Frignano, rifiuti speciali abbandonati su un terreno privato: due persone denunciate e area sequestrata

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– I Carabinieri scoprono materiali edili, plastica, pneumatici e vetro in un appezzamento di circa 150 metri quadrati in via Giulio Amore

– Nei guai i due proprietari del terreno, di 71 e 66 anni, entrambi residenti nel Casertano. Contestata l’ipotesi di gestione illecita di rifiuti, informate le autorità competenti

Frignano (Redazione) – Un terreno privato trasformato in un’area di accumulo di rifiuti speciali, con materiali edili, pneumatici, plastica e vetro abbandonati su una superficie di circa 150 metri quadrati. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Frignano nel corso di un intervento effettuato nella mattinata di mercoledì 21 ottobre, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto agli illeciti ambientali.

L’operazione è stata condotta in via Giulio Amore, dove i militari dell’Arma hanno individuato un appezzamento di terreno sul quale erano stati depositati rifiuti di diversa natura, riconducibili alla categoria dei materiali speciali non pericolosi.

Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire la situazione e individuare i proprietari dell’area, due persone di 71 e 66 anni, entrambe residenti nella provincia di Caserta.

Nei loro confronti è scattato il deferimento in stato di libertà all’autorità giudiziaria, sulla base dell’ipotesi di gestione illecita di rifiuti.

Il terreno, esteso per circa 150 metri quadrati, è stato sottoposto a sequestro penale, così da preservare lo stato dei luoghi e consentire gli ulteriori approfondimenti investigativi e amministrativi.

Tra i materiali rinvenuti figurano residui provenienti da lavorazioni edili, componenti in plastica, pneumatici fuori uso e frammenti di vetro, accumulati all’interno della proprietà privata.

La presenza di tali rifiuti ha determinato l’intervento dei Carabinieri, impegnati a verificare la regolarità delle modalità di deposito e gestione dei materiali.

Le risultanze degli accertamenti sono state comunicate alle autorità giudiziaria e amministrativa competenti, chiamate a valutare gli ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa.

L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali condotte dall’Arma nella provincia di Caserta, territorio nel quale il contrasto all’abbandono incontrollato dei rifiuti continua a rappresentare una priorità.

Il fenomeno interessa non soltanto le aree pubbliche, ma anche proprietà private nelle quali possono verificarsi accumuli di materiali in assenza delle condizioni e delle autorizzazioni previste dalla legge.

La corretta gestione dei rifiuti speciali richiede infatti il rispetto di specifiche procedure di raccolta, trasporto e conferimento, finalizzate a tutelare l’ambiente e a prevenire possibili conseguenze per il territorio.

Nel caso di Frignano, gli accertamenti dovranno chiarire le circostanze nelle quali i materiali sono stati depositati e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

I due proprietari, secondo quanto riferito nella comunicazione dei Carabinieri, risultano incensurati.

La loro posizione resta sottoposta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria e, come previsto dall’ordinamento, vale nei loro confronti il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Il sequestro dell’area rappresenta intanto un provvedimento finalizzato a consentire il proseguimento delle verifiche e gli adempimenti necessari.

L’intervento conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso le condotte che possono compromettere il corretto smaltimento dei rifiuti e la salvaguardia del territorio.

La tutela ambientale passa anche attraverso il controllo delle aree meno visibili, dove l’accumulo irregolare di materiali può trasformarsi in una criticità persistente, con ripercussioni sul decoro e sulla qualità dei luoghi.