– Alle 18.45 da piazza Duomo il simulacro lascerà la Cattedrale per percorrere le strade del centro in un itinerario scandito da soste di preghiera. Un momento inedito per la comunità della Cattedrale, chiamata a vivere la devozione all’Arcangelo fuori dal tempio, tra le case e i luoghi della quotidianità cittadina
– Tre giorni di celebrazioni tra liturgia, preghiera e condivisione: domani Rosario e adorazione eucaristica, martedì 29 settembre la solennità di San Michele con la visita ad anziani e ammalati, l’Unzione degli Infermi e la festa conclusiva nel cortile del Seminario
Caserta (Redazione) – Per la prima volta il simulacro di San Michele Arcangelo varcherà le porte della Cattedrale per attraversare le strade di Caserta. Un passaggio destinato a entrare nella storia della comunità parrocchiale e a conferire un significato particolare ai festeggiamenti dedicati al patrono della città.
L’appuntamento più atteso è fissato per questo pomeriggio, domenica 27 settembre, quando alle 18.45 la processione prenderà il via da piazza Duomo.
Prima dell’uscita del simulacro, la giornata sarà scandita dalle celebrazioni eucaristiche delle 9, delle 10, delle 11.30 e delle 18.
Il corteo partirà dal cuore religioso della città per raggiungere alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro di Caserta.
Dalla Cattedrale la processione imboccherà via San Giovanni, corso Trieste, piazza Dante e via Mazzini, proseguendo poi verso piazza Vanvitelli e passando davanti alla sede del Comune.
Il percorso continuerà attraverso via Leonetti, via Tanucci, via Battistessa e piazza Matteotti.
Il ritorno verso la Cattedrale avverrà attraverso via Turati, via Alois e via Pollio.
Non sarà soltanto un attraversamento urbano.
Lungo l’itinerario sono previste diverse soste di preghiera, chiamate a trasformare il percorso in un momento di raccoglimento condiviso.
Tra le tappe figurano la parrocchia di San Sebastiano, largo Palazzo di Governo, la casa di Teresa Musco e la sede dell’Associazione Cattolica Accollatori Sant’Anna.
La scelta di portare per la prima volta il simulacro fuori dalla Cattedrale rappresenta la principale novità dei festeggiamenti di quest’anno.
San Michele non rimane soltanto custodito nel luogo sacro, ma simbolicamente incontra la città, attraversa le sue strade e passa davanti alle abitazioni.
È proprio questa l’immagine richiamata da don Enzo nel messaggio rivolto ai fedeli: una fede che esce dalla chiesa per entrare nella quotidianità e farsi presenza nelle strade percorse ogni giorno.
La processione assume così anche il valore di un gesto comunitario.
La devozione al patrono diventa occasione per ritrovarsi attorno ai valori della solidarietà, dell’accoglienza e della pace, facendo della festa religiosa un momento capace di coinvolgere la città oltre la dimensione strettamente liturgica.
Il programma proseguirà domani, lunedì 28 settembre, con una giornata particolarmente dedicata alla preghiera.
In Cattedrale saranno celebrate le messe delle 9 e delle 19.
Alle 20 è prevista la recita del Rosario, mentre alle 20.30 seguirà un’ulteriore celebrazione eucaristica.
Alle 21.30 inizierà l’adorazione eucaristica, che accompagnerà i fedeli fino alle 23, quando la serata si concluderà con la benedizione eucaristica.
Martedì 29 settembre sarà invece il giorno della solennità liturgica di San Michele Arcangelo.
La prima messa verrà celebrata alle 9.
Alle 10 la festa uscirà nuovamente dalle mura della Cattedrale attraverso la visita agli ammalati e agli anziani, uno dei momenti dal significato umano più intenso dell’intero programma.
Nel pomeriggio, alle 18.30, la recita del Rosario precederà la celebrazione eucaristica delle 19.
Durante la messa sarà amministrata l’Unzione degli Infermi a quanti desidereranno riceverla.
La tre giorni dedicata al patrono si concluderà martedì sera con un momento di festa e condivisione.
Alle 20.30 il cortile del Seminario accoglierà un appuntamento conviviale aperto alla comunità.
La serata comprenderà anche un intervento artistico tratto da «Passi Scelti», curato da Ali della Mente e Fabbrica Wojtyla.
Dalla solennità della processione alla vicinanza agli ammalati, dalla preghiera comunitaria alla convivialità, il programma costruisce così un percorso che porta idealmente San Michele dalla Cattedrale alle strade e dalle strade dentro la vita della città.
Ma l’immagine destinata a segnare questa edizione resterà probabilmente quella di oggi: il simulacro che alle 18.45 lascia per la prima volta la Cattedrale e si incammina nel cuore di Caserta.
Non soltanto una processione, dunque, ma un gesto simbolico attraverso il quale la devozione custodita nel tempio incontra la città reale, i suoi luoghi, le sue fragilità e le sue speranze.

