Da Caserta a Napoli, i talenti del management protagonisti: undici «Silver Manager» premiati

Tempo di lettura: 3 minuti

 – All’Ipe Business School la semifinale Centro-Sud dell’ottava edizione del Premio Giovane Manager: leadership, innovazione, capacità di fare squadra e gestione della pressione al centro del confronto tra impresa, formazione e sport. Gli undici professionisti selezionati accederanno alla finalissima nazionale di Roma

– Tra i premiati anche Leonardo Senese, ingegnere chimico originario di Limatola, nel Casertano, oggi manager di Flowserve Corporation. Nel confronto anche Antonio Zaccariello, vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Caserta. Luigi Bianco: «Le nuove generazioni di manager sono il capitale umano da preservare»

Caserta/Napoli (Redazione) – Il talento manageriale non conosce confini geografici, ma cresce nei territori, attraversa le imprese e trova nella capacità di innovare la misura più autentica del proprio valore. Da Caserta a Napoli, la semifinale Centro-Sud del Premio Giovane Manager ha riunito esperienze professionali differenti intorno a una medesima sfida: costruire la classe dirigente chiamata ad accompagnare le trasformazioni economiche e produttive dei prossimi anni.

Napoli ha ospitato, nella sede dell’Ipe Business School, la semifinale dell’ottava edizione dell’iniziativa promossa da Federmanager Giovani per valorizzare le nuove generazioni di professionisti.

La giornata ha costruito un ponte tra management, mondo produttivo, alta formazione e sport, mettendo al centro temi come leadership, disciplina, capacità di lavorare in squadra, innovazione e gestione della pressione.

Ad aprire i lavori sono stati Luigi Bianco, past president e vicepresidente di Federmanager Napoli Avellino Benevento Caserta, che ha portato anche i saluti del presidente nazionale di Federmanager Valter Quercioli, e Livio Ferraro, Executive Education Director dell’Ipe Business School.

Il confronto, moderato dal giornalista Domenico Sica, ha coinvolto Ferdinando Chianese, direttore generale di Legea Sport, Antonio Merola, coordinatore del Gruppo Giovani di Federmanager Napoli Avellino Benevento Caserta, Antonio Zaccariello, vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Caserta, e Maurizio Rosini, presidente di Federmanager Napoli Avellino Benevento Caserta.

Una presenza, quella di Antonio Zaccariello, che ha contribuito a rafforzare il legame della giornata con il sistema produttivo casertano e con le nuove generazioni dell’imprenditoria del territorio.

Il momento centrale dell’appuntamento è arrivato con la proclamazione degli undici «Silver Manager» del Centro-Sud.

Il riconoscimento è stato assegnato a Maria Amaduzzi, Rosario Barresi, Adriana Carotenuto, Mario Colucciello, Lidia Gentile, Francesco Margarito, Luca Nunzi, Umberto Papa, Stefano Sciotti, Leonardo Senese e Simone Vaudo.

Gli undici professionisti proseguiranno adesso il percorso verso la finalissima nazionale in programma a Roma.

Tra loro spicca, per il territorio casertano, Leonardo Senese, ingegnere chimico originario di Limatola e manager di Flowserve Corporation, impegnato nella gestione di oltre sessanta persone operative in Europa.

Un percorso professionale che porta dunque anche un pezzo della provincia di Caserta nella selezione nazionale del Premio Giovane Manager.

L’iniziativa, tuttavia, non intende limitarsi al riconoscimento dei risultati raggiunti dai singoli professionisti.

L’obiettivo è mettere in evidenza una generazione chiamata a misurarsi con cambiamenti sempre più rapidi: innovazione tecnologica, nuovi modelli organizzativi, trasformazione delle competenze e capacità delle imprese di attrarre e trattenere capitale umano qualificato.

«Questo premio rappresenta il giusto riconoscimento alle competenze manageriali, da sempre valore fondante di Federmanager», ha sottolineato Luigi Bianco.

Lo stesso Luigi Bianco ha richiamato l’attenzione sulla necessità di offrire alle nuove generazioni opportunità professionali adeguate alle loro aspirazioni, definendo i giovani manager un capitale umano da preservare.

Sul significato dell’ottava edizione è intervenuto anche Giuseppe Disimino, coordinatore del Premio Giovane Manager 2026.

Giuseppe Disimino ha evidenziato il rapporto tra i valori dello sport e quelli del management, richiamando caratteristiche come visione, capacità di fare squadra e solidità della leadership soprattutto nei momenti più complessi.

È proprio questo uno dei fili conduttori dell’edizione: leggere l’esperienza sportiva non soltanto attraverso il risultato, ma come metafora di organizzazioni nelle quali il talento individuale acquista forza quando riesce a inserirsi in una strategia collettiva.

La semifinale napoletana ha offerto così un luogo di confronto nel quale esperienze, imprese e generazioni professionali hanno potuto incontrarsi.

Il Premio Giovane Manager è stato realizzato con il supporto di Jefferson Wells – ManpowerGroup, Federmanager Academy e Polimi Graduate School of Management.

Da Napoli parte ora il cammino degli undici «Silver Manager» verso Roma e la fase conclusiva nazionale.

Per Caserta, la presenza di Leonardo Senese tra i premiati e quella di Antonio Zaccariello nel confronto dedicato al rapporto tra impresa e nuove leadership rappresentano due tasselli di un territorio che partecipa alla riflessione sulla classe dirigente del futuro.

Perché un premio dedicato ai giovani manager non racconta soltanto ciò che questi professionisti hanno già costruito.

Racconta soprattutto la responsabilità che li attende: trasformare competenza e talento in capacità di guidare persone, imprese e cambiamento.