Caserta piange Giuseppe Cardone, addio allo storico proprietario del Frank Bar di corso Giannone

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– Una vita intrecciata alla città, alla sua gente e alle passioni sportive: dalla Casertana alla Juvecaserta, Giuseppe Cardone aveva fatto del suo locale un punto di incontro e di quotidianità per generazioni di casertani. La notizia della scomparsa ha suscitato profondo cordoglio

– Soltanto pochi mesi fa lo avevamo incontrato e intervistato in occasione della riapertura della biglietteria di corso Giannone, una vicenda che aveva seguito con particolare attenzione ed entusiasmo. Se ne va non soltanto uno storico commerciante, ma un uomo che aveva Caserta profondamente nel cuore

Caserta (Alessio Piombino) – Alcune persone finiscono per appartenere a una strada quasi quanto i suoi palazzi, i suoi alberi, i luoghi che ne scandiscono la quotidianità. Per corso Giannone, Giuseppe Cardone era una di quelle presenze.

La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione a Caserta, dove era conosciuto da generazioni come storico proprietario del Frank Bar, diventato negli anni un autentico punto di riferimento per residenti, clienti e frequentatori della zona.

Dietro il bancone non c’era soltanto un commerciante.

C’era un uomo capace di ascoltare, dialogare, commentare ciò che accadeva in città e condividere con gli altri quelle passioni che avevano accompagnato una parte importante della sua vita.

Giuseppe Cardone amava Caserta in maniera autentica.

Un legame che emergeva nelle conversazioni quotidiane, nell’attenzione verso ciò che accadeva nel quartiere e nella partecipazione alle vicende della comunità.

E poi c’era lo sport.

La Casertana e la Juvecaserta rappresentavano due passioni profonde, vissute con il trasporto di chi nello sport riconosce anche una parte dell’identità della propria città.

Il Frank Bar era diventato così, nel tempo, molto più di un esercizio commerciale.

Era un luogo nel quale fermarsi, incontrarsi, discutere di calcio e basket, commentare una partita o semplicemente scambiare qualche parola.

Una piccola geografia umana costruita giorno dopo giorno.

Astra News aveva incontrato e intervistato Giuseppe Cardone soltanto pochi mesi fa, in occasione della riapertura della biglietteria di corso Giannone.

Una vicenda che aveva seguito da vicino e il cui esito positivo aveva accolto con particolare soddisfazione, proprio perché riguardava una zona della città alla quale era profondamente legato.

Rivedere oggi quelle immagini e ricordare quelle parole assume inevitabilmente un significato diverso.

Restituiscono il volto e la voce di un uomo che continuava a interessarsi alla sua Caserta, ai suoi problemi e ai piccoli segnali capaci di migliorarne la vita quotidiana.

In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio affidati ai social da cittadini, amici e conoscenti.

Il ricordo che ricorre è quello di una persona gentile, disponibile e profondamente legata alla propria comunità.

Con la scomparsa di Giuseppe Cardone, Caserta perde dunque non soltanto uno storico commerciante.

Perde una di quelle figure che, senza clamore, diventano parte della memoria collettiva di un luogo.

Resterà il Frank Bar, resteranno i ricordi di chi lo ha frequentato e resteranno le discussioni sulla Casertana e sulla Juvecaserta, insieme a tante giornate apparentemente normali trascorse in corso Giannone.

Perché una città non è fatta soltanto delle sue strade e dei suoi monumenti.

È fatta soprattutto delle persone che, abitandola ogni giorno, finiscono silenziosamente per diventarne parte della storia.

E Giuseppe Cardone, quella Caserta che aveva tanto amato, l’aveva fatta profondamente sua.