– La rapina denunciata dall’avvocato Gennaro Iannotti riaccende il confronto sulla tutela dei cittadini, sulla vigilanza nelle frazioni e sulla necessità di rafforzare il presidio del territorio. Torna d’attualità anche la proposta di istituire il vigile di quartiere
– L’avvocato Pasquale Napoletano, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia ed ex capogruppo consiliare, ricorda la mozione presentata nel settembre 2023 e bocciata dalla maggioranza: «La sicurezza non può essere una promessa da rispolverare quando accade qualcosa di grave»
Caserta (Redazione) – La successione di episodi criminali e la crescente preoccupazione per la sicurezza urbana riportano al centro del confronto pubblico una questione che coinvolge direttamente la qualità della vita dei cittadini: la necessità di garantire controlli costanti, una presenza più capillare delle forze dell’ordine e interventi di prevenzione capaci di interessare tanto il centro quanto le frazioni periferiche.
A riaccendere l’attenzione è stata anche la recente rapina denunciata dall’avvocato Gennaro Iannotti, candidato alla carica di sindaco di Caserta alle prossime elezioni amministrative, che attraverso un video ha raccontato l’aggressione subita nella notte tra il 15 e il 16 ottobre mentre rientrava a casa con un amico.
Il professionista ha richiamato l’attenzione sulle condizioni di alcune strade cittadine, denunciando la mancanza di illuminazione pubblica in determinate zone e sottolineando l’importanza della videosorveglianza quale supporto all’attività delle forze dell’ordine.
L’episodio ha contribuito a riportare in primo piano il problema della sicurezza, alimentando interrogativi sulle misure necessarie per prevenire furti, rapine e altre condotte criminali.
La questione riguarda in particolare le aree residenziali e le frazioni, dove la richiesta di una maggiore vigilanza si accompagna all’esigenza di migliorare la vivibilità degli spazi pubblici.
Il dibattito investe anche il ruolo delle istituzioni locali e la possibilità di rafforzare il coordinamento tra amministrazione comunale, autorità di pubblica sicurezza e forze di polizia.
Tra le ipotesi tornate all’attenzione figurano l’incremento dei controlli sul territorio, una maggiore presenza della polizia municipale e l’istituzione del vigile di quartiere, figura pensata per assicurare un rapporto più diretto e continuativo con i residenti.
L’obiettivo sarebbe quello di affiancare all’attività di contrasto dei reati un presidio di prossimità, capace di raccogliere segnalazioni, individuare situazioni di criticità e contribuire alla prevenzione.
Un’altra proposta riguarda la possibilità di valutare l’impiego di personale dell’Esercito nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, secondo modalità e competenze stabilite dalle autorità nazionali.
Si tratta di misure differenti, che richiederebbero specifiche valutazioni istituzionali, ma che condividono l’esigenza di rendere più incisiva la presenza dello Stato sul territorio.
In questo contesto interviene l’avvocato Pasquale Napoletano, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia ed ex capogruppo del partito nel Consiglio comunale di Caserta, che rivendica la continuità delle iniziative promosse negli ultimi anni per sollecitare un rafforzamento dei dispositivi di sicurezza.
«Sulla sicurezza non accetto che si faccia memoria corta», afferma Pasquale Napoletano, ricordando la mozione presentata nel settembre 2023, quando sedeva nell’assise cittadina.
Il documento, secondo la ricostruzione dell’ex consigliere, proponeva di potenziare la presenza della polizia municipale e introdurre la figura del vigile di quartiere, con l’intento di garantire una vigilanza più vicina alle esigenze quotidiane della popolazione.
La proposta, riferisce l’esponente di Fratelli d’Italia, venne respinta dalla maggioranza che sosteneva l’allora amministrazione comunale di centrosinistra.
Un passaggio politico che Pasquale Napoletano considera significativo per ricostruire il percorso delle richieste avanzate in materia di sicurezza, sottolineando come il problema fosse già stato sollevato prima degli ultimi episodi di cronaca.
L’attività, sostiene, non si sarebbe esaurita con la presentazione della mozione consiliare.
