Caserta, via Laviano verso la messa in sicurezza: arrivano le ruspe, ma la viabilità resta sotto pressione

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– Dopo il crollo del muro nella recinzione del Tennis Club, da lunedì partiranno a pieno ritmo la rimozione delle macerie e gli interventi sull’area con Ance Caserta. Resta da verificare la stabilità delle porzioni ancora in piedi

– La chiusura continua a pesare sul traffico e si somma allo stop parziale di via Tanucci. Criticità anche in via San Carlo, dove un cedimento dell’asfalto è stato delimitato in attesa degli interventi

Caserta (Redazione) – Rimuovere le macerie sarà soltanto il primo passo. Dopo il crollo del muro di cinta del Tennis Club in via Laviano, Caserta entra nella fase più delicata: mettere in sicurezza ciò che è rimasto in piedi e, contemporaneamente, tentare di restituire normalità a una zona nella quale le limitazioni alla circolazione stanno producendo pesanti ripercussioni sul traffico.

I lavori di sgombero dei detriti e di messa in sicurezza dell’area, affidati alla collaborazione con Ance Caserta, entreranno a pieno regime da lunedì. Già nella giornata di sabato, tuttavia, mezzi e operai erano presenti sul posto per le prime operazioni.

Una ruspa è stata portata davanti alla voragine apertasi mercoledì scorso nella recinzione del Tennis Club. Le attività preliminari hanno riguardato lo spostamento di alcuni detriti per consentire l’accesso ai mezzi e una prima verifica della quantità e della natura dei materiali che dovranno essere rimossi.

Lo stesso Tennis Club Caserta ha messo a disposizione gli spazi necessari per agevolare l’ingresso dei mezzi, confermando la collaborazione con le istituzioni e con il mondo delle costruzioni per arrivare nel più breve tempo possibile alla soluzione del problema.

Sul tema è intervenuto anche il presidente di Ance Caserta Antonio Pezone, sottolineando l’importanza di ripristinare le condizioni di sicurezza e di assicurare tempestività, concretezza e collaborazione di fronte ai danni provocati dal maltempo.

La rimozione delle macerie, però, non esaurirà il problema. L’attenzione dei tecnici dovrà concentrarsi soprattutto sulle porzioni della recinzione rimaste in piedi accanto al punto del cedimento. Alcuni tratti apparirebbero ancora visibilmente inclinati e dovranno essere sottoposti alle necessarie verifiche prima che l’area possa essere considerata pienamente sicura.

Non è quindi esclusa la necessità di abbattere ulteriori parti del muro, almeno fino all’angolo con viale Medaglie d’Oro. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire l’entità degli interventi e, di conseguenza, anche i tempi necessari per la riapertura.

Nel frattempo la chiusura di via Laviano continua a produrre conseguenze sulla circolazione cittadina. Le difficoltà si avvertono soprattutto negli orari di ingresso e uscita dalle scuole del centro, con un aumento del traffico in particolare lungo viale Beneduce e via Caduti sul Lavoro.

A rendere più complesso il quadro contribuisce la temporanea chiusura di una parte di via Tanucci, interessata da lavori legati a un cantiere privato. Il restringimento della carreggiata sta ulteriormente limitando le alternative a disposizione degli automobilisti.

L’intervento in corso dovrebbe consentire di ripristinare il fondo stradale e favorire la riapertura della strada, alleggerendo almeno parzialmente la pressione sulla viabilità della zona.

Resta aperta anche la questione del Tennis Club, chiuso dopo il cedimento. I soci hanno accolto con soddisfazione la collaborazione avviata tra Ance e Comune, ma i tempi per la piena ripresa delle attività dipenderanno inevitabilmente dagli esiti delle verifiche sulla stabilità della recinzione e dai lavori che si renderanno necessari.

Il crollo di via Laviano si inserisce, inoltre, in un quadro più ampio di criticità segnalate sulle strade cittadine. In via San Carlo, nei pressi dell’incrocio con via Colombo, è stato indicato un piccolo cedimento dell’asfalto, provvisoriamente delimitato con un cono e un jersey in plastica.

Altre segnalazioni riguardano la manutenzione del manto stradale e situazioni che, soprattutto con il peggioramento delle condizioni meteorologiche, rischiano di diventare più problematiche.

Per via Laviano, dunque, le ruspe rappresentano l’inizio della fase operativa, non ancora la conclusione dell’emergenza. Prima di restituire la strada alla città occorrerà liberarla dalle macerie, verificare ciò che resta del muro e garantire che ogni possibile rischio sia stato eliminato.

La rapidità degli interventi sarà decisiva anche per riportare equilibrio nella circolazione di un’area già sottoposta a una forte pressione. Perché, dopo il crollo, la priorità non è soltanto riaprire una strada: è farlo soltanto quando potrà essere nuovamente percorsa in piena sicurezza.