Guerra in Ucraina, Zelensky apre a Putin: proposto un incontro per mettere fine al conflitto. Mosca d’accordo

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Kiev (Redazione) – Dopo oltre quattro anni di guerra, emergono nuovi segnali di apertura sul fronte diplomatico tra Russia e Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha infatti rivolto un appello pubblico al presidente russo Vladimir Putin, dichiarandosi disponibile a un incontro diretto per discutere la fine del conflitto.

In una lettera aperta pubblicata il 4 giugno, Zelensky ha proposto un faccia a faccia in un Paese neutrale, come Svizzera, Turchia o uno Stato arabo, sostenendo che sia giunto il momento di cercare una soluzione politica alla guerra. Il leader ucraino ha inoltre affermato che Kiev sarebbe pronta a un cessate il fuoco completo durante lo svolgimento dei negoziati e ha rilanciato l’idea di uno scambio totale di prigionieri come gesto di fiducia reciproca.

La proposta arriva mentre i combattimenti proseguono lungo il fronte orientale e meridionale dell’Ucraina. Negli ultimi giorni, Kiev ha intensificato gli attacchi a lunga distanza contro obiettivi strategici in territorio russo, una strategia che, secondo Zelensky, consentirebbe all’Ucraina di negoziare da una posizione di maggiore equilibrio.

Dal Cremlino sono giunti segnali prudenti. Mosca ha ribadito di essere disponibile a una soluzione politica del conflitto e, secondo alcune dichiarazioni ufficiali, Putin sarebbe disposto a incontrare Zelensky nell’ambito di un processo negoziale, pur mantenendo le proprie condizioni per un eventuale accordo di pace.

Nonostante le profonde divergenze tra le parti, l’iniziativa di Zelensky rappresenta uno dei più significativi tentativi di rilancio del dialogo diretto dall’inizio dell’invasione russa del 2022. Resta ora da vedere se la disponibilità espressa da Kiev troverà una risposta concreta da parte di Mosca e se potrà trasformarsi in un vero percorso negoziale verso la fine delle ostilità.