– Il Movimento Free denuncia una situazione igienico-sanitaria «fuori controllo»: la segnalazione partita dai genitori presenti nell’area nella serata del 22 agosto
– Il coordinatore provinciale Aniello Smoraldi chiede chiusura e sanificazione straordinaria, controlli della Polizia Municipale e della Questura e l’intervento dell’Asl per valutare il rischio biologico
Caserta (Redazione) – Un luogo destinato ai bambini non dovrebbe costringere un genitore a scegliere tra il gioco e la prudenza. Eppure è proprio questo lo scenario denunciato a Piazzetta Padre Pio, nel cuore di Caserta, dove nella serata di sabato 22 agosto alcune famiglie avrebbero riscontrato condizioni igienico-sanitarie tali da allontanare immediatamente i propri figli dall’area giochi.
A sollevare formalmente il caso è il Movimento Free – Coordinamento Provinciale di Caserta, guidato da Aniello Smoraldi, che attraverso un comunicato ufficiale parla apertamente di «situazione fuori controllo» e di possibile rischio biologico.
La precisazione contenuta nella nota è importante anche per ricostruire correttamente l’accaduto. La criticità, contrariamente a quanto inizialmente appreso, non riguarderebbe lo scivolo arancione presente nella piazzetta, bensì la struttura per l’arrampicata destinata ai bambini e, in particolare, lo spazio sottostante.
Proprio lì, secondo quanto riferito dal Movimento sulla base della segnalazione ricevuta dai genitori, sarebbero stati trovati escrementi e sarebbe stato avvertito un intenso odore di urina. Una condizione giudicata incompatibile con la permanenza dei piccoli e che avrebbe indotto le famiglie presenti ad allontanarli senza indugio.
Il problema, tuttavia, assumerebbe contorni ancora più seri perché non si tratterebbe, stando alla denuncia, di un episodio occasionale.
Il coordinamento provinciale sostiene infatti di ricevere da mesi segnalazioni provenienti da residenti e famiglie. Sotto quella stessa struttura sarebbero stati rinvenuti, con una frequenza definita «allarmante», urina, escrementi, lacci emostatici, preservativi e altro materiale considerato pericoloso e del tutto inconciliabile con la funzione di uno spazio frequentato dai minori.
Una denuncia che sposta inevitabilmente l’attenzione dalla semplice incuria urbana a una questione di sicurezza, igiene e tutela della salute pubblica.
Piazzetta Padre Pio rappresenta infatti uno spazio di aggregazione collocato nel tessuto centrale della città. Proprio per questo le condizioni descritte acquistano un peso particolare: un’area concepita per accogliere famiglie e bambini rischierebbe, secondo il Movimento, di essere progressivamente sottratta alla propria funzione originaria.
Non sarebbe neppure la prima volta che il degrado della zona finisce sotto i riflettori. Il comunicato ricorda come la situazione della piazzetta sia stata documentata in passato dalla stampa, con segnalazioni riguardanti vandalismo, scritte oscene, rifiuti e incuria, nonostante la presenza di telecamere di videosorveglianza.
Lo stesso Aniello Smoraldi, secondo quanto riportato nella nota, aveva già denunciato come cittadino attivo le condizioni dell’area quasi un anno fa, tornando successivamente sulla questione. Il Movimento sostiene che, fino ad oggi, non sarebbe stato predisposto alcun piano strutturato capace di mettere insieme manutenzione, sanificazione e vigilanza.
Da qui una serie di richieste precise indirizzate alle istituzioni.
Il Movimento Free sollecita innanzitutto la chiusura immediata dell’area giochi e una sanificazione straordinaria affidata a una ditta specializzata, insieme alla bonifica completa dello spazio sottostante la struttura per l’arrampicata.
Viene inoltre richiesto l’intervento della Polizia Municipale e della Questura di Caserta, anche per verificare le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza. Un passaggio che potrebbe contribuire a comprendere meglio ciò che accade nella piazzetta e, soprattutto, a individuare eventuali condotte responsabili del degrado denunciato.
La richiesta forse più significativa riguarda però l’Asl Caserta. Il Movimento invoca l’intervento del Dipartimento di Prevenzione affinché venga effettuata una valutazione del possibile rischio biologico, chiedendo contemporaneamente al Comune un riscontro ufficiale sulle Pec che sarebbero già state protocollate.
La questione, dunque, supera il recinto di una giostrina sporca o di una piazza poco curata. Investe il modo nel quale uno spazio pubblico viene custodito, controllato e restituito quotidianamente alla comunità.
Una città misura la propria qualità anche nei luoghi apparentemente minori: una panchina, un’aiuola, un gioco per bambini. È proprio lì che la manutenzione smette di essere semplice decoro e diventa presidio civile.
Il comunicato del Movimento Free si chiude con un giudizio netto: non può essere accettato che un’area destinata ai bambini nel centro di Caserta diventi un «ricettacolo di degrado e pericolo per la salute».
Ora la denuncia attende risposte e, soprattutto, interventi verificabili. Perché restituire Piazzetta Padre Pio alle famiglie significa qualcosa di più che ripulire uno spazio: significa riaffermare che i luoghi dei bambini devono essere tra i primi ad essere protetti, non gli ultimi dei quali ricordarsi.

