– L’ultima vittima è Salvatore Musella, consigliere dell’ottava municipalità: «Le istituzioni non devono arretrare contro la criminalità»
– La Fiat 500 acquistata un giorno e mezzo prima è stata trafugata mentre era parcheggiata all’esterno di un supermercato aperto meno di un mese fa
Napoli (Daniele Buonpane) – Ritorna la preoccupazione per i furti d’auto a Napoli. L’ultimo episodio riguarda un furto avvenuto in tempi record. Un’auto comprata un giorno e mezzo prima è stata già rubata. La vettura era nel parcheggio del supermercato Sole 365 in via Roma verso Scampia. Il proprietario ha subito denunciato il furto, avvenuto a meno di un mese dall’apertura del supermercato.
Il veicolo rubato è una Fiat 500, una preda molto amata dai ladri. L’auto è di proprietà di un consigliere dell’ottava Municipalità di Napoli, Salvatore Musella. Lo stesso Musella, indignato e amareggiato, ha pubblicato un video delle telecamere del posto che riprendono il momento esatto del furto.
Abbiamo incontrato Musella che ha risposto alle nostre domande.
Cosa hai pensato e quale è stata la tua reazione quando ti sei accorto del furto?
«La prima reazione è stata un misto di incredulità e rabbia. Una macchina comprata da un giorno e mezzo, parcheggiata regolarmente, portata via da criminali che vivono alle spalle della gente onesta. È un colpo allo stomaco, perché ti senti violato: non è solo un furto materiale, è un’aggressione alla tranquillità di una famiglia, alla libertà di muoversi, al diritto di vivere senza paura».
Il problema dei furti nella nostra città è molto diffuso, come pensi che si possa risolvere?
«I furti sono diventati una piaga quotidiana, e non si risolvono con le frasi fatte. Servono 4 cose, chiare e immediate: presenza costante delle forze dell’ordine nelle zone più esposte, con controlli mirati e continui; videosorveglianza funzionante, non solo installata: telecamere attive, collegate, monitorate; collaborazione dei cittadini, perché chi vede e tace fa un favore ai criminali; più forze dell’ordine attraverso il governo che deve mettere fondi per nuove assunzioni. E poi c’è un punto che non si dice mai abbastanza: la criminalità si combatte quando le istituzioni non arretrano, quando non si fanno intimidire, quando non si girano dall’altra parte. Io non l’ho mai fatto e non inizierò certo ora».
Hai denunciato e ti sei rivolto alle autorità competenti. Hai avuto qualche chiamata per un ‘cavallo di ritorno’?
«Sì, ho denunciato immediatamente il furto. Mi sono rivolto alle autorità competenti, che stanno facendo il loro lavoro con serietà e professionalità. Ad oggi non ho ricevuto alcuna chiamata per un presunto cavallo di ritorno. E voglio essere chiaro: anche se dovesse arrivare, non risponderei mai a ricatti o richieste di denaro».

