Cervino, 14enne folgorato da un palo della luce alla villetta Padre Pio: ustionato a un braccio, il sindaco chiude l’area

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– Paura a Messercola: l’adolescente sarebbe rimasto per alcuni istanti attaccato al palo prima di riuscire a liberarsi. Trasportato dal padre all’ospedale di Caserta, è rimasto 24 ore in osservazione ed è stato poi dimesso

– Ordinanza del sindaco Giuseppe Vinciguerra dal 6 all’8 settembre per consentire verifiche urgenti. La famiglia annuncia una denuncia ai Carabinieri: sul posto tecnici comunali, Vigili del Fuoco e militari dell’Arma

Cervino (Redazione) – Una mano appoggiata a un palo della pubblica illuminazione, una violenta scarica elettrica e interminabili istanti durante i quali un ragazzo di appena 14 anni sarebbe rimasto attaccato alla struttura prima di riuscire a liberarsi. Momenti di autentica paura a Messercola di Cervino, nei pressi della villetta comunale Padre Pio, dove un adolescente del posto è rimasto vittima di un episodio di elettrocuzione che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo si sarebbe appoggiato a un palo della luce situato all’esterno dell’area verde, ricevendo una forte scossa.

Per alcuni attimi non sarebbe riuscito a staccarsi dalla struttura. Una volta liberatosi, presentava un’ustione al braccio sinistro e un forte stato di stordimento.

Il padre, resosi conto della gravità dell’accaduto, lo ha accompagnato immediatamente all’ospedale di Caserta, dove il giovane è arrivato poco dopo la mezzanotte.

I sanitari lo hanno sottoposto agli accertamenti necessari per valutare le possibili conseguenze della scarica elettrica, tra cui elettrocardiogrammi, esami ematici e una consulenza cardiologica.

Il quattordicenne è rimasto vigile e collaborante e le sue condizioni sono risultate stabili.

Considerata tuttavia la natura dell’incidente, i medici hanno disposto un periodo di osservazione di circa 24 ore, necessario soprattutto per escludere eventuali conseguenze cardiache legate all’elettrocuzione.

Il ragazzo è stato infine dimesso nella notte tra il 6 e il 7 settembre con una diagnosi di ustione da elettrocuzione.

Superata la fase di maggiore apprensione per le sue condizioni, resta ora da chiarire come sia stato possibile che un palo accessibile dalla strada potesse rappresentare un potenziale pericolo.

La famiglia del quattordicenne intende presentare il referto medico ai Carabinieri di Santa Maria a Vico e denunciare formalmente l’accaduto, affinché vengano ricostruite eventuali responsabilità.

Nel frattempo il Comune ha adottato un provvedimento precauzionale.

Il sindaco Giuseppe Vinciguerra, attraverso l’ordinanza numero 13, ha disposto la chiusura della villetta comunale Padre Pio dal 6 all’8 settembre, così da permettere lo svolgimento delle verifiche urgenti e degli interventi necessari alla messa in sicurezza.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, un elemento sul quale si starebbe concentrando l’attenzione riguarda i fili delle luminarie utilizzate in occasione della festa dello scorso luglio.

I cavi, sempre secondo la ricostruzione fornita dal sindaco, non sarebbero stati ricollocati all’interno dell’apposita canalina e sarebbero rimasti penzolanti e legati al palo.

Una circostanza che dovrà essere verificata tecnicamente e messa in relazione con l’incidente prima di poter stabilire con certezza l’origine della dispersione elettrica.

Sul posto sono intervenuti i tecnici comunali, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri per gli accertamenti e per procedere alla messa in sicurezza dell’impianto.

La chiusura temporanea della villetta servirà dunque a consentire controlli approfonditi prima della restituzione dello spazio alla cittadinanza.

L’episodio lascia dietro di sé soprattutto lo spavento per quanto accaduto a un adolescente che, dopo il ricovero e le ore trascorse sotto osservazione, ha potuto fortunatamente fare ritorno a casa.

Adesso saranno gli accertamenti a dover stabilire cosa abbia provocato la scarica e se vi siano state omissioni nella gestione degli impianti. Perché un luogo pubblico frequentato anche da bambini e ragazzi deve poter essere vissuto senza che un gesto ordinario come appoggiarsi a un palo possa trasformarsi in un pericolo.