Caserta, scoperta una piantagione di cannabis nascosta tra gli uliveti: sequestrate 17 piante per circa 100 chili, arrestato un uomo

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– L’operazione dei finanzieri del Comando Provinciale di Caserta nell’ambito dei controlli contro i traffici illeciti. La coltivazione era stata realizzata in un terreno agricolo poco distante dal capoluogo, in una zona impervia e lontana dalle principali arterie di comunicazione

– Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere hanno portato all’individuazione dell’uomo ritenuto responsabile della coltivazione. Dopo la convalida dell’arresto, il Gip ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

Caserta (Redazione) – Diciassette piante alte fino a tre metri, nascoste in una zona impervia tra gli uliveti e lontano dalle principali vie di comunicazione. Una coltivazione che, secondo gli investigatori, era stata organizzata proprio per sottrarsi agli sguardi e ai controlli, ma che è stata individuata dai finanzieri del Comando Provinciale di Caserta nel corso delle attività di contrasto ai traffici illeciti.

L’operazione ha consentito di scoprire una piantagione di canapa indiana all’interno di un terreno agricolo situato poco distante dal capoluogo casertano.

Le investigazioni, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Santa Maria Capua Vetere, hanno successivamente permesso di individuare un uomo che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe provveduto a irrigare e a prendersi cura delle piante.

La scelta del luogo avrebbe contribuito a rendere meno visibile la coltivazione. Il terreno si trova infatti in una zona descritta dagli investigatori come impervia, distante dalle principali arterie di comunicazione e immersa tra gli uliveti.

Quando i finanzieri sono intervenuti hanno rinvenuto complessivamente 17 piante di cannabis, con un peso totale di circa 100 chilogrammi. Gli esemplari avevano raggiunto dimensioni considerevoli, con un’altezza compresa fra i due e i tre metri.

Le piante sono state quindi estirpate e sottoposte a sequestro.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato tratto in arresto perché gravemente indiziato – secondo quanto precisato dalla Procura e nell’attuale fase delle indagini preliminari – del reato di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti previsto dall’articolo 73 del D.P.R. 309 del 9 ottobre 1990.

Il provvedimento è stato successivamente sottoposto al vaglio del giudice per le indagini preliminari, che ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’attività di controllo del territorio svolta dalla Guardia di Finanza per il contrasto alla produzione e alla circolazione illecita delle sostanze stupefacenti.

Un intervento che, in questo caso, ha portato alla scoperta di una coltivazione celata nel paesaggio agricolo, dove la vegetazione e l’isolamento del terreno avrebbero potuto offrire una copertura naturale alle piante.

Le indagini restano nella loro fase preliminare e l’impianto accusatorio dovrà essere sottoposto alle successive verifiche previste dal procedimento penale. A coordinare l’attività investigativa è stata la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruni.