Estorsioni e corruzione, nuove misure nell’inchiesta di Potenza: quattro interdizioni per un anno, coinvolta anche Caserta

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– I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Potenza hanno eseguito un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari nei confronti di quattro persone. I provvedimenti, della durata di dodici mesi, riguardano attività professionali e imprenditoriali nel settore del credito e dei contratti con la Pubblica Amministrazione

– L’operazione rappresenta un nuovo sviluppo dell’indagine avviata nel 2023, che ipotizza estorsioni, corruzione e concussione. Al centro degli accertamenti anche il cantiere del Trauma Center dell’ospedale San Carlo e presunte irregolarità nella gestione dei rifiuti. Il 5 ottobre erano già state eseguite tre misure cautelari

Caserta/Potenza (Redazione) – Quattro nuove misure cautelari interdittive, tutte della durata di dodici mesi, nell’ambito dell’inchiesta su presunti episodi di estorsione, corruzione e concussione coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza. L’operazione, eseguita venerdì 30 ottobre 2026 dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del capoluogo lucano, ha interessato anche la città di Caserta.

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza, al termine degli interrogatori preventivi ai quali erano stati sottoposti gli indagati.

Secondo quanto comunicato dalla Procura, il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e un concreto pericolo di reiterazione dei reati, disponendo specifiche limitazioni all’esercizio di attività professionali e imprenditoriali.

Per due indagati è stato stabilito il divieto parziale di esercitare professioni e imprese e di ricoprire incarichi direttivi, limitatamente alle attività di credito al consumo e alla concessione, stipulazione o mediazione di forme di finanziamento, anche indirette.

Per gli altri due destinatari delle misure è stato invece disposto il divieto di esercitare attività imprenditoriali e ricoprire incarichi direttivi in relazione alla contrattazione, stipulazione ed esecuzione di contratti con la Pubblica Amministrazione.

Le interdizioni avranno efficacia per un anno e rappresentano un ulteriore passaggio nell’indagine che aveva già condotto, il 5 ottobre, all’esecuzione di tre misure cautelari personali.

In quella circostanza, due uomini erano stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre per una terza persona era stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’inchiesta aveva inoltre comportato perquisizioni nei confronti di quattordici persone e la notifica di otto avvisi di comparizione per interrogatori preventivi.

Le investigazioni erano cominciate nel 2023, dopo le denunce presentate da un’imprenditrice operante nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani, che aveva riferito di aver subito pressioni nel capoluogo lucano.

Gli accertamenti avrebbero successivamente fatto emergere un quadro più articolato di presunte richieste estorsive, rivolte a operatori economici in differenti contesti.

Tra gli episodi esaminati dagli investigatori figura anche il cantiere per la realizzazione del Trauma Center dell’ospedale San Carlo di Potenza, dove, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state imposte lavorazioni di rilevante valore a favore di imprese subappaltatrici ritenute compiacenti.

Un ulteriore filone riguarda presunte irregolarità nella gestione della raccolta dei rifiuti, mentre un’altra ipotesi di corruzione concerne un’assunzione che sarebbe stata favorita in cambio della promessa di sostegno elettorale.

La nuova operazione conferma dunque l’estensione territoriale delle attività investigative, che hanno interessato anche il Casertano.

La Procura precisa che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni hanno carattere provvisorio e le responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle successive sedi giudiziarie.

Resta pienamente valido, per tutti gli indagati, il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Il nuovo sviluppo giudiziario richiama l’attenzione sul delicato rapporto tra attività economiche, interessi privati e amministrazione pubblica, ambiti nei quali legalità e trasparenza rappresentano garanzie fondamentali per la collettività.