(Rosanna Girella) Caserta sta vivendo una crescita turistica sempre più evidente grazie all’aumento dei visitatori diretti alla Reggia di Caserta, soprattutto nei fine settimana e durante i ponti primaverili. Tuttavia, la città continua a mostrare forti limiti strutturali proprio nelle aree che dovrebbero rappresentarne il principale biglietto da visita.
Il fenomeno riguarda in particolare la zona della stazione ferroviaria, Viale Ellittico e gli accessi al complesso vanvitelliano, dove traffico, sosta selvaggia e trasporti disorganizzati stanno trasformando il centro urbano in un nodo critico quotidiano per residenti e turisti.
Negli ultimi mesi il numero di presenze registrate intorno alla Reggia è cresciuto sensibilmente, alimentando attività ricettive, B&B e flussi commerciali. Al di fuori del monumento simbolo della città, però, il contrasto con la realtà urbana appare sempre più evidente. Autobus costretti a fermarsi lungo la carreggiata, automobilisti intrappolati nelle code e marciapiedi congestionati restituiscono l’immagine di una città che tenta di vivere di turismo senza disporre ancora di infrastrutture adeguate.
Viale Ellittico rappresenta oggi il punto più emblematico di questa contraddizione. Ogni giorno pendolari, studenti, taxi, autobus regionali e visitatori diretti alla Reggia condividono uno spazio urbano privo di una gestione moderna della mobilità. A rendere ancora più complessa la situazione contribuiscono l’assenza di parcheggi sufficienti e la mancanza di percorsi realmente organizzati per l’accoglienza turistica.
Il rischio è che Caserta continui a essere percepita soltanto come una città di passaggio: milioni di persone visitano la Reggia, ma pochi si trattengono realmente nel tessuto urbano cittadino. E mentre il turismo aumenta, crescono parallelamente anche i disagi per chi vive quotidianamente il centro.
La sfida non riguarda più soltanto la valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale, ma la capacità della città di trasformarsi in un sistema urbano moderno, efficiente e all’altezza della propria attrazione principale.