Di fronte al susseguirsi dei furti nelle frazioni, l’ex capogruppo avrebbe indirizzato diverse comunicazioni al prefetto di Caserta, chiedendo interventi urgenti e sollecitando una valutazione sull’eventuale ricorso all’operazione Strade Sicure.
La richiesta riguardava la possibilità di impiegare personale militare a sostegno dei dispositivi di vigilanza, nell’ambito delle procedure previste per il concorso delle Forze armate alla sicurezza del territorio.
L’esponente politico riferisce inoltre di aver coinvolto i parlamentari di Fratelli d’Italia, affinché le criticità segnalate fossero portate all’attenzione delle istituzioni competenti.
Le sollecitazioni sarebbero proseguite anche successivamente alla conclusione dell’esperienza consiliare, attraverso interlocuzioni con la Commissione straordinaria attualmente alla guida del Comune di Caserta.
«Non si tratta, dunque, di un’iniziativa nata oggi sull’onda dell’emozione o di un singolo episodio», sottolinea Pasquale Napoletano, rivendicando un impegno sviluppato attraverso atti amministrativi, comunicazioni formali e confronti istituzionali.
Secondo l’ex consigliere, gli ultimi fatti confermano l’urgenza di mantenere elevata l’attenzione sulla prevenzione dei reati e sulla protezione delle comunità locali.
La sicurezza, nella sua valutazione, non può essere affrontata soltanto dopo il verificarsi di episodi particolarmente gravi, ma richiede una programmazione stabile e un’effettiva collaborazione tra i diversi livelli istituzionali.
«La sicurezza non può essere una promessa da rispolverare quando accade qualcosa di grave, né un argomento da affrontare soltanto nelle emergenze. Richiede continuità, determinazione e risposte verificabili», dichiara.
Il richiamo riguarda anche le conseguenze che la percezione di insicurezza può produrre sulla vita quotidiana, condizionando le abitudini delle famiglie, gli spostamenti serali e la frequentazione degli spazi urbani.
Un tema che interessa direttamente anche le attività economiche, soprattutto quando episodi di criminalità o situazioni di degrado contribuiscono ad alimentare preoccupazioni tra commercianti e residenti.
La prevenzione richiede tuttavia interventi coordinati, nei quali l’efficienza dell’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la videosorveglianza e il presidio delle forze dell’ordine possano concorrere al miglioramento delle condizioni di vivibilità.
Il recente racconto di Gennaro Iannotti ha posto proprio l’accento sull’importanza delle infrastrutture essenziali, a cominciare dalla necessità di garantire strade adeguatamente illuminate anche nelle aree più periferiche.
Le richieste avanzate da Pasquale Napoletano si concentrano invece soprattutto sul rafforzamento degli strumenti di controllo e sulla continuità delle iniziative istituzionali.
Due prospettive che, pur provenendo da esperienze e posizioni politiche differenti, contribuiscono ad alimentare una discussione sulla sicurezza destinata ad assumere rilievo anche in vista delle prossime elezioni amministrative.
Resta centrale la necessità di distinguere le proposte politiche dalle competenze effettivamente attribuite ai diversi organismi, affinché eventuali interventi possano tradursi in provvedimenti concretamente realizzabili.
Nella conclusione del proprio intervento, Pasquale Napoletano ribadisce la volontà di proseguire lungo il percorso già intrapreso.
«Io ho posto questo problema quando ero in consiglio comunale, l’ho portato all’attenzione delle autorità competenti e ho continuato a sollecitare interventi anche dopo la fine dell’esperienza consiliare. La mia posizione non è cambiata: Caserta ha bisogno di maggiore sicurezza e i cittadini hanno diritto a risposte concrete».
Il confronto che si apre attorno alla sicurezza cittadina richiama dunque una responsabilità condivisa, nella quale la tempestività delle risposte deve accompagnarsi alla capacità di individuare soluzioni durature.
Per Caserta, la sfida non consiste soltanto nel reagire ai singoli episodi criminali, ma nel costruire condizioni di maggiore tutela attraverso prevenzione, servizi efficienti e collaborazione istituzionale.
La credibilità delle politiche sulla sicurezza si misurerà soprattutto nella loro applicazione quotidiana, perché il diritto di vivere senza paura deve essere garantito in ogni quartiere, indipendentemente dalla sua distanza dal centro cittadino.

