– Alla gang vengono contestati 40 colpi e una rapina in appena quattro mesi
– Nel mirino soprattutto abitazioni isolate e periferiche di piccoli centri, agendo nelle ore serali e notturne
Caserta (Redazione) – Sgominata la banda dedita ai furti in abitazione: arrestati quattro cittadini albanesi, di età compresa tra 24 e 38 anni, residenti nelle province di Caserta e Napoli. I Carabinieri della Compagnia di Solofra, insieme ai Comandi territorialmente competenti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei loro confronti. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Avellino, è nata dopo alcuni furti messi a segno ad Aiello del Sabato nel gennaio scorso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato tra le province di Avellino, Salerno, Latina, Frosinone, Benevento, Isernia, Campobasso e L’Aquila, realizzando 40 furti in abitazione, di cui 12 tentati, e una rapina impropria tra gennaio e aprile 2026.
Il sodalizio avrebbe preso di mira soprattutto abitazioni isolate e periferiche di piccoli centri, agendo nelle ore serali e notturne. Gli indagati avrebbero utilizzato auto a noleggio, frequentemente sostituite, e schede telefoniche intestate fittiziamente a terze persone. All’interno del gruppo sarebbe stata individuata una precisa divisione dei compiti, tra autisti, “pali” e persone incaricate di introdursi nelle case per cercare denaro, oro e preziosi.
Le indagini, condotte attraverso intercettazioni, videosorveglianza, analisi del traffico telefonico e delle celle di aggancio, avrebbero consentito di ricostruire la presenza degli indagati in diversi luoghi e negli orari coincidenti con i reati contestati. Il bottino complessivo sarebbe ammontato a diverse decine di migliaia di euro.
Il Gip del Tribunale di Avellino ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, legate in particolare al rischio di reiterazione dei reati e di fuga, disponendo la custodia in carcere.

