– Trascorsi quindici giorni dalla sospensione delle attività, il personale educativo e tecnico denuncia l’assenza di chiarimenti da parte dell’organismo responsabile della struttura. Ancora incerti i tempi della riapertura
– Il Comune sollecita l’Associazione temporanea di scopo a risolvere le criticità, presentare il bilancio 2025 e rimborsare i biglietti degli spettacoli annullati. Invitati gli istituti scolastici della provincia a manifestare interesse per un eventuale subentro
Caserta (Redazione) – Quindici giorni di inattività, nessuna certezza sulla riapertura e una serie di interrogativi ancora senza risposta. Si aggrava la situazione del Planetario di Caserta, la struttura museale dedicata alla divulgazione scientifica le cui attività risultano sospese per problematiche connesse alla sicurezza e all’organizzazione gestionale.
A denunciare il protrarsi dello stallo è il personale educativo e tecnico del Planetario, che attraverso un nuovo comunicato stampa richiama l’attenzione sulle difficoltà della struttura e sull’assenza di informazioni da parte dell’Associazione temporanea di scopo Planetario di Caserta, organismo affidatario della gestione.
Secondo quanto riferito dai lavoratori, nonostante siano trascorse due settimane dalla sospensione degli spettacoli e delle attività didattiche, non sarebbero ancora stati forniti chiarimenti sufficienti sulle ragioni che hanno determinato il provvedimento e, soprattutto, sulle iniziative necessarie per consentire la ripresa dei servizi.
Al centro della vicenda figurano gli adempimenti amministrativi e organizzativi relativi alla sicurezza, che il personale ritiene possano essere affrontati attraverso l’aggiornamento delle nomine, la revisione dell’organigramma e, ove necessario, l’adeguamento della formazione degli addetti.
Si tratta di interventi che, secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato, rientrano nelle responsabilità dell’organismo gestore, la cui rappresentanza legale è affidata alla scuola capofila dell’associazione temporanea.
Il personale ricorda inoltre che l’ATS dispone di un professionista incaricato quale Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, figura prevista dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La presenza di tale incarico, osservano i lavoratori, rende ancora più urgente comprendere quali impedimenti abbiano finora ostacolato il completamento degli adempimenti necessari.
La questione non riguarda soltanto la regolarità delle procedure amministrative, ma anche la continuità di un servizio culturale pubblico che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento per studenti, famiglie e appassionati di astronomia.
Particolarmente significativa è la denuncia relativa alla mancanza di comunicazioni da parte dell’organismo gestore.
Il personale educativo e tecnico riferisce infatti di non ricevere aggiornamenti dall’ATS e di non essere pertanto nelle condizioni di indicare una possibile data di riapertura.
Un’incertezza che si ripercuote sulla programmazione delle attività e sui rapporti con il pubblico, soprattutto con quanti avevano già acquistato i biglietti per gli spettacoli successivamente annullati.
Diversa, secondo i lavoratori, è la posizione assunta dal Comune di Caserta, che avrebbe comunicato di essersi attivato per favorire il superamento delle criticità.
L’amministrazione comunale avrebbe infatti nuovamente sollecitato l’ATS a provvedere agli adempimenti necessari per ripristinare il funzionamento del Planetario, garantendo la continuità gestionale e dei servizi museali.
Tra le richieste avanzate figura anche la consegna del bilancio relativo all’anno 2025, documento ritenuto necessario nell’ambito delle verifiche sulla gestione della struttura.
Un ulteriore aspetto riguarda la restituzione delle somme versate dai visitatori per gli spettacoli annullati.
Il Comune avrebbe chiesto all’organismo gestore di definire tempestivamente le procedure di rimborso, così da consentire agli utenti interessati di recuperare gli importi già corrisposti.
Secondo quanto segnalato dal personale, alcuni visitatori attenderebbero da oltre dieci giorni indicazioni sulle modalità di restituzione del denaro.
La vicenda assume inoltre una nuova dimensione alla luce di un’iniziativa dell’amministrazione comunale che potrebbe incidere sul futuro assetto gestionale del Planetario.
Il Comune avrebbe infatti invitato gli istituti scolastici presenti nel territorio della provincia di Caserta a manifestare il proprio interesse per un eventuale subentro nella gestione della struttura.
L’ipotesi sarebbe subordinata alla possibile rinuncia all’affidamento da parte delle scuole che attualmente compongono l’Associazione temporanea di scopo.
Si tratta, dunque, di una prospettiva eventuale e non di un passaggio di gestione già definito.
Il personale del Planetario sottolinea, peraltro, di non essere a conoscenza delle deliberazioni che avrebbero preceduto tale iniziativa, chiedendo implicitamente maggiore chiarezza sulle decisioni assunte e sugli scenari amministrativi in corso di valutazione.
La possibilità di individuare nuovi soggetti gestori introduce un ulteriore elemento di riflessione sulla continuità di un progetto culturale che ha contribuito ad avvicinare numerose generazioni di studenti alla conoscenza dell’universo e delle discipline scientifiche.
Inaugurato il 19 dicembre 2008, il Planetario di Caserta è stato inizialmente gestito dall’Ufficio Cultura del Comune, prima del successivo affidamento all’Associazione temporanea di scopo, costituita da istituzioni scolastiche del territorio.
La struttura rappresenta un patrimonio educativo di particolare rilevanza, soprattutto per le attività rivolte alle scuole e per la possibilità di rendere accessibili al grande pubblico contenuti scientifici attraverso strumenti di divulgazione e spettacoli astronomici.
La sospensione delle attività ha già suscitato preoccupazione nel mondo associativo cittadino.
Nei giorni scorsi, anche Le Piazze del Sapere, attraverso il referente Pasquale Iorio, avevano richiamato l’attenzione sulla situazione del Planetario, sollecitando un intervento dei responsabili della gestione e delle istituzioni comunali.
L’associazione aveva evidenziato le criticità organizzative e la necessità di assicurare alla struttura figure professionali adeguate, insieme a una programmazione scientifica stabile.
Il nuovo comunicato del personale educativo e tecnico aggiunge ora elementi concreti al quadro delle difficoltà, evidenziando la necessità di distinguere gli adempimenti indispensabili alla riapertura dalle eventuali valutazioni sul futuro affidamento.
La priorità resta garantire il pieno rispetto delle condizioni di sicurezza, senza le quali non sarebbe possibile riprendere regolarmente le attività.
Al tempo stesso, appare necessario assicurare informazioni trasparenti ai lavoratori e ai visitatori, chiarendo le responsabilità amministrative, le procedure di rimborso e le prospettive di continuità del servizio.
Le osservazioni del personale rappresentano, allo stato, la ricostruzione di una delle parti coinvolte; eventuali chiarimenti dell’ATS potranno contribuire a definire con maggiore precisione le cause del blocco e le misure effettivamente necessarie per superarlo.
La vicenda del Planetario richiama, infine, una questione più ampia per Caserta: la capacità di garantire continuità e adeguata organizzazione ai luoghi pubblici destinati alla conoscenza.
La salvaguardia di una struttura culturale non può limitarsi alla conservazione degli spazi, ma richiede competenze, responsabilità definite e una gestione capace di assicurare servizi regolari alla comunità.
Dopo quindici giorni di sospensione, l’esigenza più immediata è fare chiarezza e individuare una soluzione che consenta di restituire il Planetario alla città, salvaguardando la sicurezza, il lavoro degli operatori e il diritto dei cittadini ad accedere a un patrimonio scientifico ed educativo costruito nel corso degli anni.

