova prospettiva per il capoluogo e l’intera provincia

– «Pensare al verde della città è necessario, ma non sufficiente». Per Petteruti la sostenibilità deve tradursi anche in opportunità professionali, formazione e condizioni di vita migliori, contrastando l’emigrazione delle nuove generazioni verso altre regioni

Caserta (Nota Stampa) – Una città non può definirsi realmente sostenibile se, mentre investe nella riqualificazione degli spazi urbani, continua a perdere le proprie energie più giovani. La qualità dell’ambiente rappresenta una componente fondamentale della crescita, ma senza lavoro, opportunità economiche e prospettive sociali rischia di non tradursi in un autentico miglioramento delle condizioni di vita.

È questa la riflessione proposta dall’avvocato Carmine Petteruti, coordinatore provinciale di Avanti Psi a Caserta, che richiama la necessità di elaborare una strategia di sviluppo capace di coniugare sostenibilità ambientale, rilancio produttivo e valorizzazione delle nuove generazioni.

«Pensare al verde della città è necessario, ma non sufficiente», sottolinea Petteruti, evidenziando come la rigenerazione urbana debba accompagnarsi a interventi rivolti all’economia, all’occupazione e alla crescita sociale.

Nella visione del coordinatore socialista, Caserta possiede potenzialità che richiedono una programmazione più ampia, dalla vocazione turistica alla tradizione commerciale, fino alle opportunità di sviluppo imprenditoriale.

L’obiettivo indicato è quello di superare una concezione esclusivamente ambientale della sostenibilità, trasformandola in un modello di crescita multisettoriale, nel quale la transizione ecologica possa rappresentare anche un’occasione di innovazione economica.

Ma la questione che Petteruti considera maggiormente urgente riguarda il futuro dei giovani.

«Non possiamo permetterci il lusso di far andare via i nostri ragazzi», afferma, richiamando l’attenzione sull’emigrazione di quanti lasciano Caserta e la sua provincia per cercare altrove condizioni professionali e opportunità di vita migliori.

Una tendenza che, secondo l’esponente di Avanti Psi, impone alla politica di interrogarsi non soltanto sulla disponibilità di lavoro, ma anche sulla capacità del territorio di offrire percorsi formativi, prospettive di autonomia e condizioni favorevoli alla realizzazione personale.

La riflessione investe inoltre il rapporto tra generazioni e le trasformazioni demografiche che interessano la comunità casertana, rendendo ancora più importante l’elaborazione di politiche capaci di trattenere e valorizzare le competenze.

Per Petteruti, il rilancio del territorio deve quindi passare attraverso il sostegno alle attività produttive, la valorizzazione delle risorse turistiche e commerciali e la creazione di opportunità occupazionali.

In questo quadro, Avanti Psi individua nella crescita economica accompagnata dalla coesione sociale uno degli obiettivi della propria proposta politica.

Una prospettiva che chiama in causa la responsabilità delle istituzioni e la necessità di programmare interventi capaci di produrre risultati nel medio e lungo periodo.

Il tema supera così la contrapposizione tra tutela ambientale e sviluppo: la vera sfida è individuare condizioni nelle quali entrambe possano concorrere al benessere della collettività.

Il futuro di Caserta, nella riflessione di Petteruti, non dipende soltanto dalla capacità di rendere più vivibili le sue strade e i suoi quartieri, ma anche dalla possibilità di offrire ai giovani una ragione concreta per scegliere di restare.