– Alla città destinati 480mila euro sui 4,42 milioni stanziati per gli eventi natalizi nei quattro capoluoghi interessati dal riparto. Napoli riceve 2,78 milioni, Avellino 610mila e Benevento 550mila.
– Il candidato civico di centrodestra chiede chiarimenti sui parametri utilizzati e richiama il confronto con i 2,75 milioni già programmati per Salerno e Luci d’Artista.
Caserta (Redazione) – Quattrocentottantamila euro per gli eventi natalizi, la quota più bassa tra i quattro capoluoghi campani interessati dal riparto regionale. È la somma assegnata a Caserta nell’ambito dei 4,42 milioni di euro programmati dalla Regione Campania per iniziative e attività di animazione territoriale durante le festività 2026-2027. La distribuzione prevede 2,78 milioni per Napoli, 610mila euro per Avellino e 550mila per Benevento.
A sollevare la questione è Alessandro Diomaiuta, candidato civico di centrodestra, che in un video pubblicato sui propri canali social ha chiesto maggiore chiarezza sui criteri alla base della ripartizione. Il nodo, secondo Diomaiuta, riguarda il peso riconosciuto a Caserta nella distribuzione delle risorse e le ragioni di una quota inferiore rispetto a quella destinata agli altri capoluoghi.
Nel comunicato del 12 ottobre, la Regione ha spiegato che il riparto si basa su un indice sintetico che considera la popolazione residente, le presenze negli esercizi ricettivi e una premialità per le province con una maggiore incidenza di aree interne. Non sono tuttavia indicati nel comunicato i pesi assegnati ai singoli parametri, elemento sul quale si concentra la richiesta di chiarimenti del candidato.
Nel confronto entra anche Salerno, per la quale erano già stati programmati 2,75 milioni di euro destinati a Luci d’Artista. Si tratta di risorse previste con una distinta programmazione regionale e non comprese nei 4,42 milioni ripartiti tra Napoli, Caserta, Avellino e Benevento. Diomaiuta richiama comunque la differenza degli importi per interrogarsi sulla continuità dei finanziamenti destinati alle manifestazioni capaci di caratterizzare l’offerta turistica dei territori.
«Ve lo dico sinceramente, da casertano: questa cosa mi lascia amareggiato. La nostra città vive un dissesto aperto dal 2018, ancora non chiuso. E su questo fondo riceve meno di tutti. Non poteva essere un’occasione per dare una boccata d’ossigeno a questa città?», afferma Diomaiuta.
La contestazione, precisa il candidato, non riguarda le somme riconosciute alle altre città, ma la necessità di comprendere come siano stati determinati gli importi e quale spazio sia stato riservato alle potenzialità di Caserta. Nel suo intervento richiama la presenza della Reggia, i collegamenti infrastrutturali, i percorsi naturalistici e le risorse culturali che, a suo giudizio, potrebbero contribuire a rafforzare l’attrattività turistica del territorio.
La questione apre così un confronto sul rapporto tra criteri di ripartizione, investimenti culturali e opportunità di sviluppo. Per Diomaiuta, la priorità è ottenere spiegazioni più dettagliate sui parametri utilizzati dalla Regione e sul peso riconosciuto a Caserta nella programmazione delle risorse.

