Eurovolley 2026, il viaggio dell’Italia continua: le Azzurre sfidano la Bulgaria ai quarti di finale

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– L’Italia domina la Pool D con cinque vittorie e 15 punti, conquistando il primo posto

– Le Azzurre sfideranno la Bulgaria agli ottavi di finale: in palio un posto tra le migliori otto d’Europa

Göteborg (Alessio Piombino) – Cinque partite, cinque vittorie e 15 punti conquistati. L’Italia femminile ha chiuso la fase a gironi di Eurovolley 2026 da assoluta protagonista, imponendosi nella Pool D e confermando fin dalle prime gare le proprie ambizioni. Le Azzurre hanno superato Croazia (0-3), Montenegro (3-0), Svezia (0-3), Slovacchia (3-0) e Francia (1-3), completando il percorso senza lasciare per strada nemmeno un punto.

A guidare la Nazionale è un gruppo profondo e ricco di qualità, capace di offrire diverse soluzioni a Julio Velasco. In cabina di regia si sono alternate Alessia Orro e Carlotta Cambi, mentre nel ruolo di opposta Paola Egonu ha rappresentato ancora una volta uno dei principali riferimenti offensivi della squadra, riuscendo a incidere soprattutto nei momenti più delicati delle partite.

Al centro, la capitana Anna Danesi e Sarah Fahr hanno garantito presenza a muro e continuità nelle due fasi. Una delle principali novità tattiche del torneo è stata invece Ekaterina Antropova, solitamente impiegata da opposta ma adattata al ruolo di schiacciatrice dopo il grave infortunio di Loveth Omoruyi. Una soluzione che ha permesso a Velasco di mantenere elevato il potenziale offensivo della squadra, sfruttando la potenza e l’efficacia dell’azzurra anche dalla posizione di laterale.

Al suo fianco, Myriam Sylla continua a rappresentare una delle certezze della Nazionale. Esperienza, qualità in ricezione e capacità di incidere in attacco hanno reso la schiacciatrice una pedina fondamentale all’interno del sistema azzurro.

Nel ruolo di libero, invece, Eleonora Fersino ha raccolto una delle eredità più pesanti del volley italiano: quella di Monica De Gennaro, ritiratasi dalla Nazionale dopo una carriera piena di successi. La nuova titolare ha risposto con prestazioni convincenti, mostrando sicurezza in ricezione e grande reattività nella fase difensiva.

La profondità dell’organico è emersa anche attraverso le giocatrici chiamate in causa a gara in corso. Merit Adigwe ha trovato spazio nel doppio cambio insieme a Cambi, mentre Stella Nervini, Gaia Giovannini e Ilaria Spirito hanno offerto alternative importanti. Giovannini si è distinta soprattutto per il contributo in battuta e difesa, mentre Spirito ha mostrato grande duttilità, arrivando a essere utilizzata anche da schiacciatrice nella sfida contro la Francia.

Il percorso della fase a gironi ha dunque restituito un’Italia capace di vincere in modi differenti, adattandosi agli avversari e mantenendo sempre elevato il livello di concentrazione. Ora, però, il margine di errore si azzera: dagli ottavi di finale in poi ogni partita sarà una sfida da dentro o fuori.

Il prossimo appuntamento è fissato per 31 agosto alle ore 16 a Brno, dove le Azzurre affronteranno la Bulgaria per un posto nei quarti di finale. In caso di qualificazione, l’Italia troverebbe sulla propria strada la vincente della sfida tra Repubblica Ceca e Svezia.

Il tabellone presenta però anche altre grandi candidate alla conquista del titolo. La Serbia ha chiuso la propria Pool B da imbattuta, ottenendo cinque successi e confermandosi una delle squadre più solide della competizione. Tra i risultati più significativi spiccano i netti 3-0 contro Bulgaria e Ucraina.

Particolare attenzione anche alla Turchia, campione d’Europa in carica e ancora una volta tra le principali favorite per la vittoria finale. Le turche hanno iniziato il torneo confermando il proprio status e rappresentano una delle possibili avversarie che l’Italia potrebbe incontrare nelle fasi più avanzate della competizione.

Le Azzurre, però, hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per puntare in alto. La profondità dell’organico, la capacità di adattamento e la qualità delle singole giocatrici rappresentano armi importanti in una fase del torneo nella quale anche un solo momento di distrazione può risultare decisivo.

Il primo vero esame da dentro o fuori è ormai alle porte: Italia-Bulgaria, ottavo di finale di Eurovolley 2026. Dopo cinque vittorie consecutive, la squadra di Velasco è chiamata a trasformare quanto mostrato nella fase a gironi in una nuova prova di forza. Da questo momento, però, non ci saranno più calcoli: per continuare a sognare il titolo servirà soltanto vincere.